Festa del papà vietata in asilo

festa del papà vietata in asilo

Festa del papà vietata in un asilo di Milano, nel quartiere Isola. La decisione ha fatto scoppiare un vero e proprio caso, con i genitori molto contrariati da questa scelta controversa da parte dei dirigenti del complesso scolastico. Il 19 Marzo, solitamente dedicato a festeggiare la festa del papà con i lavoretti preparati dai loro piccoli, sarà un giorno qualunque per i bambini dell'asilo milanese.

Festà del papà vietata

Secondo le notizie che sono trapelate, la decisione è stata presa per non mettere in imbarazzo un bambino che vive in una famiglia "arcobaleno". Il piccolo infatti ha due mamme e nessun papà, quindi non avrebbe saputo a chi dedicare il lavoretto non avendo una figura maschile di riferimento in casa.

Festa del papà vietata, le motivazioni della scuola

I dirigenti scolastici hanno negato che la festa è stata vietata per la presenza di una famiglia "arcobaleno", ma hanno spiegato semplicemente che i lavoretti non saranno dedicati ai papà ma alle varie etnie. Una spiegazione poco credibile, che non ha affatto convinto i genitori dei bambini che sono rimasti molto amareggiati per la decisione presa dalla scuola. In Italia è stata concessa alla prima coppia di padri italiani la maternità surrogata, ma da un punto di vista culturale e legislativo la situazione è ancora molto caotica per quanto riguarda le famiglie arcobaleno.

169 comments

  1. Tiziana Violante 17 marzo, 2017 at 17:49 Rispondi

    Secondo me i casini li fanno gli adulti..no si aboliscono i lavoretti X il papà ma i genitori arcobaleno devono far capire ai loro figli la situazione..esistono famiglie con papà e mamma esistono famiglie con solo un papà famiglie con solo la mamma famiglie con solo i nonni e famiglie con soli 2 uomini o solo 2 donne..spiegare parlare spiegare e parlare..il bimbo poteva far il lavoretto e darlo ai suoi genitori comunque..allora neanche alla festa della mamma farà i lavoretti? Non è così che si risolvono le cose

  2. Roberta Faccilongo 17 marzo, 2017 at 18:09 Rispondi

    E così va a finire che per uno che ha una famiglia “atipica” vengono penalizzati tutti gli altri bimbi e soprattutto i loro papà? Giusto oggi il mio compagno ha avuto la possibilità di vivere per la prima volta l’esperienza della festa del papà, all’asilo della nostra primogenita: hanno giocato assieme, tutti i papà (in alternativa il nonno) e i bimbi, ballato, tirato calci di rigore, i bimbi hanno dedicato un lavoretto, poesie…hanno gustato zeppole…sono tornati a casa sudati, accaldati, con gli occhi carichi di emozione e “sbronzi di gioia”! A nessun papà dovrebbe essere negata questa gioia. A quella famiglia “arcobaleno” che oggi non aveva nessun papà da festeggiare, a maggio, per la festa della mamma, sarà concesso di festeggiare doppiamente. Basta solo un po’ di buon senso.

    • Roberta Faccilongo 17 marzo, 2017 at 22:55 Rispondi

      Saranno banali per te! Certe emozioni restano nel cuore per sempre e perché bisognerebbe privarsene? Solo per fare gli anticonformisti? So bene che essere padre è tanto altro ancora e non solo questo ma è anche questo, partecipare e conoscere l’ambiente in cui la figlia passa metà della giornata, tutti i gg…le maestre, i compagni..tutte nuove cose che entrano a far parte della loro vita che si arricchisce di esperienze.

    • Mirabile Eugenia 18 marzo, 2017 at 07:02 Rispondi

      A nessun papà dovrebbe essere negata questa gioia! Perfetto, ma questa gioia la si può provare al di fuori della scuola. Ci si organizza e si fa… ma chi non ha il papà non deve mai pensare “che bello loro son con il loro papà e io no”. I bimbi, tutti, vanno tutelati! Io la penso così nonostante mia figlia abbia un papà cioè mio marito! 🙂

    • Roberta Faccilongo 18 marzo, 2017 at 08:43 Rispondi

      Hai ragione anche tu ma molti papà hanno bisogno di queste “ricorrenze” per ricordarsi (o essere quasi obbligati, tanto che un po’ se ne vergognano per non esserci abituati: è il caso mio) di giocare con i loro bimbi o per emozionarsi nello scambiarsi pensieri carini, per trovare complicità…perché nel quotidiano troppo presi dal lavoro, dalle responsabilità e stanchi delle brutture del mondo e quando una mamma ne cresce 3 assieme (come me che ho la prima di 3 anni e mezzo, seconda di 2 e l’ultimo di 5 mesi) magari non ce l’ha tutto ‘sto tempo di farlo lei a casa il lavoretto per papà…né potrà pretendere di riceverlo alla festa della mamma! Lui non si mette certo a disegnare o dipingere…io lo faccio pure (tra le tante altre cose).

    • Mirabile Eugenia 18 marzo, 2017 at 14:16 Rispondi

      Sì ma io pensavo ad una cosa organizzata non necessariamente tramite la scuola… come anche fare dei lavoretti… secondo me tutto si può fare… a me è dispiaciuto per esempio tanto per il natale che in molte scuole non fanno recite non fanno canzoni non fanno lavoretti. Mi sono ripromessa che quando mia figlia crescerà dovrà avere il piacere di fare queste cose.. e gliele farò fare anche senza il supporto della scuola… cmq rispetto il tuo punto di vista!

  3. Elena Boh 17 marzo, 2017 at 18:14 Rispondi

    Non e per fare polemica o attirare critiche ( come sicuramente faro) ma basterebbe non dare la possibilità agli omosessuali uomo o donna che sia…. di non avere dei bambini 😒😒😒😒vogliono stare insieme tra di loro? Bene sono liberi di farlo ma non devono mettere quei poveri bambini in queste situazioni di imbarazzo e disagio. Un bambino deve avere un padre e una madre non dello stesso stesso perché va contro natura. Un altro discorso era se questa decisione veniva presa per non “diversificare” i bimbi che per svariati motivi il Papa non ce l hanno o non ce l hanno più….in questo caso era un Po più accettabile

    • Alessia Marino 17 marzo, 2017 at 21:19 Rispondi

      Che tristezza sentire certi discorsi nel 2017 preferivi che i bambini rimanessero in comunità o in orfanotrofio invece di essere adottati da persone che gli vogliono bene indipendentemente dal sesso io non ho parole questa è l’italia

    • Elena Boh 17 marzo, 2017 at 21:50 Rispondi

      Non ho parole neanche io…..quindi tu alessia marino sei d accordo che gli omosessuali per avere un figlio nel 2017 come dici tu….paghino fior di milioni per una madre surrogata?

