In onore di tutte le mamme stanche

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Il post  “A una mamma stanca” scritto dalla mamma blogger Rachel Martin, rappresenta un ottimo spunto per riflettere sui sacrifici che quotidianamente compie una mamma e sulle sue fragilità che, spesso e volentieri, non vengono colte in pieno, o comunque tendono a essere sottovalutate, dalle persone che le stanno accanto.

Rachel parte dal racconto di una notte speciale in cui ha dormito (si fa per dire) nel lettone con suo figlio di 4 anni: è stata svegliata più volte per i movimenti del corpicino del suo piccolo traboccante di energie e vitalità. Sommando i vari momenti in cui è crollata è riuscita a riposare circa 40 minuti, ma al suo risveglio il figlio l’ha guardata fissandola negli occhi e col sorriso sulle labbra le ha detto: “Ti voglio bene mamma”.

Queste poche parole e la felicità sul volto del suo bambino sono stati sufficienti per ricaricarsi e cominciare la propria giornata.

Eppure la stanchezza è innegabile e spesso e volentieri anche la mamma più dinamica e vigorosa in certi momenti crolla, desiderando soltanto di abbandonarsi sul letto. Ma nessuno sembra accorgersene e questa circostanza rende la mamma sempre più sola.

Ogni madre, a partire dal momento della nascita del figlio, si dona in maniera incondizionata al proprio piccolo, soddisfacendo tutte le sue esigenze. Ma non solo: continua a occuparsi della casa, del lavoro e, talora, anche dei propri genitori anziani, attingendo a delle risorse che neppure immaginava di avere. Eppure avrebbe bisogno che qualcuno riconoscesse il suo operato, che si complimentasse per il duro lavoro svolto quotidianamente, esprimendole tutta la propria solidarietà.

La dedica di Rachel a tutte le mamme stanche

“Per te, mamma che non dormi. Per te, mamma che hai bisogno di conforto. Per te, mamma che lavori strenuamente per la tua famiglia e hai l'impressione che nessuno ci faccia caso. Per te, mamma con tre figli tutti sotto i cinque anni che non si prende mai una pausa. Per te, mamma del neonato che non dorme mai. Per te, mamma che resti sveglia fino a tardi aspettando che il figlio adolescente torni a casa. Per te, mamma. Chiaro e semplice. Per te, mamma”. 

93 comments

  1. Paola Brillantinosa 22 dicembre, 2016 at 23:40 Rispondi

    3 figli…. ma oltre a Casa lavoro famiglia…. recite. .. preparazione torte x mercatini…. turni x vendita pane pro asilo. … porta i figli a danza equitazione nuoto…… colloqui con le maestre… visite dalla pediatra. .. accertamenti medici. …. organizzazione feste di compleanno. … regali x la festa degli amichetti…..
    Ecco la mia vita…..

  2. Virginia Ulisse 23 dicembre, 2016 at 10:42 Rispondi

    Non importa quanto sonno perdo, quanti pasti saltati, la parrucchiera e l’estetista un lontano ricordo……..vedervi nei vostri lettini, passare con voi miei bellissimi gemellini il primo natale mi riempie il cuore. Anche se da sola tutto il giorno è davvero dura, soli vedervi mi da la carica.

  3. Francesca Verrocchio 23 dicembre, 2016 at 14:44 Rispondi

    Ho cambiato tutta la mia vita, rinunciando alla mia migliore amica. La libertà in solitudine per fare le mie cose.la presenza di un figlio ha stravolto abitudini e regolarità. Ha messo in discussione me stessa davanti alle necessità. Ma L’amore è una forza motore, un viaggio oltre se stessi. E lavoro sodo ogni giorno per donare alla mia famiglia serenità e gioia.

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