Se i genitori non pagano la mensa scolastica, pane e olio per i bimbi

bambini mensa scolastica

Un nuovo caso di discriminazione a scuola arriva dalla provincia da Arezzo: quando i genitori non versano la quota per la mensa scolastica sono proprio i loro figli a farne le spese...

Mensa scolastica: pane e olio per i bambini dei genitori morosi

Se i genitori non pagano la mensa scolastica, perché a farne le spese devono essere i bambini? Un nuovo episodio di discriminazione è accaduto alla scuola Magiotti di Montevarchi in provincia di Arezzo, dove agli alunni non in regola con i pagamenti hanno ricevuto come pranzo esclusivamente pane e olio, insieme alla frutta e all'acqua.

Cosa avranno pensato questi piccoli quando si sono visti arrivare un piatto diverso dai loro compagni? La scuola dovrebbe insegnare altro e non certo a creare differenze, indipendentemente da come si comportano mamma e papà.

Il sindaco si difende: "Giustizia per chi paga"

Sicuramente ci sono famiglie che non pagano la mensa scolastica pur potendo farlo economicamente, cosa che avviene anche in altre scuole italiane dove addirittura ai bambini non viene dato da mangiare. Il caso, però, ha suscitato molte polemiche e divisioni tra chi concorda e chi attacca il sindaco che afferma che in questo modo vuole fare giustizia per chi paga e combattere i furbetti. Voi mamme da che parte vi schierate?

209 comments

  1. Agnese Padewska 9 novembre, 2017 at 13:10 Rispondi

    Il pasto a scuola non si dovrebbe pagare visto che la scuola è di obbligo. Succedesse mai a mio figlio a dover mangiare in un tavolino separato, il pane e olio glielo farei uscire da tutti i buchi al sindaco. Ma ormai è scontato che in Italia si attaccano sulla fasce più deboli

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 13:50 Rispondi

      La scuola materna non è obbligatoria..ma mandi i figli alla materna la mensa fa parte dell’orario scolastico..quindi mensa obbligatoria..come nel mio caso..ma io sono mesi che lo portò a mangiare a casa..dopo che mi son sentita dire che per poter rinunciare alla mensa devo avere un certificato medico valido 😂😂 Io non faccio certamente un certificato falso..per ora mi muovo così..vediamo quanto tempo passa prima che mi richiamino perché vedono che lo portò via ogni giorno e mancano quelle 90 euro del pasto di mio figlio.

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 13:52 Rispondi

      Nel senso che il comune non incassa quelle 90 euro al mese di mio figlio.Io credo che se si ha problemi per pagare dobbiamo trovare una soluzione. Io adesso ho la possibilità di poterlo portar via e lo faccio.Risparmio 90 €.

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 14:35 Rispondi

      Elisa Lella dipende dall’istituto..fidati che mi sono dovuta informare..dato che nella provincia di Pistoia cambia da comune a comune..io ho il bimbo alla scuola materna..che non è obbligatoria,ok…ma la mensa si..fa parte delle ore scolastiche..mentre alle elementari mensa obbligatoria per chi fa tempo pieno e non per chi fa modulo.Ho chiesto di poter togliere mio figlio della mensa..mi è stato risposto che posso solo se ho un certificato medico..e se non mi va bene quello che danno in mensa devo lo stesso presentare richiesta medica.Mio figlio è solo problematico nel mangiare.. anche a casa..quindi che certificato mi faccio fare? Fasullo? Non è giisto.Il problema è che approfittano delle persone che non hanno alternativa a lasciarli a mensa.Con questo..ci sono I furbi che non pagano..e quelli che non possono.

    • Agnese Padewska 9 novembre, 2017 at 15:15 Rispondi

      Poi arrivano quelle perfette che propri figli li tengono a casa fino a 6 anni, perché hanno le nonne che li tengono e li danno da mangiare, chi non ha queste comodità purtroppo o per fortuna ( bambini devono stare con bambini ) è costretto a lasciare bambino a tempo pieno anche alla materna e pagare 5.60 € a pasto ( lo sappiamo com’è il cibo della mensa ) che per 20 giorni fa 112 €, e poi il resto che si porta … questa spesa è eccessiva secondo il mio modesto parere. Mio figlio maggior parte di volte che esce alle 16, mi dice che non ha mangiato niente e pago 5.60 €

    • Gianna Sechi 9 novembre, 2017 at 15:58 Rispondi

      Agnese Padewska che c’entrano le ” perfette che tengono i figli a casa? ” scusa che ne sai tu delle possibilità degli altri? O se un bambino ha problemi?
      Gessica Piras comunque per il certificato è sempre stato così, anche perché se un bimbo ha allergie o intolleranze, è meglio certificarlo. La differenza è che prima non eri obbligata, se volevi il bimbo te lo portavi a casa a pranzo. Ma è vero che adesso è cambiata la gestione delle mense scolastiche. Prima c’era la cuoca a scuola, adesso danno l’appalto ai ristoranti che consegnano il cibo sigillato per l’igiene, il comune purtroppo adesso paga che si mandino oppure no i figli a scuola

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 16:20 Rispondi

      Gianna Sechi qua da noi abbiamo la nostra mensa comunale..ho la cucina davanti a casa per di più..ma è l’istituto scolastico che decide se mettere la mensa obbligatoria 😠 sbagliatissimo. Io non ci sto..infatti lo porto via..non so quanto staranno a richiamarmi perché non lo lascio..ma il certificato serve se il bambino ha delle problematiche serie..il mio non mangia nulla ..certamente non posso fare un certificato falso..e con questo..se il problema fosse economico io devo poter scegliere se usufruire o no..io al momento non carico 90 euro ogni mese per buttarli via.

