Martina Levato condannata: ma lei vuole fare la madre

È notizia di questi giorni la condanna a 16 anni di carcere di Martina Levato, che con l’acido sfregiò e ridusse in fin di vita l’ex fidanzato. Ad agosto aveva dato alla luce il figlio Achille, da cui era stata poi allontanata. Ora con una condanna così pesante, sembra davvero allontanarsi la possibilità di entrare in comunità con il figlio.

Lei si dice stupita dalla condanna e lamenta il fatto di essere separata da Achille.

Quando era nato il bambino, le opinioni degli italiani si erano divise: c’era chi diceva che separare madre e figlio era un crudeltà inutile per il bambino, e chi invece riteneva che una donna del genere in nessun caso dovesse avvicinarsi al piccolo.

Al di là degli estremi legali, in cui non vogliamo addentrarci, quello che ci chiediamo è se sia davvero possibile che una persona che ha commesso un gesto così terribile possa accudire e crescere un bambino.

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Quali valori potrebbe trasmettere a suo figlio? Quale contorno sociale potrebbe avere il bambino, etichettato fino da piccolo come quello che ha per madre un mostro?

Tutte sappiamo come la maternità mette a dura prova anche le donne più salde. E qui ce ne troviamo davanti una che ha già mostrato di essere davvero imprevedibile.

C’è anche un fatto: questa donna ha commesso un crimine, ed è giusto che paghi il suo debito per aver rovinato la vita di un ragazzo assolutamente innocente, come del resto deve fare il compagno Alexander. E quindi quale futuro potrebbe offrire ad un bambino, da dietro le sbarre del carcere?

Anche l’affidamento ai nonni sembra poco plausibile: pare non abbiano fatto un gran lavoro con i figli che hanno cresciuto.

A Martina Levato, che vuole continuare comunque la sua vita, chiediamo solo una cosa: se qualcuno avesse fatto la stessa cosa ad Achille, come l’avresti presa? Non avresti voluto giustizia?

Resta il fatto che è in bilico il futuro di un bambino innocente: e voi che ne pensate? 

12 comments

  1. Roberta Isidoro 18 gennaio, 2016 at 19:43 Rispondi

    Si tolgono i figli a persone disagiate o che hanno commesso sbagli per molto molto meno.
    Spero che questo bambino venga dato in adozione ed abbia l’amore costante di due genitori sani di mente in primis, che sappiano insegnargli l’amore e il rispetto per il prossimo.
    Un bambino ha diritto sempre ad una famiglia.

  2. Alessandro 25 gennaio, 2016 at 18:57 Rispondi

    Perché dite che i nonni hanno fatto un pessimo lavoro? Sono stato un alunno della madre di Martina Levato e vi assicuro che lei è una persona stupenda, tratta ed educa i suoi alunni in modo eccellente, quindi figuriamoci con la figlia. Perché dovete parlare senza conoscere le persone, saltando a conclusioni affrettate?!?!? Vergognatevi!!!

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