    • Elena Boh 17 marzo, 2017 at 21:53 Rispondi

      E tra l altro….sono fatti loro se vogliono stare insieme…ma avere dei bambini…..scusami ma proprio no. Da che mondo e mondo la donna e la madre e l uomo e il padre e non esiste che un bambino cresca confuso….nessuno dice che non sia amato e benvoluto ma certamente non si può parlare di famiglie normali

    • Maria Paparella 17 marzo, 2017 at 21:54 Rispondi

      Scusa Elena Boh ma saranno cavoli loro !!! L importante è dare AMORE!!! Purtroppo conosco mamme che hanno lasciato figli e marito per andare con l amante. Quindi a me non frega nulla se hanno 2 padri o 2 madri a me frega che ci sia amore!!!

    • Lisa Isabel Grifoni 17 marzo, 2017 at 23:18 Rispondi

      Io sono d’accordo con Elena Boh!! Anche perché gli omosessuali comprano il neonato da una madre surrogata… Col cavolo che vanno a prendersi un bambino nell’orfanotrofio !! Quindi io sono contro questi tipo di acquisti perché anche loro sono egoisti

    • Sara Muzic 17 marzo, 2017 at 23:22 Rispondi

      È triste leggere certe cose… piuttosto gli adulti dovevano trovare una soluzione adatta alla situazione. Ricordo che una coppia omosessuale può benissimo dare amore ad un bambino come una coppia etero. Ci sono donne che gettano figli nella spazzatura, bambini che vivranno orfani per sempre, allora? Secondo il tuo ragionamento, meglio un bimbo morto nell’immondizia o un bimbo senza genitori per sempre, piuttosto che magari adottato da una coppia omosessuale? Che tristezza che mi fa la gente che ragiona come te

    • Elena Boh 17 marzo, 2017 at 23:28 Rispondi

      Sarà muzic lo ripeto….Non ho nulla contro di loro e sono ben felice se stanno insieme chiaramente senza dare fastidio a me o obbligandomi a pensare che sono una famiglia normale….qua nessuno mette in dubbio il bene e l amore che fanno al bambino e sono certa che sia così. Ma non ti sembra che sia una cosa contro natura che un bambino abbia 2 genitori dello stesso sesso? Un uomo con un uomo o una donna con un altra donna possono forse procreare un figlio e dare la vita? No. Detto ciò io rimango del mio parere…..la libertà personale delle proprie scelte termina dove non si lede quella altrui…..in questo caso il diritto sacrosanto del bambino di avere una famiglia composta da un uomo e una donna e anche quella di altro bambini che l unica colpa che hanno e appunto di avere una famiglia normale. Ti sembra giusto che loro non devono festeggiare il proprio Papa solo perché qualcuno al suo posto ha una figura di sesso uguale?

    • Claudia Ehemileljnaano Claudia 18 marzo, 2017 at 01:08 Rispondi

      Concordo a pieno con Elena boh !! Alla fine noi famiglie “normali ” dobbiamo essere le più penalizzate?? Prima si sono lamentati per far scrivere “genitore uno e genitore due” ora anche questa?? O si adeguano alla nostra normalità’ o devono togliere il diritto di adozione. Dite cosa volete non mi importa,questo e ciò che penso!

    • Alessia Marino 18 marzo, 2017 at 04:23 Rispondi

      Allora puntualizzato che io faccio parte delle cosi dette famiglie “normali” ho un figlio di 2 anni a cui insegno il rispetto per gli altri a prescindere da andamento sessuale religione o nazionalità non parlo “dell’acquisto” di un bambino dalle mamme surrogato cosa su cui ho ancora alcuni dubbi che riempiro informandomi meglio e non sparando a zero su qualcosa che non capisco a pieno solo dopo essermi bene informata darò un mio parere io parlo di adozione e su questo sono sicura al 1000×1000 preferisco un bimbo felice e amato con due papà o due mamme che un bimbo triste e solo in casa famiglia e orfanotrofi

    • Simona Flower 18 marzo, 2017 at 06:17 Rispondi

      Ma guarda che i nostri figli non hanno alcun problema ad avere i genitori dello stesso sesso. Presumo che li conosci tutte le famiglie arcobaleno per parlare così. Dici cose senza senso parlare a vanvera perché non si è d’accordo senza toccare con mano la realtà perdonami se te lo dico ma è da ignoranti.

    • Elena Boh 18 marzo, 2017 at 07:54 Rispondi

      Io penso che sia lecito rispettare un opinione altrui…..e sono libera di non essere d accordo di pensare che una famiglia cosidetta normale sia composta da sole donne e soli uomini punto. E neasuno mette in dubbio l amore che potete dare ai vostri bambini….sto parlando di cose molto più “tecniche” tipo ad esempio la possibilità che vengano emarginati o presi in giro dagli altri bambini perché considerati “diversi”. I bambini con la loro sincerità innocente possono essere molto crudeli sapete? Oltre al fatto che dovranno sopportare in futuro commenti e magari occhiate e battute da parte di chi li vede passeggiare con la loro famiglia. Vi sembra giusto sottoporre questi bambini a questa situazioni solo per il vostro egoismo?