    • Agnese Padewska 9 novembre, 2017 at 22:42 Rispondi

      Gianna Sechi ma lavori in Comune che difendi così tanto??? Io parlo per me, che mio figlio 4 su 5 non mangia praticamente nulla alla mensa, se non la frutta o biscotti la mattina ( quelli li compriamo noi mamme!!! ), perché il menu fa schifo ( oggi ad esempio pasta al sugo con pesce è la frittata con spinaci ) ed io pago 5.60 € perché se voglio lavorare sono costretta che mio figlio fa il tempo pieno!!! Il discorso è semplice

  2. Melissa Roby 9 novembre, 2017 at 13:10 Rispondi

    È giusto! La mensa è un servizio in piu! Ai nostri tempi non esisteva. Si tornava a casa a mangiare. Oggi, grazie all impegno delle istituzioni, viene offerta una comoda alternativa alle famiglie. Per manlevarle da questo impegno. Le famiglie vhe fanno? Anziché ringraziare non pagano. Poi ovvio, le spese tanto le subiscono gli altri ! Dovrebbero vergognarsi le.famiglie

    • Alessandra Colombi 9 novembre, 2017 at 13:39 Rispondi

      E se la scuola è lontana da dove si abita? E se a scuola viene tolta la possibilità di portarsi il panino da casa? E se non tutti ci stanno dentro con i costi? Ò O non si fanno piu pomeriggi o si va incontro alle famiglie!

    • Miriana Cardone 9 novembre, 2017 at 13:44 Rispondi

      E se la smettiamo di scusare a quelli che provano a fare i furbi? magari abbiamo un Italia migliore… cmq c’è il modulo per redito 0, il bambino non pagherebbe nulla (questo però iter burocratico lo si deve fare)

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 13:56 Rispondi

      L’ho scritto in un altro commento..nel mio comune la mensa è obbligatoria..ed io ho mio figlio che rimane digiuno perché stucco..come a casa..considerato che secondo il comune se volessi revocare la mensa dovrei presentare un certificato medico..e io non me lo faccio fare perche mio figlio non è malato..considerando che ora sono in maternità..lo porto a casa e risparmio 90 euro al mese..e se il problema fosse che non riesco a pagarla troverei il modo di non lasciarcelo a mangiare.

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 14:05 Rispondi

      Infatti..io sono in maternità e lo vado a prendere..al momento che rientrero’ a lavoro vedrò come organizzarmi.Io ho sempre pagato..ma se dovessi trovarmi a non poterlo più fare provo ad organizzarmi.

    • Melissa Roby 9 novembre, 2017 at 15:42 Rispondi

      Cà Maddy Pruna forse a te. Certamente come essere umano imparo ogni giorno. Ma almeno non ho La tua presunzione nel.voler offendere chi non si conosce. Si attenga al.post, e dia risposte adeguate. Alessandra Soldarini lei deve essere stata un un comune virtuoso. Perché la materna si è sempre pagata, poco o tanto. Sopratutto perché una volta non era obbligatorio l’anno di materna prima delle elementari. In ogni caso si parlava di elementari. La mensa non esisteva 30 anni fa, se non in istituti privati o paritari dove stavi tutto il giorno, e perni quali si pagavano salate rette. Non esiste pretendere che Lo stato debba passare i pasti alle elementari come alle medie, scuole gratuite, e addire che lo studio stia diventando un lusso. Lo studio viene garantito, ma non vedo proprio xché i contribuenti (perché Lo stato siamo noi) debbano farsi carico del pranzo altrui. Le famiglie si organizzino senza aspettarsi sempre assistenzialismo per ogni cosa. Pago fuor di rette per i miei figli. E per la babysitter laddove necessiti. Non dico allo stato che deve pagarmi queste cose! I figli sono i miei. Mia deve essere l’organizzazione

    • Valentina Mastracco 9 novembre, 2017 at 18:09 Rispondi

      Ma stiamo scherzando? appunto già paghiamo e non è giusto pagare oltre il dovuto la scuola è un diritto ed un dovere e sinceramente non vedo perché devo tirare fuori tutti questi soldi e si la voglio regalata perché sono stanca di far mangiare chi non fa niente dalla mattina alla sera e per mangiare loro tolgono il futuro ai nostri figli

    • Valentina Mastracco 9 novembre, 2017 at 18:16 Rispondi

      E scusi le scuole sono gratuite??a me non sembra bisogna portare carta igienica acqua ecc…e già qui non è più gratuita per non parlare di quando si va alle medie e superiori il costo dei libri e tutto il resto per favore gente che non può permettersi l’università deve rinunciare allo studio per me la scuola sta diventando di chi se la può permettere

    • Melissa Roby 9 novembre, 2017 at 19:14 Rispondi

      Chi ha isee x i quali non può permettersi ciò che lei dice, riceve tutto tramite i servizi sociali. Quindi non scherziamo. Ho amiche e conoscenti che campano con pochissimo, ed i figli vanno tranquillamente a scuola. Non facciamo sempre del qualunquismo

    • Miriana Cardone 9 novembre, 2017 at 13:39 Rispondi

      e dovranno sicuramente affrontare i genitori per quello che loro gli hanno causato.. come tutto del resto. noi genitori avvolte senza volere causiamo dei danni… avvolte anche sapendolo come questi furbi genitori

  3. Graziano Angela 9 novembre, 2017 at 13:14 Rispondi

    Dipende….ci sono scuole che ormai obbligano a restare a mangiare a scuola…non c’é scelta… Tipo io! Mio figlio,se non fosse che voglio che impari a mangiare tutto e spero nell’asilo, altrimenti me lo porterei a casa a pranzo,ma l’asilo non dà questa possibilità, quindi xe devo pagare? Mi dispiace per i bimbi che ci rimarranno malissimo, e gli altri li prenderanno in giro sicuramente

