Bambini detenuti in carcere: una triste realtà anche in Italia

bambini in carcere

Si dice che i figli non dovrebbero mai espiare i peccati dei genitori, ma in Italia purtroppo non è così. Ci sono infatti circa 60 bambini tra i pochi mesi di vita ed i 6 anni, figli di donne detenute, costretti a vivere in carcere anche se in condizioni più umane e meno restrittive.

Bambini detenuti nelle carceri: che colpa hanno?

Le mamme incarcerate decidono di portare con loro i figli dietro le sbarre, ma spesso non hanno altre opzioni. In molti casi infatti anche i papà sono carcerati, e non ci sono altri parenti a cui affidarli. Così questi piccoli angeli sono costretti a vivere dietro le sbarre, controllati a vista, anche se non hanno nessuna colpa. Le celle di giorno sono aperte, ma i bambini sono costretti a indossare divise e a seguire ritmi carcerari.

Quali sono i rischi per i bambini?

I bambini detenuti tendono a diventare più aggressivi, senza sviluppare vere e proprie relazioni sociali. Inoltre entrano a contatto esclusivamente con donne, e nella loro vita manca del tutto una figura maschile. Il sabato hanno la "libera uscita", e fanno delle gite con dei volontari. Il momento più triste è quando il sole cala e sono costretti a tornare nelle loro celle, vittime innocenti di un sistema penitenziario che non li tutela come dovrebbe.

72 comments

  1. Biagio Enza 19 ottobre, 2017 at 11:14 Rispondi

    Costretti ad indossare divise?? Magari hanno pure la palla al piede? Non diciamo cavolate!! Innanzitutto, non vivono in celle ma in camere… certo, avranno orari da rispettare ecc (Si tratta sempre di un carcere) ma hanno a disposizione giochi e volontari e puericultrici per loro. Poi, se vogliamo dirla tutta, la maggior parte delle mamme è di etnia Rom e chiedono di tenerli con loro per farsi qualche anno in un regime un pò più “leggero”.

    • Silvia Moraschi 19 ottobre, 2017 at 11:21 Rispondi

      É un argomento difficile. la mamma, per un bambino, è sempre la mamma. Fa comunque molta tristezza questa cosa, piuttosto creerei dei carceri apposta dove mamme e cuccioli possano vivere più decorosamente… Ma è pura utopia…

    • Silvia Moraschi 19 ottobre, 2017 at 11:27 Rispondi

      Maria Magri c’è da chiedersi quanto possa essere spensierato un bambino senza la sua mamma.. In linea teorica sono d’accordo con te ma poi penso a mio figlio e sono certa che se dovesse scegliere tra lo stare con me in carcere oppure fuori con estranei (nell’articolo si parla di bambini che non hanno nemmeno nonni o altri parenti) credo di sapere cosa sceglierebbe…

    • Maria Magri 19 ottobre, 2017 at 11:28 Rispondi

      e quando cresce ? cosa dirà ? non possiamo saperlo ma di certo non può dire di aver vissuto bene l’infanzia, io da madre non terrei mia figlia con me in carcere. ma che infanzia infelice.
      che quando cresce e scopre che il mondo non è quello ? cosa fa chiede il risarcimento perché è stato privato di un infanzia serena ?
      si amano i figli ? bene allora si deve amare anche il fatto che hanno il sacro santo diritto di andare i un parco libero senza orari di guardare la tv di avere dei giochi di festeggiare in maniera “normale”, posso capire la fatica di staccarsi dal figlio ma il figlio non deve pagare per gli errori dei genitori e non devono fare una vita che non hanno scelto loro

    • Federica Tronconi 19 ottobre, 2017 at 13:51 Rispondi

      Silvia moraschi concordo con te. Se mi immagino da bimba, in simbiosi con mia mamma, come tutt’ora, sarei andata ovunque pur di stare con lei.
      Siamo certi che un bimbo sia così felice di stare al parco, ma con estranei e senza la sua mamma????

    • Maria Magri 19 ottobre, 2017 at 13:54 Rispondi

      io sono stata adottata avevo tre anni, la mia madre era una poco di buono e posso dirle solo grazie per avermi dato l’opportunità di avere una famiglia.
      Non è stata egoista da tenermi in una situazione di merda quindi se dobbiamo pensare al bene del bimbo di certo non è stando in carcere.