    • Elena Boh 18 marzo, 2017 at 08:35 Rispondi

      Laura testai non capisco perché devi cercare di convincermi che quello che tu fai nella tua famiglia e giusto…. se tu sei felice ben venga sono contenta per te….ma non sono obbligate a condividere e approvare il tuo pensiero….detto ciò….ribadisco il concetto che io non ho proprio nulla contro di voi come coppia ma non concepisco la possibilità che vi danno di avere dei figli visto che poi li vanno a togliere a famiglie cosidette ” normali” poiche ritenute troppo vecchie per prendersi cura di loro

    • Simona Flower 18 marzo, 2017 at 09:11 Rispondi

      Ma noi non sottoponiamo nulla di ciò tutti qui sanno che aaron ha due mamme e finora (dalla clinica cui è nato mi è stato concesso di entrare in tin in quanto mia moglie era a letto con le flebo) ai vicini di casa ovunque mai una volta occhiate battute nulla di ciò lo faranno dietro le spalle ma di qualcosa dovranno pure sparlare le persone no?! Che la si pensa diversamente ok benissimo immaginare cose che non esistono no …

    • Alessia Marino 18 marzo, 2017 at 09:26 Rispondi

      Elena Boh se i bambini sono cattivi è perché noi li educhiamo come tali se noi li educassimo al rispetto del prossimo tutto questo non accadrebbe, a mio figlio racconto le favole le racconto sia le classiche con un principe e una principessa ma anche quelle in cui ci sono due principi o due principesse oppure un principe straniero e una principessa italiana o viceversa tutto ciò per educarlo fin da subito al rispetto del prossimo e stai sicura che se un giorno la maestra di mio figlio mi dice che ha preso in giro un bambino perche diverso da lui (in cosa non importa che sia per la nazionalità o perche ha genitori gay o per la religione o perche ha un difetto fisico) stai certa che una bella sberla non glie la toglie nessuno e soprattutto gli farei capire che la diversità non è una brutta cosa anzi rende il mondo pieno di colori e sfumature pensa che noia fossimo tutti uguali la diversità va rispettata non additata o vessata ma finché ci saranno persone con le tue idee limitate purtroppo questo non potrà mai avvenire

    • Francesca Francy Francy Buonanno 18 marzo, 2017 at 09:31 Rispondi

      Ma perché non pensi a i tuoi figli invece di scrivere cattiverie inutili? Ma non ti vergogni nemmeno un po’di quanto sei ignorante????? I bambini sono belli perché amano senza farsi problemi!!!! Sono i genitori sbagliati come te a rovinarli!!!!! Speriamo che non hai figli

    • Elena Boh 18 marzo, 2017 at 09:52 Rispondi

      Francesca Francy Francy Buonanno dovresti imparare l educazione prima di parlare….rileggiti da capo la conversazione prima di dire scemenze ok? Ti risulta forse che ho insultato o offeso qualcuno? Se poi tu ritieni che esprimere un pensiero contrario sia un offesa e un problema tuo 😊😊😊forse hai qualche complesso? E poi e inutile che fai la moralista e la perfettina….vorrei proprio vedere nella realtà se a te non sembra contro natura che 2 persone dello stesso sesso abbiamo dei figli….forse li hanno procreati con l Immacolata concezione? Perché da che mondo e mondo i figli nascono da un un uomo e una donna e lo ripetero all infinito!! Quindi non venire a fare la moralista del cavolo facendomi passare per ignorante solo perche credo nella famiglia tradizionale e non in queste pagliacciate. Se poi tu vuoi credere che sia una cosa giusta e normale sei libera di pensarlo 😊😊😊esattamente come io il contrario

    • Elena Boh 18 marzo, 2017 at 10:36 Rispondi

      Ma tutti voi che date dell ignorante a qualcuno solo perché la pensa diversamente da voi credete dì essere meglio? E ai vostri figli insegnate questo? Che le persone sono ignoranti solo perché esprimono un parere diverso dal loro? Complimenti siete davvero un Bell esempio di madri 😊😊😊😊☺☺io perlomeno fino ad ora non ho insultato nessuno perché a me e stato insegnato che bisogna sempre confrontarsi in modo civile ed educato e che ogni persona ha un suo pensiero pensiero va rispettato….Non imposto pensando che sia legge come fate voi. A me non me ne frega niente dei vostri rapporti personali e sinceramente non mi cambia la vita sapere se state con uomini o donne o transgender o quello che vi pare…..la mia opinione non è ne giusta ne sbagliata e semplicemente una mia idea. Che può essere condivisa oppure no ma ciò non significa che io sono ignorante e voi le perfettine moralista e chiaro? Poi voi magari nella vita siete quelle che fate le peggio cose però vi permettete di stare qua dietro a un monitor a fare le sante e le superdonne…..e a dare saggi consigli sull educazione dei figli quando forse siete voi che dovreste impararla per prima visto che non siete in grado di fare un confronto in maniera civile, educata e rispettosa

    • Claudia Ehemileljnaano Claudia 18 marzo, 2017 at 11:43 Rispondi

      Ma io mi chiedo..se il signore ha citato nella bibbia ” l amore e bello in qualsiasi forma …. Perche non ha dato la possibilità a due uomini o due donne di avere dei figli naturalmente ??? Ok amatevi lo dice anche la bibbia,ma non si può pretendere una cosa che normalmente non potrebbe mai avvenire. E poi dare dell ignorante a ogni persona che non la pensa come voi, che non e d accordo con il vostro modo do ragionare e di vivere la vita secondo voi cosa vi rende?? Sara impossibile che tutte le persone siano d accordo con voi,cosa fate le offenderete tutte?? Ho visto tanti altri post f ogni volta offendere,o vi sentite on difetto e attaccate subito o penso che quelle che cresceranno male i figli non siamo di sicuro noi ..

  4. Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 18:16 Rispondi

    Io mi.preocuperei molto di più di chi un papà non ce l’ha per vari motivi,magari per morte…e sarei molto più favorevole ad essere sensibile verso un bimbo orfano, che certamente soffrirebbe molto nel vedere tutti questi festeggiamenti!!!

    • Stefania Rodella 17 marzo, 2017 at 18:44 Rispondi

      Essendo coinvolta in questa situazione di persona….Ti do perfettamente ragione… Infatti nel vecchio asilo di Giulia e Samuele hanno tolto queste feste e messo la festa di chi ci vuole bene…Che coinvolgevano nonni zii amici e chiunque volesse partecipare…La trovavo giusta come iniziativa…

    • Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 18:57 Rispondi

      Ma le persone sono egoiste e pensano sempre e solo a festeggiare per le cose loro….poco importa se un bimbo ha perso o non ha una mamma o un papà…basta festeggiare!!
      Questa cosa dovrebbe finire.
      Per carità…oggi mio marito era contentissimo del regalino di Samuel…ma non é che se non avesse portato a casa nulla avrebbe fatto cordoglio!!
      I genitori a volte si fissano davvero sulle minuzie non curandosi del prossimo e delle situazioni famigliari dei bambini…che sono i veri protagonisti!!

    • Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 19:16 Rispondi

      Io non sopporto molto tutta sta sma ia di festeggiare ogni cosa!!
      Quando lavoravo in comunità ho assistito ad una scena pietosa di una pz che avrebbe buttato a monte un percorso di mesi di disintossicazione solo perché non gli avrebbero concesso la libera uscita alla festa della mamma (da notare che era concordata per 10gg dopo!!)
      Queste fissazioni le creano la società e il consumismo…
      Ore e ore a convincerla a non scappare e ad avere pazienza…
      Una follia!!!

    • Isabella Calautti 17 marzo, 2017 at 20:54 Rispondi

      Io parlo da mamma che sta crescendo un figlio da sola, e che quindi non avrà nessuno a cui portare i lavoretti per la festa del papà. Però secondo me è giusto che li faccia lo stesso! Li può dare al nonno o comunque a una persona a cui vuol bene. E nel caso dei bimbi orfani potrebbe essere un motivo in più per portarli a salutare il papà in cimitero e lasciargli il pensierino sulla tomba, così che crescano con una figura paterna presente nel cuore anche se assente fisicamente.

    • Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 21:02 Rispondi

      Sarebbe meglio un programma strutturato e didattico per tutti, senza tutta questa mania di festeggiamenti quasi compulsivi!!!
      Io ho.una bellissima famiglia, ma sono.la prima a sostenere che tutte queste cose potrebbero tranquillamente essere scavalcate!!

    • Adriana Majercikova 17 marzo, 2017 at 21:53 Rispondi

      Io ho nel mio centro un bambino che ha perso papà per una morte improvisa. I nostri bambini hanno deciso che come centro non facciamo nessuna festa e i lavoretti li abbiamo dedicati alla famiglia in generale. Sono molto felice che sono giunti a questa convinzione da soli. Certo sono più grandicelli . I più piccoli in ogni caso non se ne rendono conto.

    • Enza Gambardella 17 marzo, 2017 at 22:03 Rispondi

      Mi vergogno di me stessa…Qnd ho letto il titolo dell articolo ho pensato l ennesimo asilo ke vuole cancellare le nst feste,poi leggendo i vst commenti mi è venuto un magone.Purtroppo presa dalla smania di qst lavoretti nn mi ero soffermata a pensare ke forse qualche bambino nn ha il papà!!!Eppure sono mamma…a volte ci perdiamo in un bicchiere d acqua!A qst punto concordo in pieno cn ciò ke ha fatto l asilo!!!

    • Roberta Faccilongo 17 marzo, 2017 at 22:21 Rispondi

      È vero che servono più agli adulti che ai bambini, forse, ma che male c’è? Ovviamente dispiace per chi il papà non ce l’ha, per assenza (separazione o morte) ma dovremmo penalizzare chi c’è a fronte di chi non c’è? (che sono cmq la minoranza). Da noi addirittura c’è stata un po’ di polemica da parte dei genitori che ritirano i propri figli a mezzogiorno perché i festeggiamenti si sono programmati per dopo pranzo, alle 14 e ci sono alcuni bimbi (pochi) che non pranzano a scuola. Queste, indipendentemente da quello che sia il motivo del festeggiamento, (perché cmq è previsto l’accesso anche ad una figura sostitutiva “paterna” o “materna”, che sia nonno, zio…o nonna, zia…a seconda dei casi) sono occasioni per scoprire o riscoprire emozioni nuove, per stare assieme, rafforzare un legame che magari in casa è “distratto” da altri o altro…un modo per socializzare anche con altri papà…perché d’abitudine sono le mamme che si presentano alle riunioni etc… Non è neppure facile mettersi nei panni degli insegnanti e degli organizzatori che cercano di accontentare tutti se poi si cerca ogni spunto per polemizzare o si trovano discriminazioni in ogni gesto. Anche i bambini, infine, cercano soddisfazione per dimostrare quello che apprendono e richiedono attenzione particolare in queste giornate che sarebbe un peccato perdere… Troppe cose si stanno perdendo.

    • Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 22:26 Rispondi

      Io sono.sempre dalla parte dei più deboli…quindi la mia risposta è sì…per evitare di infierire su chi già sta soffrendo eviterei…
      I bambini fanno ciò che vedono.dagli adulti, non hanno bisogno.di tutti questi clique o di avere un giorno.dedicato per amare o rafforzare i legami con le persone importanti della loro vita..
      Trovo tutto questo ridondante e poco altruistico del.vissuto altrui

    • Roberta Faccilongo 17 marzo, 2017 at 23:11 Rispondi

      I bambini fanno ciò vedono fare dagli adulti? Ma scherziamo? Neanche avessimo fatto delle malazioni, rubato o cos’altro? Cliché si scrive così e i bambini sono stati semplicemente contenti di trascorrere un pomeriggio di giochi con i loro papà che poi sia al 17, al 19 di marzo o altro giorno del calendario certo non lo sanno e non gli interessa…tra le cose che si stanno perdendo, a cui mi riferivo, ad esempio, c’è che non si è più liberi di portare più neppure una ciambella o un dolce per festeggiare il compleanno con i compagni, come facevamo un tempo noi…perché si è più preoccupati del glutine, del lattosio o dell’olio di palma che di altro! (tanto per fare un esempio)

    • Lisa Isabel Grifoni 17 marzo, 2017 at 23:14 Rispondi

      Io non ho mai avuto un padre… Sinceramente non è giusto che gli altri bambini rinuncino al regalo per il proprio papà per situazioni familiari particolari. Questo tipo di dolore, di mancanza e di vuoto interiore va superato e affrontato giorno dopo giorno. Anch’io quando vedevo delle famiglie con mamma e papà che si abbracciavano io soffrivo… Ma allora cosa avrebbero dovuto fare??? Abolire abbracci e baci tra genitori in luogo pubblico perché altrimenti chi non ha uno dei due genitori (o entrambi) ne soffrirebbe troppo???? Per fare un favore ad 1, si toglie la possibilità a tutti… E non è giusto!! Il bambino deve abituarsi a quel tipo di situazione perché tanto questo dolore prima o poi andrà affrontato e accettato.

    • Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 23:35 Rispondi

      É grave in effetti perdersi la torta di compleanno a scuola per rispetto di chi magari é intollerante o ha delle allergie o per normative asl!!
      Certo che non si possono evitare tutti i dolori ai bambini,ma nel piccolo certamente si,almeno in queste circostanze non vitali!!
      I bambini sanno superare i traumi meglio di noi adulti,che nemmeno riusciamo a lasciare andare le tradizioni più consumistiche a favore della solidarietà e dell’empatia…
      I bambini si sono divertiti???fantastico!!da noi a scuola non hanno fatto feste…non ho visto bambini frustrati o privati di nulla…
      Ripeto,i figli apprendono per imitazione…se per gli adulti una cosa é importante lo diventa anche per loro!!!
      Forse lei é in grado di scrivere correttamente la parola cliché…brava…
      Ma se mi contesta il fatto che i bambini imitino l’adulto e ne acquisiscano anche i modi di pensare tramite esempio comportamentale, forse non conosce molto bene i meccanismi dello sviluppo e dell’apprendimento…

    • Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 23:43 Rispondi

      Ma poi voglio dire…fate quello che volete…fate festa e gioite,ma non prendetevela con chi invece a scuola manifesta provvedimenti più empatici verso chi é meno fortunato…
      A certe persone non toccate le feste a scuola,seno é guerra!!!
      La scuola dovrebbe essere luogo di apprendimento,di integrazione e socializzazione prima di tutto!!
      Se questa cosa mi mettessi a spiegarla ad un bambino non batterebbe ciglio…con gli adulti invece è un’odissea!!

    • Lisa Isabel Grifoni 18 marzo, 2017 at 00:25 Rispondi

      In realtà un bambino non risponderebbe perché non sa nemmeno cosa significa fortunatamente! Invece noi adulti siamo immersi in questo buonismo così inutile… Mah!! Non si può obbligare gli altri a rinunciare alle proprie feste perché “noi” abbiamo delle problematiche in famiglia. Mia mamma questa cosa me l’ha sempre insegnata e sinceramente mi ha aiutata molto… Se avesse invece preteso che gli altri bambini non festeggiassero la festa del papà perché io un padre non ce l’avevo, avrei passato il resto della mia vita a pretendere che il mondo girasse intorno a me e al mio dolore!! Il mondo non gira intorno a nessuno e non si può pretendere che gli altri lo facciano perché “noi” abbiamo delle problematiche a livello familiare,fisico,ecc.. Allora nessuno dovrebbe più correre in bicicletta (faccio un esempio) perché se dovesse passare qualcuno in sedia a rotelle ci resterebbe male!! La felicità e la pace interiore non deve dipendere dagli altri,ma da noi stessi. Se guardassimo sempre il dolore altrui e se stessimo sempre attenti a non ferire nessuno,allora non potremmo nemmeno parlare perché ci sono i muti,ascoltare musica perché ci sono i sordi,camminare perché ci sono tetraplegici,ecc… E parlo da una persona che ha vissuto quel tipo di dolore, ma non ho mai preteso nulla da nessuno: è giusto che tutti vivino la propria vita in maniera del tutto spontanea e naturale indipendentemente da me e dal mio dolore. . al contrario dovrei essere io ad accettare il mio dolore (e per chi ha una malattia dovrà imparare a convivere con i propri limiti), a conviverci e a non imporre agli altri la mia sofferenza. Anche se hanno tolto la festa del papà dagli asili, tutti continueranno a festeggiare tutte le feste come è giusto che sia. Tutti devono essere liberi. .
      Per quanto riguarda le allergie, senza privare nessun bambino. . si può portare ad esempio una torta senza glutine e un’altra con altri gusti (classici).. Accontentando solo una determinata categoria di bambini, si rischia di privare un’altra categoria più vasta! Spero di essere stata chiara. Buona serata

  5. Giovanna Buoncore 17 marzo, 2017 at 18:17 Rispondi

    Ma scherziamo??? Per fortuna nel asilo di mia figlia non è avvenuto questo e mia figlia è tornata con un bellissimo pensierino fatto con l aiuto fantastico della maestra e con una dolce filastrocca di auguri per il suo adorato papà

    • Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 19:50 Rispondi

      Beh io fossi una bimba senza papà e vedessi tutti gli altri fare i lavoretti dedicati,un attimo di tristezza la proverei…ma giusto un attimo!!!
      Forse tu non vedi la difficoltà,ma chi invece ci lavora da anni con i bambini la difficoltà la riscontra eccome…

    • Giulia Guidetti 17 marzo, 2017 at 21:29 Rispondi

      Infatti non c’è la difficoltà.. I bambini sono molto elastici e fanno rientrare ogni cosa in un logica. Non festeggiare (considerando che la festa è decisamente tradizionale e non nuova) è una forzatura.

    • Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 21:40 Rispondi

      E dire che non ci siano difficoltà è davvero semplicistico!!!
      Io con i bambini ci lavoro da anni e sono dotati di una sensibilità di cui gli adulti non sempre sono consapevoli…
      Che abbiano una straordinaria elasticità mentale non significa che non soffrano le differenze!!!!!

    • Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 22:11 Rispondi

      E la cosa sorprendente è che se sono tristi o hanno un disagio, 99su100 non te lo vengono a raccontare…
      Troppo spesso mi ritrovo a parlare con loro e tramite esperienze indirette o storie in terza persona riesco a farmi raccontare inconsciamente cosa sentono…e credetemi, a volte ci sarebbe solo da piangere!!!!

    • Livìa Lavinia Scevola 17 marzo, 2017 at 23:31 Rispondi

      Non tutti i bambini sono uguali, mia figlia non ha il papà e l’anno scorso tutti a fare il lavoretto e lei ha fatto altro, al ritorno mi ha chiesto come mai…
      Alcuni bambini sono conteti anche solo d fare il lavoretto altri se ne accorgono che qualcosa di diverso c’è

    • Lisa Isabel Grifoni 18 marzo, 2017 at 15:40 Rispondi

      Anch’io mi chiedevo come mai non potessi fare il lavoretto per mio padre e tutti gli altri bambini sì. Se mia mamma fosse andata all’asilo a protestare per togliere questa festività, sarei cresciuta con l’idea che tutto il mondo debba per forza girare attorno a me e al mio dolore!!! Livìa Lavinia Scevola anche mia mamma mi ha cresciuta da sola all’età di soli 22, e mi ha insegnato che la felicità non la devo cercare negli altri,ma dentro me stessa. Pretendere che gli altri non festeggino perché tua figlia o io non abbiamo un padre, facciamo sì un favore a noi stesse… Ma,punto primo: è una forma di egoismo nei confronti di chi un padre ce l’ha e ha piacere di festeggiare; punto secondo: è una bugia nei nostri confronti, è un non affrontare la realtà. . tua figlia deve sapere che ha una storia diversa rispetto a tutti gli altri bambini, e dopo esserci stata questa enorme consapevolezza viene anche l’accettazione di quel dolore. Se tu invece continui a proteggerla e ad essere la prima a non accettare la diversità altrui tua figlia crescerà con un enorme dolore,si sentirà sempre diversa rispetto agli altri e non accetterà mai questa situazione. Te lo dico perché anche noi come famiglia ci siamo passati.. Capisco il tuo voler difenderla,ma così lei non sbatterà mai la faccia sulla realtà dei fatti..