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 13:41 Rispondi

      L’istituto del nostro comune obbliga..ma io gli sto andando contro..dato che ho parlato col preside..facendogli presente che potrebbe fare come in altri comuni..che la mensa non è obbligatoria..ma niente da fare.Allora io lo Sto portando a casa tutti I giorni..perché mio figlio non mangia nulla..mi fa dannare anche a casa..ma almeno non lo porto via digiuno dopp che il pasto giornaliero viene 4.50 €

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 13:45 Rispondi

      Troppo comodo costringere le famiglie a dover usufruire di un servizio a pagamento.dobbiamo essere libere di scegliere e comportarsi in base alle nostre possibilità.di ogni genere.Se un mese posso ricaricare la carta per il servizio mensa la ricarico..ma se no non faccio i debiti per farlo mangiare all’asilo.Mamma mia con questa mensa mi si tocca un tasto dolente..non ce la faccio a non arrabbiarmi perché ci sto passando.

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 14:10 Rispondi

      Senti..io ho buttato via un sacco di soldi nello scorso anno scolastico..per vedere se mio figlio che mi fa dannare per mangiare..andandolo a prendere alle 4 speravo avesse fame da pensarci il giorno dopo..ma io questo l’ho provato per mesi bada bene..non ho ottenuto nulla.se lo devo Lasciare a digiuno fino all 4..che tra l’altro noi per la classe facciamo una piccola dispensa di biscotti o salati per
      mezza mattinata..quindi ogni volta..a quelli che non pranxavano davano qualcosina..quindi pagavo 2 volte.

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 14:12 Rispondi

      Non ho ottenuto nulla..quindi io 90 euro al mese non li butto nella pattumiera delle mense..tanto meno lascio il bambino digiuno.Lo porto via ogni giorno..ma al comune non va bene..perché nel nostro istituto è obbligatoria.Mentre alle elementari obbligatoria per il tempo pieno..memtre per chi fa modulo con due rientri a settimana. Apuo lasciarlo mensa..ma non e’obbligatoria.

    • Graziano Angela 9 novembre, 2017 at 14:32 Rispondi

      No ma fai bene! Se non ha imparato a mangiare nemmeno coi bambini, è inutile sprecare soldi…va da bimbo a bimbo… Da me invece non fanno portare nulla,quindi o quello che prevede il menù o pane e acqua, e mi scoccia molto

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 14:38 Rispondi

      No no..mio figlio non assaggia niente..un casino guarda 😵 ma certamente non insisto a lasciarlo digiuno pagando per di più.Con questo sto rischiando di essere richiamata perché sono mesi che faccio così.

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 14:43 Rispondi

      Sì gaurda..non vedo l’ora..peccato che io col preside ho parlato prima che venisse a chiedermi spiegazioni..glielo dissi: io non butto via i soldi così a caso..e che quindi io avrei continuato a portarlo via.Vediamo.

    • Tamara Mare'i Venarucci 9 novembre, 2017 at 15:13 Rispondi

      Gessica Piras la materna non è una scuola dell’ obbligo e se non ti trovi bene con le loro regole, ti consiglio semplicemente di spostarlo altrove, perché facendo così il bambino noterà e gli verrà fatto notare, che è ” diverso” e fidati ne soffrirà. ( solo un consiglio)

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 16:03 Rispondi

      No Tamara Mare’i Venarucci non è giusto che facciano usufruire per forza di un servizio a pagamento.Io non lo sposto..mi devo complicare la vita per dargliela vinta? No! E ti assicuro che a nessuno sta bene pagare questo servizio che per di più non piace..però nessuno fa nulla..e nessuno farà sentire diverso il bambino..credimi.Io sono più per cercare di ottenere qualcosa.Io sono residente qui..ed ho la possibilità solo di tenerlo in quella scuola..dove il bimbo si trova bene..Dovrei cambiare comune..ed a quel punto stravolgere sia la mia vita che quello di mio figlio? Mm..no..

  4. Silvia Tripodi 9 novembre, 2017 at 13:17 Rispondi

    Con i tempi di adesso, alcune, se non la maggior parte delle persone/ famiglie, non hanno soldi a sufficienza per potersi permettere tante cose purtroppo..
    Mi soffermerei, però, di più sull’aspetto psicologico dei bambini.. è come una forma di bullismo.. un motivo di derisione.. ritorniamo ad evidenziare le differenze di disponibilità economica..e penso che ai bambini questo non faccia bene

    • Miriana Cardone 9 novembre, 2017 at 13:30 Rispondi

      sai non è corretto quello che scrivi sulle possibilità economiche, la mensa viene pagata secondo ISEE, se per caso dovesse cambiare in negativo (perdita lavoro) si richiede al caf, si fa tutta la parte burocratica (che non è complicata) e il “pagamento viene adeguato alle possibilità o addirittura esonerato (questo quando non c’era il pasto da casa)… adesso basta fare la richiesta anche di portare il pasto da casa come molti bambini che per ragioni varie( allergie, diete particolari per salute, inappetenza ecc)… a me sembra solo la vercchia “FURBIZIA ALL’ITALIANA” tanto mica lo lasciano senza mangiare?!.

