Dipendente incinta, il capo: "O ci paghi o te ne vai"

dipendente incinta o ci paghi o te ne vai

Un triste e odioso caso, a metà tra il mobbing ed il sessismo, si è verificato a Treviso. Una giovane donna di 25 anni, dipendente di una piccola ditta, ha comunicato al suo datore di lavoro la futura maternità. Questi senza batter ciglio le ha chiesto di devolvere il suo assegno Inps per la maternità all'azienda, per poter pagare la sua sostituta.

Dipendente incinta ricattata, l'allarme della Cgil

Il caso della dipendente incinta ricattata a Treviso, come fa sapere la Cgil, purtroppo non è un caso isolato. Nicola Atalmi, segretario provinciale della Cgil, rivela a "Il Gazzettino.it" che è la seconda giovane mamma che fa una denuncia del genere.

Un odioso ricatto

La giovane donna nel trevigiano, che percepisce uno stipendio da apprendista da 800-900 euro, è stata messa di fronte ad una scelta: accettare il ricatto oppure licenziarsi. Purtroppo sempre più aziende stanno usando questo ricatto per non pagare le lavoratrice incinte, un fenomeno preoccupante a cui va messo immediatamente un freno altrimenti rischia di diventare una vera piaga sociale. 

18 comments

  1. Katia Milano 27 marzo, 2017 at 13:41 Rispondi

    Io ho subito mobbing dalla mia datrice di lavoro e dopo mi ha licenziata dopo tante cose brutte. Non è normale questa cosa che noi donne non possiamo avere figli se lavoriamo ed essere ricattate .

  2. Elisa Villani 27 marzo, 2017 at 18:29 Rispondi

    Ragazze denunciate, denunciate, denunciate! Queste cose non devono restare nascoste, tutti devono sapere che gente c’è al mondo e se possibile anche meglio fargliela pagare a livello giuridico.

  3. Valentina Ricci 27 marzo, 2017 at 18:35 Rispondi

    Ma a loro cosa cambia pagare lei o la sostituta? La maternità è pagata dall’INPS. Il datore di lavoro paga la sostituta così come pagherebbe la mamma, x il datore il costo è il medesimo!

  4. Alessia Mocchetti 27 marzo, 2017 at 19:26 Rispondi

    Io sono stata licenziata durante la maternità proprio x il fatto di avere un bambino,. Ero lì a tempo indeterminato già da 10 anni..Ha simulato una chiusura fasulla dell’azienda x sembrare in regola e ha lasciato a casa me e 2 colleghe con bimbi nati pochi mesi prima del mio.. X fortuna con l’avvocato abbiamo recuperato qualche soldino.. Xò purtroppo funziona così..

  5. Sartori Elena 27 marzo, 2017 at 21:40 Rispondi

    Se nn lo fai tu ti fanno passare le pene dell’inferno, io mi sono licenziata in maternità x nn subire più ma dal momento che ho annunciato la mia gravidanza è sceso in piede di guerra

  6. Federica Galeotti 28 marzo, 2017 at 11:05 Rispondi

    Se lo Stato tutelasse il ruolo delle donne come mamme come si deve, queste cose non avverrebbero! Innanzitutto farei subito una legge che vieta categoricamente ai datori di lavoro di licenziare o costringere a licenziarsi una donna xchè incinta. Questi qua chi pensano che manderà avanti le aziende, tra un paio di generazioni, visto che di figli se ne fanno sempre meno e che i giovani sono costretti ad andarsene?

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