    • Alessandra Kass Forza 17 marzo, 2017 at 19:54 Rispondi

      La maestra un giorno mi ha risposto che la scuola pubblica non é laica ma Cattolica e che segue il calendario e le festività della Santa Chiesa…
      Vabeh…mi era nuova…
      E io che pensavo fosse un luogo educativo,socializzante e di apprendimento!!
      Quindi finché ci sarà questo monopolio, tutte queste cose saranno ancora per molto una routine!!

    • Simona Flower 18 marzo, 2017 at 06:24 Rispondi

      La stato italiano cattolico???? Nooooo lo stato è LAICO!!! È il Vaticano che ha imposto feste e ricorrenze! Ma per carità! La festa del papà della mamma del nonno del vicino di casa piace tanto a mamma e papà i lavoretti e poesia imparate a pappagallo. Fanno benissimo ad abolire queste feste antiche .

    • Antonella Gentilini 18 marzo, 2017 at 23:59 Rispondi

      Cristina di quale profonde radici culturali parli? è una festa nata attorno al 1910 chissà come faceva la gente prima a sopravvivere senza? magari una riflessione sul fatto che è una festa consumistica e che nel 2017 con tutti i tipi di famiglie che esistono è leggermente obsoleta si può fare no?

  6. Carmen Parisi 17 marzo, 2017 at 21:06 Rispondi

    Anche nella nostra scuola niente regalino per il papa’ ci sono dei bimbi che non lo hanno è trovo giusto così. Il regalino lo facciamo o meglio inventiamo io e la mia bimba cosa c’è di più bello? Davvero si fa polemiche per una cosa così? ?

    • Cristina Bertolini 18 marzo, 2017 at 21:51 Rispondi

      Si ci piace il regalino xke è una cosa fatta con il cuore anche se ripetuta a pappagallo! Nelle scuole così facendo non si potrà più festeggiare nulla! Siamo in Italia, abbiamo una cultura, rispettiamola!

    • Carmen Parisi 18 marzo, 2017 at 22:33 Rispondi

      Ma la cultura della festa del papà? ? O della mamma?? E quei bimbi per cui non è possibile festeggiare perché non lo hanno?? Nessun pensiero ovvio che non per noi stessi. Io e la mia bimba ci siamo ingegnate e il babbo avrà il suo regalo fatto da noi cosa cambia non è fatto cmq con il cuore?? E avremo dato un dolore meno al compagno che non può festeggiare.

    • Cristina Bertolini 18 marzo, 2017 at 22:39 Rispondi

      Guarda, io alle elementari avevo ben due compagni ai quali era morto il papà….loro i lavoretti li facevano ed erano fieri di farli! Lì portavano alla mamma e le dicevano che lo avevano fatto x il papà anche se sapevano che non c’era! E cmq si, nella nostra cultura ci sono anche le feste della mamma e del papà.

  7. Elena Alberti 17 marzo, 2017 at 21:53 Rispondi

    Io ho perso mio papà da piccola e avevo solo una nonna…certo all’inizio non è facile e la tristezza c’è ma non ho vissuto grandi traumi nemmeno in classe coi compagni che non mi hanno mai fatto pesare questa cosa…io i lavoretti addirittura pretendevo di farli cmq per il mio papà i primi li ho portati al cimitero alcuni a casa vicino alla sua foto…ho ancora un bellissimo tappo di sughero con bottoni baffi e cappello fatto per il mio papa…poi passando il tempo li facevo magari per mamma. …ora son mamma e sono stra felice che il mio piccolo abbia un papà da festeggiare e non vedo l’ora che vada all’asilo o che sia in grado anche a casa con me di fare qualcosa per il papà…poi a prescindere dalla festa se un giorno una scuola asilo o che so associazione sportiva decide di fare cmq un qualcosa coi papà non si può perché sicuramente qualche situazione di assenza c’è…..una bella partita papà contro figli ad es cosa fai non la organizzi? ?? Certo che si…chi non ha il papà vabbe porterà lo zio il nonno o un amico…

  8. Deborah Marrocco 17 marzo, 2017 at 21:54 Rispondi

    Che decisione ipocrita… Ma come, si fa un bel dire che bisogna essere moderni e che bisogna accettare questi nuclei familiari… ma da qui a volere abolire la feste del papà mi sembra si stia perdendo davvero il senso della misura…!!! Immagino che la prossima volta eviteranno di festeggiare la festa della mamma… Magari per non urtare la sensibilità del bimbo che ha due padri e non sa dove sta di casa la mamma

  9. Elena Alberti 17 marzo, 2017 at 21:58 Rispondi

    Che poi sto asilo scusate è ma cosa farà? Niente festa della mamma perché sennò il bimbo in questione dovrebbe farne due di lavoretti e a sto punto come lo spieghi agli altri a cui non hai fatto fare il lavoretto per il papà? Bah dove stiamo andando a finire! I bambini son più bravi di noi si fanno meno problemi non dovrebbe essere così complicato gestire queste cose.

