Arriva Solar suitcase, il kit salva-vita per mamme e neonati

Nell’ultimo periodo in Italia s’è tanto parlato di malasanità legata ai rischi del parto.

Eppure, se si guardano le statistiche generali, in Italia partorire non può essere considerato rischioso: sono 300.000 all’anno i casi di mortalità legati al parto, il 99% di questi sono nei paesi sottosviluppati. Purtroppo ancora oggi moltissime mamme muoiono dando alla luce il proprio bambino, per complicanze quali emorragie, setticemie, eclampsia.

In tantissimi casi sarebbe sufficiente poter disporre delle tecnologie di cui si dispone nei paesi come il nostro per salvare tante vite, sia delle mamme che dei loro piccoli, per far abbassare quella triste soglia di dolore e disperazione data dai decessi durante il parto.

Arriva Solar Suitcase, il kit salva-mamme

Una grossa mano in tal senso arriva dal kit Solar Suitcase, una valigetta in grado di sfruttare l’energia solare per alimentare macchinari, cellulari e per fornire adeguata illuminazione in tutti quegli ospedali sprovvisti di corrente elettrica, e nei paesi poveri sono davvero tanti.

Ad aver progettato questo straordinario kit sono la dottoressa Laura Stachel e la sua associazione no-profit We Care Solar. Grazie al kit Solar Suitcase, nei paesi sottosviluppati si potranno salvare tante vite che prima venivano perse solo per il fatto che le strutture non erano fornite di corrente elettrica.

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Come funziona Solar Suitcase?

Solar Suitcase si presenta come una valigetta facile da utilizzare e molto robusta, che richiede tra l’altro pochissima manutenzione. Può essere utilizzata sia all’interno di strutture ospedaliere sia in ambienti mobili, ma più in generale in tutti quei presidi sanitari in cui non vi sia corrente elettrica o l’erogazione non sia affidabile.

Un’innovazione che sarà sicuramente fondamentale nelle tantissime zone disagiate del mondo, soprattutto nelle zone in cui sono attualmente in atto cruenti conflitti e dove a perdere la vita, per lo più, sono bambini. Almeno in questo caso si darà una mano concreta per quelle vite nuove che verranno al mondo e per le mamme, riducendo i rischi legati a un evento che, ricordiamo, è naturale, ma che perfino nei paesi industrializzati non è scevro da rischi.

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