3 consigli last minute per i bimbi indietro con i compiti delle vacanze

3 consigli per i bimbi indietro con i compiti delle vacanze

Ogni anno la stessa storia: avevate programmato tutto alla perfezione, avevate infilato i libri dei compiti delle vacanze in valigia, avevate convinto vostro figlio a dedicarci un’ora al giorno. E invece, ancora una volta, al rientro in città i libri sono intonsi e tutti i compiti delle vacanze giacciono, tristemente, tra le cose “non fatte”.

Inutile piangere sul latte versato: è tempo di rimboccarsi – questa volta per davvero – le maniche!

Ecco dei consigli last minute per i bimbi che devono recuperare, in fretta, il tempo perduto!

Indietro con i compiti delle vacanze? Ecco 3 consigli last minute

Mamme e papà è il vostro momento per dettare i tempi ed aiutare i vostri figli a terminare i compiti delle vacanze.

Ecco i nostri 3 semplici consigli last minute.

1. Applicare la legge di Pareto

No, non è un ulteriore compito per le vacanze, ma un principio di time management che afferma che nella totalità dei “to do”, l’80% siano attività semplici e veloci (completare le frasi sul libro di grammatica), mentre il 20% siano compiti laboriosi e time consuming (un tema d’italiano). Meglio, secondo Pareto, iniziare a depennare le attività più veloci e dedicare il resto della giornata e la massima attenzione ai compiti più complessi, stando sereni che il grosso è già stato fatto.

2. Studiare insieme

L’unione fa la forza! Se i vostri figli sono indietro con i compiti per le vacanze, potreste aiutarli organizzando sessioni di studio collettive in casa vostra. Invitate i suoi compagni di scuola e stimolate il ripasso di gruppo per motivare i ragazzi a studiare.

Un altro trucco da applicare solo in estrema emergenza? Ogni membro del gruppo farà un compito e lo condividerà con gli altri per velocizzare le manovre.

3. Riassumere

Se il tempo scarseggia, aiutate i vostri ragazzi a studiare, educandoli a lavorare su materiale riassunto e schede sintetiche. I libroni possono spaventare, mentre una mappa concettuale – fatta dai ragazzi stessi – aiuta a concentrarsi sui temi chiave.

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