  10. Stefania Imbrogno 17 marzo, 2017 at 22:20 Rispondi

    E se il bimbo o bimba nn c’è la perché il padre la abbandonato? ??e nn ha un nonno ??direi che è difficile da spiegare al bimbo perché …quindi credo sia meglio festeggiare in modo privato ognuno a casa sua. ..e l asilo giornata normale …

    • Lisa Isabel Grifoni 18 marzo, 2017 at 15:53 Rispondi

      Io questa situazione l’ho vissuta sulla mia pelle… E mia mamma mi ha insegnato a non dover pretendere che gli altri non festeggiassero solo perché non avevo un padre. Il mondo non girava e non gira nemmeno tutt’ora attorno a me e al mio dolore! !! Non è questione di sensibilità o meno, è questione che il bambino non va protetto da ogni cosa… Nascondergli la festa del papà per evitare di farlo soffrire, è un enorme bugia che non gli insegnerà mai ad accettare sé stesso e la propria “diversità” familiare !! Poi i bambini hanno un elasticità mentale pazzesca… Mia mamma mi ha insegnato ad accettare la mia situazione e ho sempre vissuto in maniera serena. Tutt’ora mio padre non è presente… È nata mia figlia e mi ha scritto un semplice “auguri” per messaggio, l’ho invitato al mio matrimonio perché speravo che mi accompagnasse all’altare e non mi ha mai risposto… Gli ho chiesto se aveva piacere di conoscere sua nipote e non ha mai sprecato una parola per lei. Lui non accetta mia figlia. Certo è che andare ad un matrimonio e vedere la sposa che viene accompagnata dal proprio padre oltre ad essere invidiosa mi viene un senso di vuoto enorme… Questa sofferenza mi accompagnerà per tutta la vita, ma non posso e non VOGLIO pretendere che gli altri non siano felici con il proprio papà perché io non ce l’ho nemmeno. . soffro anche a vedere un nonno che abbraccia le proprie nipotine, però il mondo è fatto così. Bisogna accettare la vita per quella che è. .

    • Stefania Imbrogno 18 marzo, 2017 at 19:50 Rispondi

      Hai perfettamente ragione ed io spero che sia una brava mamma per far si che cresca in modo sereno ….e non voglio assolutamente farla sentire vittima….ma voglio dare la forza a lei di andare oltre… ma nello stesso tempo ho paura …paura che nn c’è la faccio….che magari è una mia fissazione ma il vuoto lo sento io per lei ogni volta che c’è un papà vicino ad una sua compagne tta che le dimostra amore….so che è più un mio problema che il suo anche perché lei è ancora piccola….e nn si rende conto ancora.. spero solo di riuscire ad imparare ed a prendere esempio da mamme come la tua mamma….

    • Lisa Isabel Grifoni 18 marzo, 2017 at 20:20 Rispondi

      Stefania Imbrogno il fatto di avere paura significa che sei una brava mamma. Dove c’è paura c’è consapevolezza!!!! Molte mamme hanno una forza innata e so che tu sei una di queste. Non avere paura… La tua bambina sarà in grado di capire da sé che è una situazione che dovrà accettare. Io capisco perfettamente i tuoi sentimenti, le tue paure,il fatto che non ti senti abbastanza forte per riuscire a crescere una figlia da sola. . sono tutti sentimenti normali,ma soprattutto UMANI!!! Vedrai che troverai il tuo giusto equilibrio… E anche tua figlia troverà la forza dentro sé stessa.

    • Lisa Isabel Grifoni 18 marzo, 2017 at 20:21 Rispondi

      Spero che tu possa prendere in considerazione il mio consiglio. Vedrai che andrà tutto bene.. Te lo dico con il cuore in mano e con enorme fiducia! I brutti periodi,come ogni cosa della vita, sono destinati a finire… Sii serena. Un abbraccio

  11. Lisa Isabel Grifoni 17 marzo, 2017 at 23:13 Rispondi

    Io non ho mai avuto un padre… Sinceramente non è giusto che gli altri bambini rinuncino al regalo per il proprio papà per situazioni familiari particolari. Questo tipo di dolore, di mancanza e di vuoto interiore va superato e affrontato giorno dopo giorno. Anch’io quando vedevo delle famiglie con mamma e papà che si abbracciavano io soffrivo… Ma allora cosa avrebbero dovuto fare??? Abolire abbracci e baci tra genitori in luogo pubblico perché altrimenti chi non ha uno dei due genitori (o entrambi) ne soffrirebbe troppo???? Per fare un favore ad 1, si toglie la possibilità a tutti… E non è giusto!!

  12. Sara Muzic 17 marzo, 2017 at 23:28 Rispondi

    Il problema è che i problemi se li fanno solo gli adulti… I bambini per fortuna vanno oltre a queste distinzioni di famiglie ”normali” o ”anormali” leggere certi commenti è veramente triste. Amore è amore e io non trovo alcuna differenza tra famiglie omosessuali o eterosessuali. Inutile togliere il regalo per la festa del papà per un motivo del genere, semplicemente si doveva trovare una soluzione per questo caso specifico.

  13. Nicoletta Atzeni 18 marzo, 2017 at 01:54 Rispondi

    Ma semplicemente non si potrebbe festeggiare al di fuori dell’ambiente scolastico? Il papà può portare i suoi bimbi a mangiare un gelato, a vedere un film, a giocare a calcio… fare qualcosa che la freneticita in cui.viviamo non premette di fare quotidianamente! La mamma (o la nonna zia cugina baby sitter etc) può far fare un lavoretto al bimbo a casa! Io credo sia giusto che la scuol sia un posto dove non ci devono essere discriminazioni neanche per un solo bambino. Tra l’altro in un asilo.nido i bimbi non hanno esperienze pregresse di festeggiamento di conseguenza non potrebbero risentirne!

  14. Chiara Quarantiello 18 marzo, 2017 at 04:45 Rispondi

    Chi non ha il papà perché morto può comunque farlo il Lavoretto e portarlo a casa o al cimitero per il suo papà i bambini hanno altri punti di vista secondo me si sentono più esclusi a non fare il lavoretto anche perché per loro è in attività diversa se poi ci si vuole nascondere dietro L ipocrisia di non creare traumi al bambino con due mamme facciamo pure tanto arriveranno per lui le scuole medie e lì non avranno pietà perché i ragazzini sono tremendi e a voglia di dire che due imosessuali uomo o donna che siano. Possono dare più amore ma non è normale gente i figli hanno bisogno di mamma e papà punto questa è la famiglia chi ha problemi si sessualità che si ami tra loro ma che non pretendano di avere figli loro hanno scelto di essere gay una povera creatura che colpa ha di vivere con due mamme o due papà? A loro chi Lo ha chiesto se è questo che vogliono?

    • Cristina Bertolini 18 marzo, 2017 at 21:48 Rispondi

      Ma cosa c’entra Simona Flower? Ha ragione Chiara!!!! Ma se un bambino può essere creato solo da uomo e donna e non da due persone dello stesso sesso un xke ci sarà! E che cavolo! Pretendete troppo!

