Neonato vola dalla culla dopo una curva dell'autobus

neonato autobus

Una mamma di 29 anni, con i suoi figli, uno di appena 2 mesi e mezzo e l’altro di 2 anni, ha vissuto un’esperienza terribile mentre si recava con il bus all’INPS a sbrigare delle pratiche.

Suo figlio più piccolo è scivolato sotto la porta automatica dell’autobus senza però farsi male. Un miracolo, un caso fortuito: oggi questa mamma è ancora sconvolta per quello che è successo e non riesce a capire come possa essere accaduta una cosa del genere. Dallo spavento non si ricorda nemmeno chi le ha rimesso in braccio suo figlio.

Neonato scivola dalla portiera e cade dal bus

Durante il tragitto che doveva portare mamma, figli e un’amica all’INPS, mentre la mamma teneva in braccio il bambino più grande e il neonato stava nella culla sorvegliato dall’amica, il pullman ha svoltato in una curva e si è aperta la portiera. Il neonato è volato fuori dalla culla.

Dopo essere stato tenuto sotto osservazione per 24 ore al reparto pediatrico del policlinico Gemelli, il piccolo ora è tornato a casa con la sua famiglia. 

59 comments

  1. Emanuela Gallotti 2 agosto, 2017 at 13:51 Rispondi

    Chissà che colpo povera mamma e povero bimbo, comunque per chi non lo sapesse esistono le cinture per la carrozzina, io le ho del trio inglesina, non so su altri marchi, quando uscivamo lo legavo se eravamo in macchina altrimenti no, ovviamente il kit comprende cinture interne della carrozzina e ganci esterni per attaccare in sicurezza alle cinture della macchina.

  2. Caterina Mihai 2 agosto, 2017 at 14:19 Rispondi

    Anche a me è capitato andare in pullman con le bimbe. La grande sulla sedia e la piccola nella carrozzina. Io peso 45 kg, nn posso chiudere il passeggino e tenere la piccola in braccio se lei pesa 8 kg, anche perché nessuno ti fa sedere e nn si può neanche pretendere di chiedere di sedersi perché mi vergogno. Nella maggior parte dei casi sto in piedi attaccata al passeggino, a Torino nn guidano, volano e fanno le curve pazzesche. Bisogna stare attente, per evitare che il passeggino si ribalti. E nn mi è mai successo in 4 anni per fortuna. Mi è successo invece che l autista chiudesse le porte mentre facevo scendere la piccola e un paio di volte ha incastrato il passeggino tra le porte perché a suo dire nn si vede bene nello specchietto…capita, come è capitato 4 anni fa che l autista del furgone di mobilandia non ha visto che stavo attraversando visto che avevo il verde per colpa del telefono che guardava e mi ha spinto la carrozzina con la bimba in mezzo all incrocio. Se non ci fosse stato il passeggero vicino a lui a fermarlo, oggi nn avrei più la mia bimba di 4 anni.

    • Rachel Maffioletti 2 agosto, 2017 at 17:07 Rispondi

      Io ho provato a salire col passeggino chiuso e un bambino di 13 mesi che pesa 10 kili è fatico poi nessuno ti aiuta ed ho visto che è pure pericolo perché devi tenere sia il bimbo che il passeggino chiuso in mano perche non c’è posto per lasciarlo a me stava per cadere il passeggino di mano perche l aiutista ha frenato troppo veloce in più col bimbo in brancio mai più lo prenderò l autobus

  3. Sabrina Brancovig 2 agosto, 2017 at 15:41 Rispondi

    Le carrozzine hanno il kit sicurezza con cintura sia nella navicella che per il trasporto in auto, quando Lo presa io nel 2013 era opzionale, quindi ho pagato a parte 50€ in più per il kit, e L ho usata sempre per il trasporto in auto. Per quanto riguarda questa vicenda, da noi nn si può trasportare con navicella in bus, solo passeggino ( che deve essere chiuso in bus è tenuto il bambino in braccio) o eventualmente con L ovetto, però va sganciato dalla base appoggiato al sedile contrario al senso di marcia, lo tenevo saldo io , e le ruote vanno chiuse e appoggiate a terra senza intralciare altri utenti. Io con la prima figlia ho fatto così, con il secondo ho usato tantissimo fascia e marsupio ergonomico per spostarmi con i mezzi pubblici 😊

    • Cristina Fanton 2 agosto, 2017 at 15:57 Rispondi

      Si infatti esiste, ma sono soldi buttati in quanto non sono sicure ne in bus ne tantomeno in automobile. E non lo dico io. Infatti per le macchine esiste l’ovetto apposta, molto più sicuro, scomodo purtroppo ma sicuro.

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