NUK Nature Sense, te lo dico da mamma: grazie di esistere!

Io sono una di quelle mamme che non ha allattato. Una di quelle che, quando si è trovata di fronte alle difficoltà di un dopo parto complicato, ha sofferto anche per il latte che non poteva dare. Ero sempre stata una fan del latte materno. Poi, c’è stato l’imponderabile. E con lui è arrivato il biberon.

L’ho presa male all’inizio, sarò sincera. Avevo paura di non creare il legame perfetto con mia figlia. Pensavo si sarebbe ammalata più spesso, e temevo di crearle problemi con la suzione di una tettarella artificiale.

Si, potete dirlo ad alta voce. Ero in piena paranoia!

Oggi, invece, sono felicissima di quella che, pur non essendo stata una scelta, è una realtà che mi ha dato grande serenità, dopo poco.

Come molte mamme al primo figlio, avevo tanti dubbi e mi ero fatta un film: un thriller! Ora, che mi sento tranquilla, sono giunta ad una conclusione: ogni mamma deve rispettare se stessa, solo così rispetterà il proprio figlio. Ognuna deve sentirsi libera di scegliere, senza giudizi, senza ansia da prestazione.

Per cui non posso che pensare bene dei biberon, e sono strafelice che li abbiano inventati! Fosse per me, andrei in giro ad abbracciare uno ad uno gli ideatori.

Per questo motivo, quando sono andata alla presentazione di NUK Nature Sense, il nuovo biberon di casa NUK, sono stata molto felice.

NUK, storica azienda tedesca, da sempre si pone l’obiettivo di creare i prodotti migliori, ascoltando le esigenze delle mamme e dei bambini. È uno dei primi brand che si ispira alla natura, rispettando la forma del palato e aiutando lo sviluppo naturale della mandibola. È la marca più venduta in Germania e, con le sue tettarelle, è presente nel 90% dei reparti neonatali tedeschi.

Quest’anno NUK si è spinta ancora oltre: ha creato NUK Nature Sense, il biberon più vicino alla natura di sempre. Disponibile in due formati (da 150 ml e da 260 ml), sarà sul mercato da metà Maggio.

NUK Nature Sense 2

 Ecco le sue caratteristiche:

  • Tanti piccoli fori, così da riprodurre i dotti mammari, per garantire un flusso regolare
  • Punta extra-soffice, per adattarsi alla bocca del bambino come fa il capezzolo materno
  • Appoggio per le labbra, ampio e flessibile, per ricordare la sensazione del seno
  • Innovativa valvola anti-coliche, per un flusso continuo, al fine di prevenire l’ingerimento involontario di aria
  • Collo largo per permettere un facile riempimento e una pulizia semplice
  • Bottiglia in polipropilene (PP) di alta qualità, e senza BPA

Il 96%, tra pediatri ed ostetriche, ritiene che il flusso del liquido di NUK Nature Sense sia simile a quello del seno materno, e il 98% conferma la sensazione simile a quella del capezzolo. Da mamma, ritengo che, il dato più impressionate sia quello dei bambini: il 92% di loro è stato disposto a cambiare tettarella, in favore di quella di NUK Nature Sense!

Infine, tornando alla mia esperienza con il biberon, vi dirò una cosa: grazie ad esso, ho avuto la possibilità di coinvolgere mio marito, nei primissimi mesi di nostra figlia. Con il biberon, infatti, anche i papà possono conoscere gli oneri e gli onori di essere una mamma! Parola mia e di NUK.

NUK Nature Sense

41 comments

  1. Nicole Picciau 19 maggio, 2017 at 10:10 Rispondi

    Non ho allattato ma vi assicuro che il momento pasto era sopratutto con me e poi vi assicuro che mio figlio seienne ha un rapporto speciale con me anche ora ! Papà calcio e tuffi al mare mammafavola e coccole prima della nanna ,con annessi raccontino della giornata.

    • Ilaria Liut 19 maggio, 2017 at 14:32 Rispondi

      Ovvio che ci sono cose più gravi, mia figlia si è fatta 2 mesi e mezzo di tin perché gravemente prematura e per una grave malformazione all’intestino. Forse sbaglio, ma mi sembra quasi scontato che la cosa più importante è che sia qua con me e stia bene. Ma per me non poter allattare al seno è stato ed è ancora un peso enorme. Vedi altre mamme allattare e mi salgono le lacrime. Non credo che con quella frase si volesse sminuire le cose decisamente gravi.

