Le 5 peggiori azioni che compiono i miei figli (ma li amo lo stesso)

Ci sono azioni compiute quotidianamente dai nostri figli, che se fatte da un adulto qualsiasi farebbero cessare ogni rapporto non solo d’amicizia, ma anche di parentela. Azioni così becere e divertenti, volte a minare la nostra autostima o salute, che fatte da loro strappano comunque una risata. Ecco le cinque peggiori azioni che i miei figli compiono costantemente.

Srotolare la carta igienica: ma quanto sarà divertente? Ma quanto potrà essere irresistibile? Hanno milioni di giochi intelligenti, eco sostenibili, che sviluppano le loro capacità manuali, ma il massimo della vita resta srotolare completamente il rotolo della carta igienica ai piedi del water. Con le loro magiche manine, riescono a farlo in un unico fluido gesto. Cosa c’è di peggio che ri-arrotolarlo? Vederlo che sbuca dal water dove hanno tentato di nasconderlo…

Mostrare i tesori di casa: ovvero, non appena ho un ospite, anche uno solo, mio figlio non può fare a meno di mostrargli tutte le ragnatele di casa nostra, vantando le più grandi. Ora, io sono molto miope, e quelle ragnatele molto trasparenti: Tommaso però le identifica sempre a botta sicura, ma solo in presenza di testimoni. Forse è genetico, perché suo padre aspetta di avere la casa piena di gente per spostare il divano cercando qualcosa, mostrando quindi a tutti l’unico posto che mi sono scordata di pulire.

Distruggere l’autostima: per i figli le mamme sono sempre bellissime, anche se il loro concetto di bello a volte è soggettivo. Può andare da “come è bella la tua pancia tutta morbidosa” a “mi piaci così pettinata da leone”. Il top arriva quando vedono una foto (attuale) di tua suocera e ti dicono, come sei bella in questa foto, mamma.

Dirti come guidare: secondo me i maschi hanno un gene in più, che li obbliga a snervare la donna che si mette al volante. Non conta l’età, perché cominciano da quando iniziano a parlare: i maschi piccoli sono ancora peggio dei grandi, perché alle indicazioni aggiungono anche frasi del genere “o mio Dio siamo tutti in pericolo” che forse (e dico forse) un adulto per pudore non pronuncerebbe.

Esprimere i tuoi peggiori pensieri: non c’è un errore, perché spesso i tuoi figli, anche quando non lo credi, ti stanno ascoltando, e poi non vedono l’ora di ripetere al diretto interessato tutto il peggio che pensi di lui. Niente malizia, loro chiedono solo conferma: è come dici tu, mamma, è proprio brutto come la fame. Oppure: zia, hai cominciato la dieta? Che mamma e papà dicono che sei raddoppiata…

E i vostri figli, quali chicche vi regalano? Perché, mica saranno così solo i miei, giusto???

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