Curare l'infezione da taglio cesareo? Una mamma mostra come

infezione da taglio cesareo

Ha attivato una rete di solidarietà questa mamma blogger che ha mostrato le conseguenze di un'infezione dovuta al taglio cesareo.

Come curare l'infezione da taglio cesareo

Mel Watts è una mamma blogger australiana che da circa un mese ha partorito il suo quarto figlio con un parto cesareo. L'operazione è andata a buon fine, ma la donna sta combattendo con le conseguenze di una ferita infettata. Infatti, la sua cicatrice sotto la pancia non si è ancora sanata del tutto ed è costretta a pulirla in continuazione. In una foto su Instagram la blogger ha mostrato una nuovo metodo per asciugare l'infezione: l'aria fredda di un asciugacapelli.

Solidarietà tra mamme: sui social mostrano i segni del cesareo

Mel è riuscita  a porre l'attenzione su un problema che molte donne vivono quando affrontano un cesareo. In tante nascondo i segni del parto e molte si vergognano sia perché non hanno partorito naturalmente sia per la sofferenza che provano. Questo atteggiamento, però, mette a rischio la loro salute. Infatti, un'infezione curata male può avere serie conseguenze. Molte donne hanno ringraziato questa mamma e hanno avuto anche il coraggio di pubblicare sui social le loro cicatrici.

Voi mostrereste i segni del parto cesareo?

12 comments

  1. Valentina Rulfi 25 luglio, 2017 at 22:14 Rispondi

    Il parto cesareo è un operazione a tutti gli effetti.. non la si può considerare la “via più facile”!!!
    C’è chi in meno di mezza giornata riesce a rimettersi in piedi e a parte i punti che tirano è perfette condizioni, ma c’è chi invece, come questa mamma rischia infezioni o ancor peggio conolicazioni. C’è anche chi, come me è stata fortunata a trovare una ginecologa perfetta che ha fatto un intervento altrettanto perfetto ma altrettanto sfortunata nei “postumi” , se così possiamo chiamarli, dell’intervento: l’epidurale l’ho patita tantissimo e ci ho messo più di.una settimana a riuscire a stare dritta sentire dolore; dopo l’operazione è stato come se mi avessero prosciugato di tutte le energie e per quanto ci provassi non riuscivo neanche a mettermi seduta sul letto; nei vari tentativi di alzarmi mi sono stirata il.muscolo psoas (nel basso ventre) e 20 giorni ad ogni passo sentivo tirare ed alzarmi era difficilissimo; l’epidurale mi ha fatta gonfiare tantissimo (ero quasi più grossa di quando.sono entrata in sala parto😅) è solo un mese ho iniziato a smaltirla e a sgonfiare.. insomma tutto quello.che poteva andare storto è andato storto, seppur in modo lieve.
    La cosa più brutta è che in queste condizioni non riesci a goderti davvero appieno i primi attimi del tuo frugoletto.
    Inoltre il cesareo a volte è l’unica via possibile (mio figlio era letteralmente seduto quindi era praticamente impossibile uscisse da solo) e non è giusto sminuire le madri che devono sottoporsi a questo

    • Ilaria Liut 25 luglio, 2017 at 22:39 Rispondi

      Guarda, io sono stata fortunatissima credo. Terrorizzata dal cesareo perché l’idea dell’ago in schiena mi terrorizzava. Poi non sapevo se mia figlia sarebbe nata viva e se sarebbe sopravvissuta anche dopo. L’intervento in sé per me è stato traumatico, ma perlopiù era paura e preoccupazione (anche se alla fin fine quel che si sente è uguale per tutti, sentivo tirare e anche se non era dolore, era una sensazione molto strana). Il dopo non dico che era una passeggiata, ma per stare vicina a mia figlia me ne sono fregata del dolore, mi sono alzata e sono andata da lei, tutti i giorni! Adesso dopo due anni non si vede neanche la cicatrice, quindi hanno fatto un bel lavoro, ma spero di non dover fare mai più un cesareo!

    • Germana Gorgoni 25 luglio, 2017 at 22:43 Rispondi

      Quasi la tua stessa esperienza, cara, tranne qualche dettaglio. Io dopo una settimana facevo ancora fatica ad alzarmi dal letto, stavo uno schifo, nonostante un’operazione, d’urgenza, perfetta. Invidiavo chi, dopo un parto naturale, dopo due ore già era in piedi. Io davvero ho dovuto patire le pene dell’inferno….. ma rifarei tutto, già… e chissà, forse sono diventata più forte :)

    • Anna Paola Nocco 25 luglio, 2017 at 22:50 Rispondi

      Anch’io cesareo (dopo 6 ore di travaglio +3 di spinte), solo il giorno seguente sono riuscita ad alzarmi con l’aiuto delle infermiere, sembrava che un camion mi fosse passato sulla pancia (riuscivo ad alzarmi solo con la fascia che mi teneva la pancia), avevo moltissimi dolori e un’orticaria su tutto il corpo (reazione allergica al mix di farmaci), è stata dura, inoltre ero molto avvilita dal fatto di non essere riuscita a partorire naturalmente nonostante gli sforzi

  2. Sabina Meloni 25 luglio, 2017 at 22:25 Rispondi

    Secondo parto Cesario in meno di 2 anni, il secondo subito il 28giugno perché con il parto naturale di prova mi sono beccata un emorragia interna… non riuscivo a stare in piedi, e quando mi dovevo alzare per forza perché in ospedale il bimbo stava con me 24 ore su 24 ero piegata praticamente in due.. stanca, stressata, esaurita a tale punto da non sopportare nessuno e piangere per ogni cosa.. e di poter accudire i tuoi cuccioli come vorresti te lo sogni, a me veniva da piangere anche a vedere la mia bimba di 2 anni che mi voleva venire in braccio e non potevo prenderla per il dolore dei punti interni ed esterni che tiravano da matti, e il terrore che solo si avvicinasse alla pancia … direi che il cesareo non è per niente la via più facile.. anzi 😰

Lascia un commento