      • Antonio 9 novembre, 2017 at 15:33

        Io sono di Montevarchi, la cittadina su cui stiamo discutendo.
        Ho 34 anni, lavoro tempo indeterminato io e mia moglie, tre figli a carico di cui una alle elementari e due all’asilo nido comunale. Pago 700,oo euro al mese per tutti e tre con ise sotto i 12.000 euro. Lo sconto applicato è del 10 % sulla retta dell’asilo per i più piccoli e niente sconti sulla mensa per la prima figlia che frequenta seconda elementare.
        Ci sacrifichiamo per pagare qualcosa che in un vero stato sarebbe un diritto. Lo facciamo punto. MA DIRE CHE E’ GIUSTO DARE DA MANGIARE PANE E OLIO A BAMBINI INDIFESI E FARLI SEDERE A PARTE E’ QUALCOSA DI VERGOGNOSO,INTOLLERABILE E SQUALLIDO. Ma cosa siamo diventati delle bestie. Certo che non mi va di pagare per gli altri, ma se un compagno di classe di mia figlia viene messo in disparte per colpa dei suoi genitori la reputo un’ umiliazione tremenda e una diseducazione da terzo mondo. E’ il sistema sbagliato, basterebbe una multa e non propaganda politica da quattro soldi. Silvia Chiassai non sei il mio sindaco !!!!

    • Miriana Cardone 9 novembre, 2017 at 13:47 Rispondi

      Silvia Tripodi metti che non lavori se è in nero e che lavori a chiamate/ ore se è così… il ISEE fuoriesce che sei esonerato dal pagamento… ci vuole solo voglia di seguire iter burocratico (so che è rognoso e non tutti sono informati, mah se ai un problema ne chiedi alla scuola e loro i indicano il tutto)

    • Silvia Tripodi 9 novembre, 2017 at 14:03 Rispondi

      Qui non è così semplice come lo descrivi tu… Vanno a guardare qualsiasi cosa e comparano tutto il tuo stile di vita alle entrate.. e che io sappia, il lavoro in nero è come se quei soldi non li perceppissi..ma se uscisse che lavori in nero, legalmente passi nelle grane tu e chi ti sta aiutando offrendo lavoro.. comunque sia, in tutta la faccenda, si ritorna alle divisioni di classi sociali, che sicuramente non fanno bene ai bambini, che fino a prova contraria hanno diritto di essere spensierati e felici, non umiliati

    • Imma Ciano 9 novembre, 2017 at 14:08 Rispondi

      A mio avviso, in ogni caso il costo di un pasto è eccessivo: pago 4,30 € con un reddito basso e, personalmente, con gli stessi soldi preparo un signor pranzo e non un pò di pasta scotta e 3 crocchette di pollo! Li rimpinzano prima col pane… spesso mio figlio mangia solo quello. Non mi conviene quindi che pranzi a casa? Purtroppo alcuni genitori non hanno alternativa e il comune e la scuola lo sanno!

    • Brankica Teofanovic Milovanov 9 novembre, 2017 at 14:13 Rispondi

      Allora l’ISEE si fa per il reddito del anno precedente e se durante quest’anno rimani senza lavoro non lo puoi aggiornare….avrai l’ISEE piu’ basso anno prossimo ma quest’anno paghi tutto dovuto….in un stato sociale mensa e’ gratis,bambini sono futuro di questo paese….o vogliamo mantenere solo i politici corrotti e ladroni

    • Imma Ciano 9 novembre, 2017 at 14:45 Rispondi

      È il sistema che non funziona, direi! Anche chi è in difficoltà non è semplice… non è che basta andare a chiedere agli assistenti sociali e si ottiene aiuto. La burocrazia è lunga e controversa a meno che non fai parte di certe categorie.

    • Allie Aliena 9 novembre, 2017 at 14:49 Rispondi

      Anche io non mi posso permettere tante cose. Ho venduto la macchina, non faccio vacanze, non vado da estetista, parrucchiere ogni tre mesi…..ma la scuola a mio figlio la pago. È la priorità insieme alla rata del mutuo

    • Orietta Prati 9 novembre, 2017 at 17:46 Rispondi

      Il lavoro in nero sarebbe un aiuto?!?! Ma da quando??? È una frode, verso lo stato, verso chi paga le tasse e verso se stessi, visto che spesso è sinonimo di sfruttamento. Per forza non è possibile dichiarare il compenso: il datore di lavoro non versa contributi e non paga le tasse, il lavoratore non ha la busta paga e non può dimostrare il proprio reddito. Purtroppo, come spesso succede, chi non ha colpa (in questo caso i bimbi) paga per le responsabilità altrui, ma OVUNQUE (in Italia) sono previste iniziative pubbliche a sostegno del reddito, solo che spesso per pigrizia le persone non si attivano a richiederle.

    • Eleonora Fusconi 10 novembre, 2017 at 10:17 Rispondi

      Trovo tutto troppo assurdo , io ho una struttura privata mi occupo di bambini , spesso mi sono ritrovata a togliere ai miei per dare agli altri bambini, negli anni ho conosciuto persone veramente disperati , ma anche gente che ci marcia . Resta il fatto che da mamma non potrei mai dare un cibo differente a nessun bambino . I bambini non sono di serie A o B , sono bambini è basta , così come i genitori possono essere o non essere meno fortunati , ma io sono un genitore prima di essere un’insegnante

  5. Rebecca Galizzetti 9 novembre, 2017 at 13:19 Rispondi

    Non è giusto sicuramente che debbano subire i bambini per colpe dei genitori però se tutti pagano perché uno non deve pagare senza ripercussioni?! Nel giro di poco non vorrebbe più pagare nessuno così facendo il personale e il cibo per la mensa come si pagherebbe? Insomma per un servizio in più bisogna per forza tirare fuori qualche soldo è inevitabile

  6. Alessia Aria 9 novembre, 2017 at 13:20 Rispondi

    Lo trovo DISGUSTOSO. Ci sono tante famiglie che tergiversano nella miseria e queste povere anime hanno solo la “colpa” di essere nati in una famiglia che PURTROPPO non riesce magari neanche a pagare la mensa ai propri figli. Mi metto nei panni di questi genitori, da madre, e riesco a percepire la loro frustrazione. Chi non vorrebbe crescere i propri bambini nel migliore dei modi? Che colpa è quella di non riuscire ad avere uno stile di vita dignitoso per sé e per i propri figli? NON SONO D’ACCORDO. Si spendono e si pappano tanti soldi a cazzo ( e passatemi il termine ) per i propri porci comodi, scommetto che questo sindaco ha due pasti assicurati al giorno, c’è gente che se mangia a pranzo non sa se potrà mangiare a sera. CHE VERGOGNA! I BAMBINI HANNO IL SACROSANTO DIRITTO INALIENABILE DI VIVERE LA PROPRIA VITA INFANTILE SERENEMANTE!!! E SE NON SIAMO NOI ADULTI A TUTELARLI,CHI PUÒ FARLO? È UN’ASSURDITA’.

