Mio figlio ha un ritardo nella crescita?

il mio bambino ha un ritardo nella crescita?

È piccolo, gracile e più basso rispetto ai suoi coetanei: nella mente di ogni mamma si insinuerebbe presto il dubbio che il suo bambino abbia un ritardo nella crescita.

Una situazione possibile, certo, ma spesso confusa con un normale sviluppo del piccolo, semplicemente in linea con le sue reali possibilità.

Che dire, infatti, della statura dei suoi genitori? Se la mamma e il papà non sono due giocatori di NBA forse è fisiologico che il piccolo non si trasformi in una pertica...

Ecco, quindi, qualche consiglio per valutare, oggettivamente, la situazione.

Il mio bambino sta raggiungendo la sua altezza bersaglio?

L’altezza bersaglio è un indicatore statistico, semplice da ricavare, per avere un’idea più precisa dell’altezza che il bambino o la bambina potranno raggiungere nell’età adulta.

Per calcolare questo dato basta eseguire una semplice operazione:

  • per i ragazzi: statura mamma + (statura papà +12): 2;
  • per le ragazze: statura mamma + (statura papà -12): 2;

La cifra che otterrete da questo calcolo sarà una stima dell’altezza che potrà raggiungere, con un’approssimazione di più o meno 8 cm, vostro figlio.

Se l’altezza bersaglio non è esageratamente alta, quindi, è fisiologico pensare che il piccolo stia crescendo ad un ritmo più rilassato.

Solo il pediatra può valutare il ritardo nella crescita del bambino

L’unica figura in grado di stabilire con certezza se il piccolo ha un reale ritardo nella crescita è il pediatra. Affidatevi a lui in caso di dubbi e analizzate insieme la curva di crescita del bambino.

Verificate se è sempre rimasta costante o se, negli ultimi periodi, ha registrato un rallentamento.

Sarà il medico, in base alla valutazione della situazione clinica, a suggerirvi se sono necessari ulteriori approfondimenti a carico di specialisti, come endocrinologi, gastroenterologi o infettivologi per indagare la presenza di possibili patologie legate al ritardo nella crescita come intolleranza al glutine, malattie infettive/infiammatorie o altre anomalie ormonali.

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