Accordo Google-Miur: arriva la digitalizzazione della scuola

digitalizzazione della scuola

Buone notizie per la scuola dei nostri bambini: l’accordo tra Google e Miur favorirà l’uso di programmi innovativi all’interno della scuola.

L’accordo è stato annunciato durante l’evento promosso dal Miur  “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese” a Roma.

Accordo tra Google e Miur per la digitalizzazione della scuola

Con questo protocollo le scuole e gli studenti usufruiranno del programma di formazione gratuito e già premiato “Eccellenze in digitale” per preparare i giovani all’alternanza scuola lavoro.

Ma l’accordo prevede di più: anche i più piccoli saranno aiutati in questo percorso di crescita digitale grazie alla piattaforma “Computer Science First” che introduce i bambini all’affascinante mondo della programmazione. Questo percorso, infatti è appositamente studiato per bambine e bambini dai 9 ai 14 anni.

L'importanza della digitalizzazione della scuola

Come spiega Diego Ciulli, Public Policy Manager di Google:

La digitalizzazione può portare crescita e lavoro, ma l'Italia deve ancora cogliere il potenziale dell'economia di Internet. Uno dei maggiori freni è la carenza di competenze digitali: per questo, negli anni abbiamo rivolto una particolare attenzione a iniziative per la diffusione delle e-skills nel mondo dell’impresa e per i giovani in cerca di occupazione. Oggi siamo felici di annunciare questa nuova collaborazione con il Miur, per dare il nostro contributo al Piano nazionale Scuola Digitale. Vogliamo fornire a tutti i ragazzi la possibilità di avvicinarsi alla programmazione e agli strumenti del web, e crediamo che il digitale possa essere una chiave per costruire percorsi di alternanza scuola-lavoro proficui per gli studenti e per le imprese. Questi progetti sono solo l'inizio di un impegno comune.

Lo stesso Ciulli afferma che questo è solo il primo passo verso la digitalizzazione della scuola, settore che ha preso sempre più spazio nelle nostre vite e non solo dal punto di vista lavorativo.

Per i nostri figli, piccoli nativi digitali, questo passo in avanti era assolutamente dovuto!

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