    • Miriana Cardone 9 novembre, 2017 at 13:38 Rispondi

      cara ti copio quello che ho già risposto a un’altra persona. perche il principale problema è se altri non pagano e mangiano anch’io non pago e così nessuno paga… i bambini dovrebbero essere tutelati e in primis dai genitori che stanno facendo i furbi!!! che cmq gli forniscono almeno pane e olio CMQ “sai non è corretto quello che scrivi sulle possibilità economiche, la mensa viene pagata secondo ISEE, se per caso dovesse cambiare in negativo (perdita lavoro) si richiede al caf, si fa tutta la parte burocratica (che non è complicata) e il “pagamento viene adeguato alle possibilità o addirittura esonerato (questo quando non c’era il pasto da casa)… adesso basta fare la richiesta anche di portare il pasto da casa come molti bambini che per ragioni varie( allergie, diete particolari per salute, inappetenza ecc)… a me sembra solo la vercchia “FURBIZIA ALL’ITALIANA” tanto mica lo lasciano senza mangiare?!… un’altra cosa è vero che i bambini ci rimarranno male e se lo ricorderanno, quando saranno grandi, i genitori dovranno affrontare le le loro colpe!

    • Alessia Aria 9 novembre, 2017 at 13:43 Rispondi

      Capisco il tuo discorso, e te ne do atto perché i famosi furbi ci sono ovunque, madato di fatto è che ci sono troppe famiglie che vivono in stato di povertà. E i bambini NON devono subire discriminazione. Lo trovo ingiusto.

  7. Teresa Capano 9 novembre, 2017 at 13:23 Rispondi

    Concordo con il fatto che se non paghi non mangi, però bisogna pensare anche a ciò che prova un bimbo, che non può capire determinate cose, io per qualche giorno passerei il pasto normale poi manderei a chiamare i genitori invitandoli a pagare. Il problema si pone se questi continuano a non pagare….! Nemmeno è giusto dare il pasto gratis a chi non ne ha bisogno, (perché chi ha isee 0 la mensa è gratuita). La situazione non è facile bisogna vedere cosa dice la legge in merito

  8. Biza Nicoleta 9 novembre, 2017 at 13:33 Rispondi

    Allora anche ii politici devono pagare il loro pranzo con ii loro soldi non ii nostri… …quelli ché sono in carcere si devono pagare colazione, pranzo, cena…….ma stiamo scherzando ci sono persone ché non si possono permettere neanche un pasto caldo a casa loro ……però ii bambini li dobbiamo mandare a scuola, scuola dell’infanzia se no ti criticano…….allora dobbiamo far portare il pranzo da casa??????

  9. Roberta Roby 9 novembre, 2017 at 13:39 Rispondi

    Ma io non ho capito perche non paghino!
    …..se non hanno le possibilità facciano 8:00/13:30 mica il prolungato è obbligo.
    Lavorano queste mamme ( magari?) se lavorano paghino la mensa..no?

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 16:58 Rispondi

      Infatti io insisto a dire che ogni istituto fa Leggi diversi.Da noi mensa obbligatoria..sia per il tempo pieno che per il tempi modulo…per revocare la mensa bisogna presentare un certificato medico..praticamente se si ha un figlio con dei problemi se ne può fare a meno..ma se non ci si fa economicamente..o se comunque si ha la possibilità di poterlo portare a casa..niente..io che l’ho a tempo a pieno..se lo porto a casa a mangiare non me lo fanno riportare..quindi mi hanno detto che se continuo così perdo il diritto al tempo pieno 😂😂😂 Siamo ricattati! Io intanto da mesi lo sto portando a casa..si starà a vedere ✌

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 17:24 Rispondi

      Ma costa uguale..sia materna che elementari..va a seconda della.della fascia di reddito.. comunque io fatto l’isee risparmio 20 centesimi 😂 pago..anzi..pagherei €4.30 all’incirca al giorno..Quasi 100 euro al mese..ma qui hanno perso il capo.se uno non può o non vuole e’ libero di scegliere. Stop.

    • Roberta Roby 9 novembre, 2017 at 17:24 Rispondi

      Se hanno bisogno è giusto che la paghino…io non la voglio e non me la possono obbligare, se lo fanno non la pago perché soldi non ne ho da buttare in mense scolastiche..
      Dovrebbero fare scuole a turno ridotto proprio per chi non può permettersi la mensa..
      Ma c e chi ce li manda pure per scelta e non paga lo stesso..insomma unu casinu

  10. Vanna Serra 9 novembre, 2017 at 13:48 Rispondi

    Forse e’ meglio che si vergognino e si preoccupino di piu’ I genitori che la scuola.ci sono furbetti da sempre non e’ giusto che le altre famiglie paghino la mensa ” salata ” x coprire le spese e’ successo anche con I miei figli.se sono in difficoltà trovino chi può aiutare

  11. Pasotto Prisca Nancy 9 novembre, 2017 at 13:55 Rispondi

    Io farei una distinzione…non pagano perché non ce la fanno economicamente..in questo caso è sbagliato…ma se i genitori possono pagare..e non lo fanno..in questo caso ha ragione…altrimenti i furbetti fanno saltare il sistema verso chi ne ha veramente bisogno…

  12. Daniela Matta 9 novembre, 2017 at 14:07 Rispondi

    Pignoramenti dopo il 5 pagamento insoluto potrebbero essere una soluzione. Ma una umiliazioni così ai bambini potrebbe essere un duro colpo e pregiudicare un corretto sviluppo del sé creando danni anche sociali futuri.