  2. Tiziana Passeri 19 ottobre, 2017 at 11:49 Rispondi

    cuccioli con un’infanzia rubata, costretti a soffrire ancor prima di conoscere la spenseriatezza e la gioia di vivere, a pagare colpe che non hanno e a vivere in contesti che i bimbi non dovrebbero neanche vedere da lontano.

  3. Veronica Veranike 19 ottobre, 2017 at 12:21 Rispondi

    Dovrebbero creare delle strutture per mamme detenute con i loro bambini. Ma in Italia il governo è troppo impegnato a pensare allo iusoli e clandestini emigrati, tralasciando le vere questioni importanti come questa e tante altre!

    • Anastasia Lamaddalena 19 ottobre, 2017 at 13:08 Rispondi

      Esatto poi diventi razzista solo perché sei per la legalità…questi bambini nn hanno colpe..gli viene distrutta la vita già dall’infanzia fino a diventare adulti..e che adulti con quello hanno dovuto subire grazie a un sistema bastardo che se ne frega…

    • Gianna Sechi 20 ottobre, 2017 at 12:47 Rispondi

      Ma cosa c’entra lo ius soli e gli immigrati con questa storia? Sapete che in mezzo a quelle mamme e bambini ci sono anche straniere? E lo ius soli è comunque sempre per i bambini ed i bambini sono bambini a prescindere dalla razza, non esistono bimbi di serie A o serie B, siete pure mamme, ma non vi vergognate a fare queste distinzioni? Se lo facessero con i vostri figli, vi piacerebbe?

  4. Maria Ciniero 19 ottobre, 2017 at 15:34 Rispondi

    Innanzitutto quest’articolo è scritto da una persona molto ignorante in materia. Uno perché esistono in Italia le strutture apposite per mamme detenute e bambini e si chiamano Icam!
    Due sono strutture perfettamente funzionanti dove i bambini non indossano alcuna divisa ne tanto meno sono controllati a vista!!!
    Tre questi bambini hanno la possibilità di andare all’asilo come tutti i bambini di questo mondo e anche andare al parco con dei volontari che si occupano di loro!!
    Sia ben chiaro che non vivono assolutamente dietro delle sbarre…
    Usate Internet per fare tante ricerche ,talvolta inutili, quindi prima di toccare questi argomenti delicati documentatevi…

  5. Elena Benni 19 ottobre, 2017 at 17:33 Rispondi

    leggo molto spesso che spesso le mamme che stanno in carcere spesso sono delle tossicodipendenti e anche se li dentro riesco a smettere al finire di scontare la pena ricadono negli stessi errori .come droga prostituzione e furto .,anche perché non sono aiutate dalla società ma abbandonate a se stesse . La soluzione migliore sarebbe dare questi cuccioli a delle famiglie affidatarie serie sottolineo .

  6. Lilli Spagna 20 ottobre, 2017 at 09:00 Rispondi

    E xche’non affidarli a qualche centro o proprio ad altre famiglie affidatarie x il periodo di carcere della mamma ?….. Hanno tutto il diritto di VIVERE E NON SCONTARE ANCHE LORO UNA PENA X COLPA DEI GENITORI !!!!

  7. Valentina Vellitri 20 ottobre, 2017 at 22:59 Rispondi

    se stanno in carcere sicuramente non sono brave donne ne tanto meno brave madri… credo che l’affidamento sia la soluzione più giusta per i bambini, per non privarli della loro infanzia, ma sopratutto dell’affetto e della ricchezza di costruire ogni giorno meravigliose esperienze che un giorno li renderà persone adulte ! Ci sono tantissime famiglie che desiderano solo condividere il proprio amore …

  8. Marianna Rinaldis 21 ottobre, 2017 at 15:38 Rispondi

    Non hanno altre possibilità??non credo proprio..esiste l’affidamento..la verità è che anche qui emerge tutta la mediocrità ed inefficienza del nostro sistema;ci sono coppie di genitori che anelano la possibilità di avere dei bimbi da accudire e da amare,ma,a causa della nostra ridicola burocrazia nostro ,è tutto a rilento ed intanto questi angeli,perdono la loro infanzia …

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