    • Ilaria Liut 20 maggio, 2017 at 08:59 Rispondi

      Eh io purtroppo ero in tin nel 2015… Ma il problema non era l’accesso, perché in tin puoi andare quando vuoi, ti fanno uscire solo per il cambio turno dei medici e se ci sono emergenze (mia figlia per esempio è stata operata direttamente nello stanzone della tin, quindi nessuno poteva entrare). Il problema da me è stato che nessuno ti segue. È nata a 30 settimane ne aveva un problema all’intestino, quindi all’inizio non poteva mangiare per via dell’operazione, poi ho provato a chiedere di provare ad attaccarla, solo perché imparasse ad attaccarsi, non per nutrirsi, e una volta mi dicevano che era troppo piccola, la volta dopo no perché avrei dovuto fare la doppia pesata sennò non avrebbero saputo quanto aveva mangiato…. insomma mai… finché un giorno durante la canguro terapie ha iniziato lei a cercare il seno. A quel punto chiama tutti e per fortuna c’era un’infermiera simpatica che mi ha aiutata. Si, ma mi ha aiutato ad attaccarla e poi se n’è tornata a bere il caffè…. la quindi mi sono ritrovata sola, alla prima figlia a doverla attaccare e senza averlo mai fatto. Altre volte sono riuscita ad attaccarla, ma sono talmente poche e la bimba era talmente abituata al biberon, che il seno non lo voleva. Quindi anche a casa ho dovuto continuare con il biberon sennò non mangiava. Il seno lo usavamo come ciuccio per calmare le coliche, ma di latte ormai ce n’era ben poco. Finché poi non l’hanno ricoverata un’altra settimana a digiuno e il latte è sparito del tutto.

  2. Francesca Schettino 19 maggio, 2017 at 11:51 Rispondi

    Date peso a come scrivete il legame speciale madrefiglio si crea al di là del modo in cui viene nutrito..è vero che il latte materno è migliore ecc ecc ma che io sappia l’artificiale non ha mai ucciso nessuno e i bambini sono cresciuti comunque..

    • Mamme.it 19 maggio, 2017 at 13:37 Rispondi

      Ciao Francesca, non abbiamo infatti messo in discussione questo! Mamma Giorgia, alla sua prima gravidanza era piena di paure e dubbi, come è normale che sia…

    • Francesca Schettino 19 maggio, 2017 at 13:51 Rispondi

      Anche io sono una mamma alla prima esperienza e purtroppo di latte materno nemmeno l’ombra nonostante io continui ad attaccare la mia piccola che si dispera xke nn esce nulla..purtroppo è il modo in cui si scrivono delle cose..i termini che si usano..sono vicina a mamma Giorgia :-*

    • Annarita Carbone 20 maggio, 2017 at 00:25 Rispondi

      Concordo Francesca Schettino. Si dà sempre.per.acontato che tutte le mamme abbiano il latte. In realtà tutte le mamme hanno il latte se il bambino succhia nel modo corretto. Questo a volte non accade e non è assolutamente colpa della mamma. Ci vorrebbe maggiore aiuto e sostegno nel post parto!

    • Anna Maria Andrée Affannato 20 maggio, 2017 at 15:42 Rispondi

      Io ho allattato poco , avevo poco latte ma anche se ne avessi avuto molto ho sempre detto che avrei dato anche il biberon. Onestamente che mia figlia si attacca al seno fino a 3 anni o anche di più non sarei stata d’accordo.. Io e mia figlia abbiamo.un legame unico , non possiamo stare lontane .. Quindi mamma Giorgia non ti fare riempire la testa di cretinaggine . sei la sua mamma che allatti o meno! Conta l’amore che si da!

  3. Elena Rullo 19 maggio, 2017 at 12:31 Rispondi

    Io ho dato latte artificiale sia al primo (7 anni e mezzo ) sempre stato sanissimo…e lo sto dando anche al secondo e sta crescendo che è una meravigliaaa sembra un bambolotto…ah io stessa ho preso latte artificiale tuttora ho 31 anni e sempre stata sanissima.. ..con questo vorrei dire di non sminuire le mamme che non allattano… con il latte artificiale si viene su benissimo lo stesso ah mio figlio di 7 anni e attaccatissimo a me…..

    • Annarita Carbone 20 maggio, 2017 at 00:22 Rispondi

      Il discorso Elena Rullo è molto più ampio e complesso di così. Non si tratta di sminuire le mamme che non allattano. Anzi! Il problema nella nostra società è che spesso le mamme non sono libere do scegliere ma sono costrette a rinunciare!

    • Aurora Cdb Battipaglia 21 maggio, 2017 at 00:00 Rispondi

      Eccomi cresciuta con latte artificiale non ho mai avuto problemi di salute mai febbre mai nulla. Con mia figlia avevo poco latte non le bastava e cosi ho cominciato con l’artificiale… Il rapporto con mia figlia… Non vive senza di me.

  4. Le mille idee creative 19 maggio, 2017 at 20:52 Rispondi

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  5. Nunzia Passalacqua 20 maggio, 2017 at 23:12 Rispondi

    Difficilmente non si può allattare. Sicuramente non viene incentivato l’allattamento come sicuramente il miglior alimento per nutrire un neonato è il latte materno e tutto il resto è grosso affare per chi vende il latte in polvere

  6. Alessandra Priore 21 maggio, 2017 at 18:02 Rispondi

    ho avuto una gravidanza difficile un parto no da meno non ho mai allattato al seno mia figlia dal primo giorno che e nata ha preso solo latte artificiale cresce benissimo e sananissima ed e legatissima a me….io sono cresciuta con il latte artificiale ho 39 anni e sono sanissima evviva il latte artificiale….

  7. Monica Migliavacca 21 maggio, 2017 at 19:55 Rispondi

    In ospedale hanno il calendario diviso in gruppi per le varie case farmaceutiche quindi ti consigliano l’artificiale solo perché è un affare e ci guadagnano tutti, ma il latte al seno si formula in base alle reali esigenze del bambino, se a fame o sete è diverso, quello artificiale no, comprendo che ci sono mamme che per dei reali problemi di salute non possono allattare ma le altre???

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