  13. Giuliana Magni 9 novembre, 2017 at 14:14 Rispondi

    A parte quache fortunato , tutti quanti stiamo faticando a tirare fine mese,quindi ,o si fanno mangiare gratis tutti i bimbi ,e non è più possibile,o dobbiamo pagare tutti,magari in base al reddito, non esiste che i bambini con meno possibilità non debbano mangiare ciò che mangiano gli altri,ma non è nemmeno giusto che famiglie in difficoltà debbano ,magari,pagare per chi sta peggio! Piuttosto distribuire meglio il cibo! Basterebbe per tutti

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 16:10 Rispondi

      Lo sai che nel nostro istituto la mensa è obbligatoria e io che ho il bimbo a tempo pieno..se lo porto a casa a mangiare non lo posso riportare? Ti assicuro..sto remando contro..perché io lo porto a casa..e il pomeriggio li fanno dormire..quindi ok..ma il prossimo anno sarà l’ultimo anno di scuola materna..dove se lo terro’ ancora a tempo pieno..come giusto che sia,perché vengono preparati per le elementari …non me lo faranno riportare dopo mangiato. .

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 16:13 Rispondi

      Sai cosa mi è stato detto? Signora..se lo porta via per pranzo..perderà il diritto al tempo pieno..perché si presume che lei abbia tempo per portarlo via 😠😠 quando io gli ho risposto che il bimbo l’ho messo a tempo pieno perché ho piacere che impari insieme agli altri bambini…E non per parcheggiarlo.E’ tutto studiato per mettere alle strette i genitori.

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 16:41 Rispondi

      Ma vale la stessa cosa..per quello ti ho risposto..perché anche alle elementari..per chi fa tempo pieno ha la mensa obbligatoria…non si possono prendere e riportare..solo chi fa modulo con due rientri settimanali ha la possibilità di scegliere.

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 16:43 Rispondi

      Credevo di averti specificato.scusa..ma ripeto..alle elementari stessa cosa..è proprio l’istituto che ha deciso così..ma c’è comunque chi fa come vuole ..li prende e li riporta..

  14. Ramona Coman Lemnaru 9 novembre, 2017 at 14:22 Rispondi

    Non e giusto per quell bambino che magari un altro bambino davvanti lui mangia un bell piato. E ne anche da dividere i bimbi durante il pasto non va bene. Il bambino poi innizia di pensare che lui e meso d’aparte o magari escluso dal grupo e che non e abbastanza buono/bravo per stare insieme ai altri. Lo puo buttare giu psihologicamente.
    Chi non paga il pasto solo mezza giornata cosi il bimbo non sente le differenze.

  15. Allie Aliena 9 novembre, 2017 at 14:47 Rispondi

    Visto che pare che i genitori di questi bimbi non volessero pagare (non per motivi di indigenza) il preside non avrebbe dovuto ammetterli alla mensa. Così i bambini sarebbero tornati a casa e non di sarebbero accorti di nulla. Ma il messaggio ai genitori sarebbe arrivato forte e chiaro. Non è giusto che a pagare siano sempre i più buoni e più stupidi. I furbi invece hanno tutto gratis

  16. Corina Mădălina Ion 9 novembre, 2017 at 14:47 Rispondi

    Mia figlia ha finito. L’asilo 2 anni fa. I primi 2 anni non ha voluto mangiare all’asilo quindi alle 12 usciva. Il terzo anno l. Ho convinta. Pagavo 4,30 ma la. Lasciavo solo nei giorni in cui sul. Menu c’era almeno una cosa che a lei piaceva. Era vietato portare da casa cibo. Solo la merendina poteva portare. E quindi chi non mangiava a scuola usciva alle 12 e non poteva rientrare

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 19:01 Rispondi

      Stessa mia storia..io ho provato in ogni modo a lasciarcelo per vedere se si abituava..ma niente..ho buttato via tanti soldi e lui non mangiava niente.poi ho iniziato a guardare il menu..ed ora..che sono in maternità lo porto via ogni giorno..ma anche qui..la mensa è obbligatoria…e se lo porto via non lo posso far rientrare.Mi hanno detto che cosi facendo perdo il diritto al tempo pieno.Pensano di intimorirmi così da lasciarcelo lo stesso..si avoglia.

  17. Michela Galieni 9 novembre, 2017 at 14:58 Rispondi

    Quest Sindaco non sarà sicuramente genitore. Trovo la notizia sconvolgente, umiliare dei bambini per dare lezioni agli adulti. Il mondo si è ribaltato e non è sicuramente un gesto edificante per una comunità.

  18. Alessia Ghedin 9 novembre, 2017 at 15:16 Rispondi

    Capitasse alla mia pane e olio farebbe i salti di gioia dato che i pasti oltre a pagarli 4 euro arrivano freddi e Scotti….in ogni caso se un genitore lascia il figlio al tempo pieno magari perché lavora dovrebbe avere i soldi per pagare la mensa…non è giusto far vergognare il bambino ma ci sono genitori che veramente non pagano i pasti per mesi e mesi….se allora genitore sei a casa e non hai i soldi per la mensa ti tieni il figlio a mangiare a casa facendogli fare il tempo normale

  19. Rossella Giardina 9 novembre, 2017 at 15:20 Rispondi

    Certo e’ sbagliato, pero’ e’ anche sbagliato che alcuni genitori non paghino ed altri magari facciano i salti mortali per pagare. Deve esserci un modo per aiutare le famiglie disagiate, un isee, un qualsiasi certificato, qualcosa che dichiari che non ce la fanno. La scuola e’ un diritto e deve essere uguale per tutti. I genitori non devono pagare niente se c’e’ un certificato che dichiara l’indigenza familiare altrimenti pagano come tutti. Ma qui siamo in italia, tutto fatto a caso e poi a pagare sono i bambini.