    • Chiara Quarantiello 18 marzo, 2017 at 21:53 Rispondi

      Infatti io ribadisco non è che non accetto le coppie gay anzi a volte sono persone molto sensibili però ripeto la loro è una scelta fatta da adulti più o meno consapevoli la procreazione di un figlio è un altra cosa ognuno nasce da un uomo è da una donna e cresce con loro un domani sarà quel che sarà non si può pretendere che la vita nasca da un Unione impossibile fisiologicamente secondo me è solo egoismo ecco tutto poi sono consapevolissima che due persone omosessuali possano amarsi molto di più di etero però non si può andare oltre

    • Cristina Bertolini 18 marzo, 2017 at 22:43 Rispondi

      Tuo figlio non ha un papà x scelta tua, solo ed esclusivamente tua! Quando ti chiederà come è nato cosa gli racconterai? Che il suo papà è una provetta? Xké fino a prova contraria un bambino può nascere solo e solamente da donna e uomo!

    • Simona Flower 18 marzo, 2017 at 22:47 Rispondi

      Ha due mamma punto! Quando chiederà dirò solo la verità un signore (donatore) gentile e gratuitamente ha donato il semino e dei dottori mi hanno aiutata . Non è difficile! E poi ci sono anche bimbi orfani di padre per svariati motivi ne parlavo oggi in gruppo di mamme …. 3/4 mamme crescono sole i figli (tutte senza compagno/marito che se ne sbattono) e sono addolorate perché i loro figli non vogliono fare i lavoretti …loro lo fanno per i nonni….sembra giusto? Discriminazione e cattiveria!

  15. Elisa Franceschetti 18 marzo, 2017 at 06:28 Rispondi

    Ma si togliamo anche questo ai bimbi,togliamo le feste di natale del Papà della Mamma togliamo tutto…Solo per fare felici gli adulti grazie alle loro decisioni.Molto meglio togliere ad un bambino che fare un passo indietro che tristezza tutti A parlare di diritti e ai quelli dei bimbi di essere bimbi no?

  16. Mirabile Eugenia 18 marzo, 2017 at 06:57 Rispondi

    Io sono d’accordo.. alla fine se ci si tiene tanto le mamme potrebbero dedicare del tempo in più ai loro figli e creare qualcosa per il papà. Personalmente qualora dovesse capitarmi una cosa del genere io farei cosi… come per le tanto amate poesie di natale..io farò così. Se per qualunque motivo non si ha un genitore è giusto che il bambino non ne risenta!

  17. Rossella Vitolo 18 marzo, 2017 at 07:04 Rispondi

    E a chi invece ha perso la mamma o il papà ? Nessuno lo sensibilizza??? Bahhhh senza parole ….da sempre ci sono bimbi con problemi come morte di un genitore o un genitore assente ma non hanno mai fatto tutti questi teatrini….dove dietro secondo me c’è finto perbenismo per qualcosa che NON È GIUSTA!

  18. Cristina Papa 18 marzo, 2017 at 07:34 Rispondi

    Scusate ma le tradizioni che fine fanno? Io nell’88 ero già figlia di separati e mio padre era un violento e pure la mia maestra ha voluto lo stesso e che io tutti i santi anni facessi regalino per la festa del papà nonostante che io non fossi d’accordo ed ogni volta che uscivo fuori da scuola lo buttavo dentro al secchione eppure oggi a distanza di anni lo rifarei di nuovo perché mi ha forgiato e mi ha fatto capire cosa voglio dalla vita, nessuna imposizione mi ha piu potuto piegare queste sono lezioni di vita care Signore.

  19. Antonella Dosi 18 marzo, 2017 at 08:06 Rispondi

    Per eliana tommasini ho cliccato per mettere mi piace ma sembra risultato non mi piace.
    Volevo dire che sono super d’accordo con te . Io avevo una zia che era rimasta incinta ma non si era sposata quanto il bambino doveva scrivere alle elementari la letterina da mettere sotto il piatto per la festa del papà lui l’ ha scritta per suo nonno .ed il bambino non ha mai manifestato di sentirsi inferiore. Ai tempi della guerra vi erano molti bambini orfani di padri

  20. Vale-Alex Alexianer 18 marzo, 2017 at 08:47 Rispondi

    Scusate ma allora secondo voi chi non a il papa non va festeggiata nelle scuole perche non anno il papa allora non devono festeggiare nemmeno la festa della mamma per chi non ce la ( per vari problemi ) quella del natale perche babbo natale non esiste quella del San Valentino perche e solo per gli innamorati e altre feste cosi allora aboliamo tutte le feste e facciamo prima no io bho 0.o

  21. Edyta Gebacz 18 marzo, 2017 at 09:47 Rispondi

    Anche nella nostra scuola non lo fanno e anche se mi dispiace va bene cosi. Poi non é vero che ai bambini non importano queste cose perché io mi ricordo bene che i preparativi per natale pasqua festa della mamma ecc erano per me molto importanti e mi portavano tanta felicità. Quanto riguarda discussione di adozioni per quale motivo dite che se non si da in adozione al’omosessuali bambini rimangono nei orfanotrofi. I nostri amici per adottare un figlio hanno passato dei anni tremendi addirittura lo dovevano adottare al estero perché qui non volevano dargli in adozione. Mi chiedo se é così importante dare a quei bimbi una famiglia perché non lo vogliono fare? Voi vi offendete una con altra ma sapete che anche omosessuali sono contro adozione? tutti i miei amici gay le mie colleghe gay dicono che non é giusto eppure alcuni di loro vivono nei rapporti fissi da anni alcune anno avuto dei figli con ex marito e vi posso assicurare che loro erano contro adozione dicendo che bimbo ha bisogno di mamma e papà.

  22. Elisabetta Mario 18 marzo, 2017 at 14:17 Rispondi

    Tutto a rotoli sta andando….Continuano così tra un po’ noi non possiamo più uscire e c dobbiamo nascondere e loro c prenderanno anche a pesci in faccia….Povere creature …In che mondo viviamo…

  23. Nuvola Bianca 18 marzo, 2017 at 15:09 Rispondi

    Che cavolata. Questa è la stessa storia del crocifisso in classe. Ma non ci siamo rotti ancora? Pensiamo ai diritti degli altri mentre i nostri vengono sempre calpestati. 😠

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