Mi rilasso al mare coi figli...oppure no???

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Sono mesi che guardando le vostre bacheche di Facebook vi vedo al mare coi figli: qualcuna probabilmente ci sta da aprile. E nonostante tutto siete ancora sorridenti e felici, ma soprattutto... vive!

Su diciamocelo: una giornata di spiaggia con un pargolo, con due o tre e magari quattro può essere divertente, ma anche trasformarsi in un addestramento paramilitare alla Soldato Jane, con voi che correte come un centometrista sulla sabbia a 100 gradi con in braccio un figlio di venti chili che non vuole scottarsi i piedini.

Avete presente i Marines nelle sabbie del deserto? A noi ci fanno una pippa. Ed ecco 4 prove durissime che nessuno di loro saprebbe superare. E che noi, mamme al mare coi figli, affrontiamo ogni benedetto giorno di mare.

1. La preparazione

Prima del mare c'è la partenza. Se la famiglia parte alle 7 per la spiaggia, noi alle 6 siamo in piedi con un numero di borse da riempire in genere superiore agli abitanti di casa.

La borsa degli asciugamani, e i costumi di ricambio, e i vestitini se poi vogliamo fermarci a mangiare una pizza a cena. E la borsa della sopravvivenza, con l'acqua ghiacciata che alle 9 sarà perfetta per cuocere gli spaghetti, i biscottini, i crackerini, la frutta e i panini (o la teglia di lasagne, poi le cose variano in base alla latitudine). LA BORSA DEI GIOCHI: il vero salvavita, che se vi scordate il secchiello con Ariel tocca fare 10 chilometri e tornare indietro, con tanto di braccioli, cintura di sicurezza e lettino gonfiabile per voi ma che non vedrete mai a meno di un metro e solo sommerso di bambini. 

2. Il bagno

Ohhhh. Ce l'avete fatta. Siete in acqua. Non vi siete scordati nessuno. Avete fatto una levataccia della miseria ma ne valeva la pena. Dopo che vostro marito ha gonfiato braccioli come non ci fosse un domani e tutti i figli sono in sicurezza vi potete rilassare. Davvero??

I pargoli inizino a portarvi tutti i sassi “strani” che trovano sul fondo, e non vi arrischiate a mollarli che sono pianti, quindi tentate due bracciate con le mani a pugno ma il risultato non è il massimo.

Dopo 30 secondi un fratello o un amichetto pensa bene di rovesciare un camion di sabbia bagnata sulla testa del più piccolo e passerete la prossima settimana a pettinargli i capelli con pettinini dei pidocchi per levarla tutta. L'altro pargolo vi si aggrappa alla schiena con braccio intorno alla carotide e grida "dai dai cavallino". Il materassino che nessuno ha più guardato se ne è andato per il mondo per conto suo. Forse è ora di uscire.

3. Le corsa sulla sabbia

La sabbia, che era prima gradevolmente tiepida è diventata un inferno adatto ai fachiri. Afferrate un figlio avvolto dall'asciugamano, due braccioli sette secchielli e il materassino che è tornato e correte sotto l'ombrellone.

Avete i piedi in fiamme ma vi siete appena qualificate per Rio 2016.

4. Il gelato

Al mare le regole un po' saltano. E i figli iniziano a chiedere il gelato alle 8 del mattino. Con suppliche, minacce e distrazioni arrivate all'ora di pranzo e poi comprate sto benedetto gelato.

La scena è sempre la stessa: il bar ha cartelloni con millemila gelati fuori, un congelatore con solo il calippo alla coco cola e il cornetto dentro. Cornetto per voi ghiacciolo al figlio: che alla prima leccata capirà l'errore fatto e chiederà lo scambio. Vi ritroverete a mangiare un ghiacciolo che manco vi piace, maledicendo chi cavolo l'ha fatto in quella forma e coprendovi con la mano, non sia mai che al marito stasera vengano strane idee.

Quando state per crollare sulla sdraio guardate l'ora e vi tocca ripartire: ve ne andate a casa stanche morte ma con le tasche piene di sassi a forma di cuore e i figli felici.

Si può chiedere di più?

103 comments

  1. Mariluce Pizzolante 28 luglio, 2016 at 11:48 Rispondi

    Dipende…se decidi di andare al mare ma di stare in un albergo,allora sì che è rilassante,invece se abiti in qualche località balneare e la giornata tipo è la mia (alzati,sistema,cucina,pulisci,porta le teglie al mare,pranza sulla spiaggia,ritorna,lavati,sistema i bambini,pulisci nuovamente la casa che è piena di sabbia,sistemati per uscire la sera,perché non si sa dove andare prima e ti dispiace perdere gli eventi in programma),allora no.

  2. Angela Costa 28 luglio, 2016 at 14:04 Rispondi

    Lo scorso anno sono andata al mare con le mie 2 figlie, una di 10 mesi, l’altra di 4 anni e un collega di mio marito ha avuto il coraggio di dirgli:” ne fa di ferie tua moglie!” Sì proprio, belle ferie…

  3. Angelica Coccinella Mazzetti 28 luglio, 2016 at 14:29 Rispondi

    Non so se sono io che non mi lamento mai o ci sono troppi bimbi scatenati… io ho una bimba di quasi 10 mesi e abito al mare… mio marito lavora e di certo io non me ne sto in casa con le belle giornate… prendo la bimba e me ne vado in spiaggia ma non è così tragico come lo raccontate… basta stare rilassate noi mamme e poi si chiamano “vacanze” perché Anche i bimbi vogliono relax e un po di libertà…. mia figlia in spiaggia se ne sta seduta e gioca x un po’ poi si addormenTa

  4. Jenny Pellizzer 29 luglio, 2016 at 14:43 Rispondi

    13 mesi, ci facciamo le passeggiate in riva al mare, giochiamo insieme in acqua e sulla spiaggia e al pomeriggio sonnellino di almeno 2 ore, poi via a giocare di nuovo in spiaggia..così alla sera è tranquillo con le batterie scariche :-)

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