  20. Gabri Elio 9 novembre, 2017 at 15:28 Rispondi

    Orribile e crudele! Nessun genitore “in regola” vorrebbe questa discriminazione… Si potrebbero perseguire le morosità senza necessariamente farne fare le spese ai bambini! ….

  21. Anna Papaluca 9 novembre, 2017 at 15:37 Rispondi

    E vero che i tempi sono quelli che sono però é pur vero che oggi non si rinuncia alla ricarica del cellulare con minuti e giga per andare su internet, non si rinuncia alle unghie in gel, non si rinuncia alle sigarette e poi si piange miseria per i buoni pasto perché a volte si pretendono dal comune di residenza. Nello specifico non so se è questo il caso ma a volte succede anche questo. Io se non potessi permettermi la mensa porterei mio figlio a casa e lo farei mangiare e dopo lo riportare i a scuola…e non ditemi che non si può fare perché i genitori lavorano perche se lavorassero pagherebbero la mensa.

  22. Marianna Ferrentino 9 novembre, 2017 at 16:12 Rispondi

    Io sono dell’idea che chi non può permettersi la mensa oppure nel mio caso mia figlia non mangia niente perché non gli piace ( e finisce puntualmente a mangiare pane e olio) dovrebbero far portare il pranzo da casa! E sinceramente vedo questo servizio mensa una vera e propria mafia!!!!!!

  23. Myriam Scarpati 9 novembre, 2017 at 16:26 Rispondi

    Il cibo deve essere per tutti è un vero schifo…e per TV la persona che ha inserito questa legge era calma e soddisfatta…vorrei vedere i suoi figli al posto degli alunni…Vergogna!!!!!😡😡😡

  24. Anna Tabacchi 9 novembre, 2017 at 16:27 Rispondi

    Se fossi nel sindaco mi vergognerei a morte, questa è una violenza contro quei poveri bambini!!! Loro non hanno colpa e se fossi in lei pagherei io stessa la mensa a tutti quei bambini….maledetta!!!!

  25. Raffaella Giurgola 9 novembre, 2017 at 16:30 Rispondi

    Sono d’accordo con Alessia Aria xro nn dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio xke esistono anke tantissimi genitori ke possono pagare la mensa ma nn lo fanno (vedi ad es. quello ke era successo qlc anno fa in una scuola nel sud…)…purtroppo ci sn adulti ke fanno i furbi…

  26. Armando Miriam Ceccarelli 9 novembre, 2017 at 16:34 Rispondi

    Non sono d accordo. Ci sono moltissime famiglie che versano in serie difficoltà economiche e che colpa ne hanno i loro figli ? Da mamma mi fa stare malissimo pensare a quei poveri bimbi e genitori che si sentono sotto accusa, ma che colpa ne hanno ? Fate tutti schifo. Scommetto che questo sindaco ha due pasti assicurati al giorno ma non pensa a chi la sera magari non cena perché non può permetterselo vero ? VERGOGNA!!!! Ì BAMBINI HANNO IL DiRITTO DI VIVERE SERENAMENTE. Ma che sono queste distinzioni e punizioni? Vergogna!!! Valutate i casi e offrite gratis la mensa. E poi mi soffermerei anche sulle mense….fanno quasi tutte schifo. Si lamentano la maggior parte dei bambini. Sembra che gli devono passare il pranzo fatto dallo chef dell’ Hilton capito ? VERGOGNATEVIIII….pensate solo alle vostre pancie piene. VERGOGNA.

  27. Simona Leucci 9 novembre, 2017 at 17:43 Rispondi

    Chi ne paga le conseguenze purtroppo sn i figli,se questi genitori nn hanno da pagare la mensa x quale motivo fanno rimanere i figli?X poi subire tutto ciò?Purtroppo si sa che nn e’ facile al mondo di oggi andare avanti,xero’ nn e’ giusto che i figli devono passare queste cose davanti ad altri compagni che possono permettersi i pasti completi.:'(

  28. Luana Radici 9 novembre, 2017 at 18:30 Rispondi

    Bisognerebbe anche pensare di rivedere un attimino il costo noi in provincia di Varese paghiamo 5.50 al giorno un oscenità sono veramente troppi e ogni anno aumenta non se ne può più

  29. Gessica Cinquini 9 novembre, 2017 at 19:22 Rispondi

    Ho passato quasi tutte le medie a mangiare pane ed olio perché non mi piaceva la mensa!!!!!! Comunque qualcosa si deve pur fare! Cosa sia più giusto non lo so … So solo che quelli che non pagano non si fanno nessun problema e non avvertono neppure il comune, attraverso dichiarazione isee (chissà perché) e i comuni che non fanno nulla per recuperare si vedono costretti ad aumentare il costo dei pasti a chi paga……

  30. Anna Mazzilli 9 novembre, 2017 at 20:51 Rispondi

    Perdonatemi ma piuttosto che pane e olio se una famiglia non può permettersi la mensa, sarebbe meglio ritirate il bimbo ad ora di pranzo e farlo rientrare per l inizio delle attività pomeridiane. ….anche se attenzione, questo sindaco non lascia i bimbi a pancia vuota, offre loro pane ed olio, io ci sono cresciuta ( a merenda però )…..
    Tuttavia si, servire loro una portata differente potrebbe creare prese in giro o altro da parte dei compagni…..cmq sta alle educatrici spiegarne il “perché “…..
    Questo è solo un mio parere….. 🤓🤓🤓

    • Gessica Piras 9 novembre, 2017 at 22:49 Rispondi

      Nel nostro istituto non li fanno riportare..è il trucco per farti usufruire della mensa.
      Io lo porto tutti i giorni a casa..ma contro le loro leggi..perché la mensa per loro fa parte dell’orario scolastico..Vedremo.Credimi..uno schifo.

