Isola d’Elba: quanti ricordi legati a quel paradiso…

Marzo. Giornate ancora corte, fredde, invernali. Rintanati in casa, al calduccio, ci piace, ogni tanto, riportare a galla ricordi delle belle esperienze estive vissute: ed ecco sbucare fuori l’album dell’estate 2017 (eh si, perché a noi piacciono ancora i vecchi e cari album fotografici di un tempo).

Quei giorni all’Isola d’Elba sono ancora vivi nei nostri ricordi: quella “terra bella, magnetica, preziosa eppure leggera, vellutata e varia” (Italo Bolano) ci aveva decisamente depurato dalla frenesia del continente e dagli affanni della città; quegli angoli nascosti dalla mondanità e dal chiasso, fatti apposta per pensare e dedicarsi agli affetti ci avevano folgorato sin dal primo giorno…

Il mare all'isola d'Elba è speciale

Che ricordi di quel mare: una terra costellata da baie riparate dal vento, scogliere a picco e grandi insenature sabbiose. E quel primo bagno nella baia dell’Innamorata nella penisola di Calamita? Indimenticabile!

Chiamata in passato la “cala de lo fero” per la sua origine mineraria, ci aveva affascinato per l’arenile formato da sabbia e ghiaia fine dai toni rossastri, con un mare davvero cristallino e tramonti mozzafiato sul Monte Capanne.

Eppure è sufficiente cambiare baia o insenatura dell’isola per trovarsi di fronte a paesaggi sempre nuovi: ricordiamo con incanto la giornata al Resort Baia Bianca Suites nel contesto del Golfo della Biodola: qui la spiaggia era bianca di sabbia finissima e il mare di un cobalto accecante; e che dire della spiaggia ferrosa dei Pirati? Là la magia della terra restituisce al mare i colori della polvere di ematite e pirite, offrendo l’emozione di una passeggiata in una spiaggia di sabbia nerissima!

Le passeggiate lungo i sentieri dell'Elba

Siamo una di quelle famiglie un po’… movimentate, che amano cambiare programma ogni giorno e i ricordi delle passeggiate lungo la penisola del Calamita con i suoi panorami mozzafiato, sono ancora indelebili: con la sua fitta ragnatela di sentieri è uno dei luoghi più panoramici dell’isola oltre ad essere un itinerario che incuriosisce per la presenza di magnetite (l’unico materiale che si presenta magnetizzato allo stato naturale) e di altri minerali visibili
praticamente a cielo aperto!

Isola d'Elba: miniere e sabbia luccicante

E che dire della discesa nel ventre della terra alla scoperta delle miniere di ferro?

L’emozione del mondo sotterraneo, il fascino del passato e la toccante storia degli uomini che l’hanno vissuta sulla propria pelle, ci hanno accompagnato a lungo segnando la memoria dei bambini che, indossato il caschetto, si sono lasciati coinvolgere dalle guide della miniera con tante storie e aneddoti: gli antichi strumenti di lavoro, i treni, i martelli usati per scavare fino a 54 metri sotto il livello del mare! Che esperienza!

Chi l’avrebbe mai detto che la maniera è ancora oggi il giacimento di ferro più grande d’Europa e, nonostante la chiusura degli scavi nel 1981, è attualmente considerata strategica per l’Italia con tonnellate di materiale ancora non estratto!

 

Fuori dalle miniere il fascino dei minerali ha fatto brillare gli occhi dei bambini ovunque, e sulla spiaggia la “garetta" per la ricerca del minerale più “prezioso” era un appuntamento fisso della giornata!

L’accoglienza e l'ospitalità elbane: volti sempre sorridenti

All’isola d’Elba la qualità della vita è decisamente alta: ce ne siamo accorti subito osservando i volti delle persone che in qualche modo ci hanno accompagnati nel soggiorno.

Dagli animatori dei bambini ai gestori del Villaggio dell’Innamorata, dal mitico autista Federico al super accompagnatore Ferdinando: tanti, tanti, tanti sorrisi e gentilezza infinita, che uniti ai piaceri di una tavola sublime (che ricordi quell’Imbollita di fichi!!) ci hanno fatto trascorrere giornate lievi e serene.

A proposito di Napoleone...

“Ma mamma, chi è stato questo Napoleone?” Ricordo che la vacanza all’isola è stata anche simpatica occasione per una mini-lezione di storia a mio figlio, allora di 8 anni. Si, perché anche Napoleone ha avuto modo di innamorarsi dell’isola quando, nel 1814, dopo la sconfitta di Lipsia ne viene deciso l’esilio proprio qui; vi rimase solo 9 mesi, ma si adoperò comunque per apportare delle migliorie all’isola, soprattutto al sistema dei trasporti.

Purtroppo noi non siamo riusciti a ripercorrere i luoghi dove visse, ma ho promesso ai bambini che sarebbe stato proprio questo il pretesto per ritornare! Quanto affascinante deve essere visitare la Villa dei Mulini, scelta da lui come residenza principale per la sua posizione strategica vista mare o la Villa San Martino dove trascorreva momenti di vita privata e dove si possono ammirare stampe e arredi d’epoca?

Ripercorrere l’album dei ricordi dell’Isola d’Elba ci ha fatto venire una gran voglia di estate e di mare oltre che, ovviamente di tornarci. Attendiamo con impazienza, immaginandoci già su quel traghetto accolti dall’isola della bellezza e della gioia!

6 comments

  1. Laura Baruffaldi 4 marzo, 2018 at 22:37 Rispondi

    Condivido tutto! L’Elba è davvero un paradiso che consiglio a tutti di visitare, per trascorrervi una vacanza unica.
    È un’isola bellissima, che ti fa innamorare dei suoi colori, dei suoi profumi, dei suoi paesaggi, delle sue spiagge, del suo mare, del suo farti rilassare completamente. In poche parole, un posto meraviglioso ♥️

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