Consigli per le mamme per sopravvivere alle vacanze

sopravvivere alle vacanze con figli

Non so come è stato per voi ma io, appena è finita la scuola ho tirato un sospiro di sollievo, perché ero stanca di dovermi alzare tutte le mattine alle sei e trenta per iniziare il mio servizio di pulmino giornaliero: il grande da portare a scuola, i due più piccoli all'asilo, andarli a riprendere, e poi, ancora, il catechismo, la piscina...

Insomma, un loop infinito in cui la fine della scuola rappresenta la luce in fondo al tunnel. Ma, ed è un "ma" bello grosso, dopo un paio di settimane ti rendi conto che il rovescio della medaglia è che adesso i tuoi adorati pargoli sono a casa con te per tutto il giorno, e a volte possono davvero farti impazzire.

Se anche voi, avete sviluppato una doppia personalità, per la quale adesso non vedete l'ora che la scuola riapra i battenti, vi lascio una serie di consigli per le mamme per sopravvivere alle vacanze (o quello che resta di loro) indenni.

Mamme, rassegnatevi!

Ebbene sì, rassegnarsi è l'unica soluzione per passare indenni il periodo estivo!

Non abbiate aspettative irrealistiche su quello che potrete fare durante la giornata, ma rassegnatevi all'idea che dovrete svolgere i vostri compiti più o meno nel doppio del tempo che ci impiegate di solito, venendo interrotte di continuo da un coro di vocine che chiamano "mamma!" ad ogni piè sospinto.

Sopravvivere alle vacanze grazie all'udito selettivo

Credo che questa sia un'abilità che noi mamme, specialmente quelle con più figli: lo sviluppiamo già dopo il secondo anno di vita dei nostri bambini.

A meno che non vi arrivino richieste di cibo o aiuto per qualcosa di importante, tipo andare al bagno (ignorare questa potrebbe essere molto pericoloso!), o non si sentano urla disperate, tutto il resto diventa un costante rumore di sottofondo, fatto di "Mamma mi compri quel gioco?", "Perchè non andiamo al parco giochi, al mare, a Timbuctù?",  "Cos'è quel rumore?", più i vari litigi per lo stesso gioco, quando ce n'è una cassetta piena che nessuno considera mai.

Non ascoltate troppo attentamente, o potreste impazzire!

... e se non ce la fate, chiamate i rinforzi!

Dopo la fase della rassegnazione, arriva il momento che noi tutte rimandiamo, ma che, ogni tanto, arriva per forza: quello di chiedere aiuto. Credo che tutte, almeno una volta durante la nostra carriera da mamme, siamo giunte alla conclusione che alla fine si faccia meglio da sole: posso dirvi che è solo un'illusione. Prima di arrivare al punto di non ritorno, è meglio chiamare rinforzi: il papà, i nonni e, come soluzione estrema, i suoceri. Lasciate loro qualche istruzione veloce e scappate via, prima che ci ripensino!

Non importa se quando tornerete sarà già un miracolo se casa vostra sarà ancora in piedi, almeno vi sarete rilassate per un paio d'ore, e sarete potere dire di essere sopravvissute alle vacanze estive anche quest'anno.

Forse.

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