L'on. Celeste Costantino: “Noi non abbiamo bisogno del bonus bebè”

Celeste Costantino contro bonus bebè

Una parlamentare incinta con tanto di stipendi a tre zeri ha diritto al bonus bebè? Sta per caso togliendo qualcosa a un’altra mamma che ha meno possibilità economiche?

"No al bonus bebè per tutti"

Il dibattito si accende perché l’onorevole Celeste Costantino, deputata di Sinistra Italiana Possibile, ha evidenziato il suo disappunto a questa scelta politica. Le sue parole non lasciano spazio a dubbi. Per lei bisognerebbe studiare un intervento diverso, poiché le mamme non sono tutte uguali. Alcune soffrono più di altre la crisi, chi ha un reddito di 70 mila euro anni non è uguale a chi ne guadagna 20 mila.

L’incredulità dell’onorevole Celeste Costantino

 "Io rientro tra quelle donne incinte che da oggi possono fare richiesta per avere il bonus bimbo. Infatti nonostante sia una parlamentare rientro nei criteri per accedere agli 800 euro che il Governo ha destinato ai nuovi nascituri.”

Per l'onorevole Celeste Costantino si tratta di una misura che non discrimina quando invece dovrebbe farlo. Non sceglie un criterio economico, abbraccia tutte le mamme, anche le più benestanti che se vogliono possono richiedere l’aiuto del bonus bebè, in quanto per farne richiesta non è prevista una soglia ISEE.

24 comments

  1. Camilla Bozzetti 4 maggio, 2017 at 17:58 Rispondi

    no..assolutamente no..come tutte secondo me andrebbero a seconda DELL’ISEE..io non ho un figlio piccolo e non sono incinta..e non ha mai ricevuto nessun benefit xke ho la soglia DELL’ISEE che non rientra mai nei limiti..e mi sta bene così..
    lo dovrebbero riceverò chi non ce la fa davvero..chi ha bisogno davvero..ma i furbetti sono sempre all’agguato!
    È un cane che si mangia la coda!

  2. Antonietta Vitelli 4 maggio, 2017 at 18:30 Rispondi

    Ok, lei è un onorevole e non ne ha bisogno. Ma in italia non siamo tutte onorevoli e quindi me lo prendo eccome questo bonus che si chiama bonus mamma e non ha limiti di reddito, il bonus bebè è un altro che invece prevede un limite di reddito. Perché chiamarlo diversamente??? Perché?? E poi hanno sempre da ridire… Che ansia

  3. Claudia Orlando 4 maggio, 2017 at 18:38 Rispondi

    Si è giusto. Non stiamo parlando di un sostegno alle famiglie come gli assegni familiari o la carta acquisti o gli 80 euro di renzi, ma di un “premio” per tutte le mamme, allora perché discriminarle in base all’isee? Chi ha un isee alto non sempre è un riccone!

    • Tania Tavor 4 maggio, 2017 at 20:57 Rispondi

      Brava!! Quello che stavo pensando anche io… in un articolo dove c’è L’isee si lamentano perché c’è, qui – perché non c’è 😂, come con tutte le altre cose in assoluto 😂😂😂😂😂

  4. Daniela Matta 4 maggio, 2017 at 20:49 Rispondi

    Io non trovo giusto che una mamma che partorisce in uno specifico hanno abbia un diritto e quella che partorisce un mese prima o dopo no visto che entrambe sono cittadine entrambe pagano le tasse ed entrambe hanno le stesse difficoltà. Invece unire tutti questi contributi per azioni utili a tutte le famiglie sarebbe più corretto

  5. Carmen Nigro 4 maggio, 2017 at 22:16 Rispondi

    Che tipa… non si vergogna di prendere 70000 euro all’anno X fare nulla ma si indigna X 800 euro..e magari tutti a battere le mani … lei però non fa riferimento a quelle donne che lavorano nel privato e si ammazzano di lavoro fino all’8 mese, anche correndo qualche rischio perchè in maternità e gravidanza a rischio detraggono il 20% dello stipendio? X queste donne il bonus è importante, anche perché l’isee fa riferimento all’anno prima non a quello in corso in cui “X incoraggiare le maternità ” ti tolgono pure parte dello stipendio… la signorina dovrebbe vergognarsi e non X gli 800 euro ma perché prende parte a decisioni per un paese di cui non conosce la quotidianità

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