    • Anna Mazzilli 9 novembre, 2017 at 22:59 Rispondi

      Si su anche da noi non puoi prenderlo prima e riportarlo dopo….ma mangiare a scuola, mio figlio è all ultimo anno di materna però. …..
      Scusami ma lo vai a prendere e poi lo riporti dopo pranzo, e non ti hanno fatto storie?

  31. Naturelle Kayra 9 novembre, 2017 at 20:52 Rispondi

    Purtroppo a causa del nostro girarci dall’altra parte i nostri cari politici hanno capito che far strozzare la fascia debole della popolazione non farà male a nessuno…. Intanto ci rimettono i nostri figli e quelli maledetti continuano a mangiare bere andate in giro a spese dei contribuenti cioè noi… Salari che noi manco in 10 anni di lavoro vedremmo… Ma i bambini possono pure non pranzare o meglio possono essere messi alla gogna se i genitori non hanno possibilità di pagare la mensa che a mio avviso dovrebbe essere gratis!!!! Speculano su dei poveri bambini ma se poco poco ti azzardi a non mandarlo a scuola ti vengono a prelevare a casa essendo scuola Dell obbligo ( obbligo a quanto pare solo per noi!!!! Non ho ancora mai sentito “tolto figlio ad un rom”)!!!!!!

  32. Anna Mazzilli 9 novembre, 2017 at 20:58 Rispondi

    ……è successo alla scuola dell obbligo, avevo capito male…..pensavo fosse alla materna……
    Ad ogni modo secondo me questo sindaco non è da condannare o altro…, sicuramente lo scolaro non sarà contento a vedersi arrivare un pasto diverso dai suoi compagni. ….ma son sicura che una madre e delle insegnanti intelligenti , assieme ai genitori dei compagni di classe, se vogliono possono far si che questa differenza non si noti……spiegando ne loro il motivo. ….del resto non c’è nulla di male 😮😮😮😮

  33. Nikla Caputo 9 novembre, 2017 at 21:36 Rispondi

    Abbonamenti a internet soldi sigarette e menu …..per exracomunitari e pane e olio per bambini figli fi italiani in difficoltà economica!ma in ke schifo di mondo ci troviamo?CHI È RAZZISTA CON CHI?COSA È IL RAZZISMO. ?NOI CHI SIAMO?

  34. Maria Gallo 10 novembre, 2017 at 06:06 Rispondi

    Vergognatevi questa bimba e stata umiliata non si sa se a casa ha un pasto al giorno la scuola ha il dirtto di garantire un pasto a tutti togliete un piccolo contributo ai ricchi e datelo alla scuola affinche assicuri un pasto a tutti gli studenti

  35. Stefi Nomade Montanari 10 novembre, 2017 at 07:55 Rispondi

    In realtà hanno specificato che il provvedimento è rivolto alle famiglie dei “furbetti”, ovvero che le possibilità le hanno ma se ne fregano. Quindi il pasto dei loro figli di fatto lo pagano le altre famiglie. Che magari per pagare la retta dei loro fanno pure i salti mortali. Vogliamo dire che è giusto questo? I comuni ci provano e riprovano a riscuotere dai morosi e qualcosa alla fine recuperano (da chi appunto faceva il furbo e si vede finalmente messo alle strette). E infine tutti a cavalcare l’onda dell’impatto psicologico sul bambino… Io ci mangio in mensa con i bambini a scuola e secondo me gliene frega veramente il giusto di quello che hanno nel piatto, capaci anche di sentirsi dei “privilegiati” con un menù diverso nel piatto 😁. Siamo noi genitori a doverci vergognare di metterli eventualmente in una simile condizione, nel caso! E se non ci sono le possibilità allora vanno fatte le giuste azioni (isee ecc) per utilizzare gli strumenti a disposizione che CI SONO!!!

  36. Maria Luisa Zaccagnini 10 novembre, 2017 at 09:10 Rispondi

    Questa storia mi fa letteralmente vomitare!! Cosa centrano i bambini!! Scommetto però che se i bambini fossero stati figli di malavitosi che non pagavano la mensa, gli avrebbero trattati con i guanti, magari togliendo il cibo agli altri bambini!!!

  37. Annalisa D'Alo' 10 novembre, 2017 at 09:13 Rispondi

    Partiamo dal fatto che la mensa scolastica é Comunale e non d’obbligo. Diciamo che ci sono fasce esenti in base al modello ISEE. Qui si parla di famiglie agiate che non pagano la mensa ai figli. Io farei mangiare i bambini tutti allo stesso modo e manderei gli assistenti sociali a casa di questi “genitori incoscienti”

  38. Carolina Renzi 10 novembre, 2017 at 09:16 Rispondi

    Questo è bullismo… che ricade direttamente sui bambini… per colpe di terzi che pensano di essere dei fenomeni pensando alle proprie tasche, ci rimettono questi poveri bambini che non hanno nessuna colpa se non quella di essere nati in un paese che sta collassando, corrotto alla fine dei suoi giorni….

  39. Michela Ticozzi 10 novembre, 2017 at 11:50 Rispondi

    Dipende, se non pagano perché i soldi non ci sono…allora al bambino va servito lo stesso un pasto caldo come tutti gli altri..se invece è solo un brutto vizio dei genitori, è l’unica mossa per scuoterli!!

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