Gemelli felici? 3 strategie efficaci!

educazione gemelli felici

I bambini gemelli (o i figli molto vicini d’età) raddoppiano l’amore, la gioia… Ma anche le difficoltà!

Non è semplice, infatti, gestire i gemelli sia da un punto di vista logistico che, soprattutto, sotto il profilo dell’educazione. I rischi di sbagliare sono tanti, così come quelli di non dar loro le attenzioni che meritano, con la conseguenza che in famiglia possono crearsi tensioni tra fratelli e atteggiamenti competitivi.

Cosa fare quindi per educare i nostri figli a crescere serenamente e nel rispetto l'uno dell'altro?

Le 3 strategie per crescere gemelli felici

1. Valorizzate i singoli talenti

Si assomigliano molto, ma non sono la stessa persona!

Anche se i gemelli hanno aspetti in comune, essi possiedono personalità ben distinte e talenti specifici.

Per avere gemelli felici e non competitivi tra loro, valorizzate le loro diversità e fate in modo che riescano ad esprimersi individualmente senza doversi omologare al fratello. Certo: sarebbe più facile portare entrambi al corso di violino, per risparmiare tempo, ma se uno dei due è appassionato di karate, deve essere messo in condizioni di poter coltivare i propri interessi.

2. Spendete del tempo individuale

Ogni bambino ha bisogno di trascorrere del tempo di qualità con i propri genitori. Senza interferenze esterne.

Ecco perché ogni giorno è importante ritagliarsi del tempo per stare da soli con ciascuno dei gemelli e dedicarsi completamente ad ogni bambino. Così facendo entrerete in connessione emotiva con lui e lo farete sentire sicuro, protetto e amato.

Come riuscirci concretamente? Mentre dedicate del tempo ad uno dei bambini, chiedete all’altro di svolgere un’attività in solitaria: come leggere un libro, disegnare o, perché no, guardare un po’ di tv. Al termine del tempo stabilito, fate cambio!

3. Evitate le etichette

Ultimo, ma non meno importante: per avere gemelli felici, evitate i luoghi comuni e le etichette.

Definire “quello calmo” e “quello agitato”, “quello timido” e “quello chiacchierone” o “quello matematico” e “quello artistico” non farà altro che mettere i fratelli continuamente a confronto e scatenare la competizione.

In più, dare un’etichetta ad uno, significa automaticamente affermare che l’altro non possiede quella caratteristica. Il fratello gemello di “quello intelligente”, ad esempio, si sentirà accusato di essere poco sveglio.

Eliminiamo questa brutta abitudine e chiediamo anche ad amici e parenti di non dare etichette o connotazioni.

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