“Primina” a scuola: i rischi dei bambini anticipatari

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I bambini anticipatari sono quelli che iniziano le scuole elementari con un anno di anticipo, frequentando la cosiddetta "primina". Un recente studio condotto dall'Università di Stanford, chiamato "The gift of time" ("Il regalo del tempo"), ha però evidenziato che non sempre i bambini che iniziano le elementari con un anno di anticipo ne traggono benefici.

Bambini anticipatari: meno autocontrollo e più disattenzione

Lo studio ha evidenziato che i bambini anticipatari, giunti all'età di 11 anni, dimostrano un minor autocontrollo, sono più impulsivi ed hanno problemi di attenzione.

I dati raccolti evidenziano inoltre che ritardare l'ingresso a scuola di un anno ha ridotto la disattenzione e l'iperattività del 73% di questi bambini. Non si tratta solo di problemi di apprendimento o di resa scolastica, ma è principalmente una questione psicologica.

Come comportarsi con il proprio bambino?

Allora è un bene o un male mandare il proprio bambino a scuola con un anno di anticipo?

Dipende dalle sue inclinazioni, ma è importante non mettere fretta di crescere al bambino. La sua crescita deve infatti essere graduale, per questo motivo è opportuno parlare con le maestre d'asilo per prendere assieme la decisione migliore per il bambino. Mandare il piccolo anticipatamente a scuola significa sottrargli un anno di gioco, quindi è importante valutare con calma la cosa migliore da fare per il suo benessere futuro.

34 comments

  1. Stella Gloria 9 novembre, 2017 at 06:22 Rispondi

    Mio figlio va come primavera (anticipata rio) alla materna… ma non credo che farò la stessa scelta per la scuola…. quei 6 mesi in meno degli altri secondo me incidono parecchio… poi valuteremo… ma molto probabilmente non farà la primina

  2. Ambra Cuomo Caricato 9 novembre, 2017 at 10:00 Rispondi

    Lavoro nella scuola.primaria e avete centrato il punto. I bimbi hanno.grosse potenzialità ma la maturità cognitiva è un’altra cosa e posso affermare che la maggior parte dei bimbi mandati alla primaria in anticipo fanno un’enorme fatica a rinunciare al gioco…e da mamma dico che mi fanno una gran tenerezza. Il gioco è utile allo sviluppo….lasciateli giocare💟

    • Carmen S. Chiriac 9 novembre, 2017 at 10:57 Rispondi

      Mia figlia fa sei anni gennaio. E inteligente ,ha avuto l okay da parte della maestra d asilo per andare nella prima ma nn avevo pensato al aspetto psicologico forse perché io stesa sono stata una primina (e figlia d insegnante ).Ora mi pento perché lamenta l assenza del gioco (acasa ha un fratellino di un anno che richiede tutte le atenzioni)e distrata e fa degli sforzi enormi .Ricevono molti compiti che nn lasciano neanche il tempo per il riposo (se riposa e fa i compiti nn abbiamo tempo di andare alla villa).E mi speza il cuore vederla così .

    • Ambra Cuomo Caricato 9 novembre, 2017 at 11:01 Rispondi

      Penso che per rendere meno “pesante” il dover fare i compiti puoi provare a renderli.un.momento allegro,fatti insieme.quando.il.fratellino riposa,sempre.con.il.sorriso,tempi definiti e non troppo lunghi (guardate l’orologio e stabilite insieme.inizio e fine così non.sembrerà una.cosa infinita) e con.la.prospettiva del.gioco. 💞

    • Ambra Cuomo Caricato 9 novembre, 2017 at 11:36 Rispondi

      Simona Desy Enea Criaco mi permetto di precisare,le ore di scuola sono 8 quelle effettive di lezione sono due la mattina e due il pomeriggio. Ma non è questo il punto,a scuola ci stanno.8 ore,in cui.devono.rispettare le regole del silenzio,dell ascolto,saper stare seduti,alzare la mano.per parlare….questo.nelle 4 ore di.lezione (e anche se sono.spezzate per i.bimbi all inizio è molto difficile già solo stare seduti),poi ci.sono.regole per il gioco e per il pasto. Una giornata istruttiva non solo.a livello.didattico,ma impegnativa.

    • Elisabetta Tosi 9 novembre, 2017 at 12:24 Rispondi

      Ambra Cuomo Caricato posso farti una domanda? Mi permetto di chiedere a te perché dai tuoi commenti dimostri di essere un’Insegnante con la I maiuscola.
      Il quesito è: ma per quale motivo questi poveri bambini devono stare a scuola 8 ore per poi farne effettive di lezione 4? Posso capire che 4 di fila non le sosterrebbero, ma addirittura due ore per spezzare mi sembrano esagerate.
      Andrò certamente contro corrente perché i genitori che lavorano non saprebbero come organizzarsi, ma credo fermamente che basterebbero e avanzerebbero 6 ore a scuola per farne 4 di lezioni con le dovute “pause”.

    • Ambra Cuomo Caricato 9 novembre, 2017 at 12:37 Rispondi

      Il motivo per cui è stato creato il tempo pieno è appunto per andare incontro.alle esigenze dei genitori lavoratori. In principio il pomeriggio veniva utilizzato solo per attività laboratoriali, di rinforzo/esercitazione. Attualmente le cose sono.un pochino cambiate (il discorso riguardante i motivi sarebbe lunghissimo),ma si cerca comunque di utilizzare il pomeriggio per attività più “leggere”( arte,educazione fisica,musica…come puoi notare sono tante le attività scolastiche).
      Una giornata “tipo” alla primaria tempo pieno è:ingresso 8,30, il tempo di sedersi,fare l’appello,parlare di stati d’animo e osservare il tempo.atmosferico (attività di registrazione del tempo spesso fatta per imparare giorni settimana,scansione.mesi ecc)…e diventano.le 9(anche questa è didattica…se vogliamo leggera…ma comunque didattica..scrivono e imparano). Alle 9 si inizia la lezione (della materia in programma) e si lavora fino alle 10,30.
      10,30 intervallo con merenda.
      11 si riprende lezione per terminare ciò che spesso non si finisce fino alle 12,15.
      (Considerare che la.lezione.non è solo la maestra che parla…ci sono.interventi.dei.bimbi, tempo per capire come.usare il materiale,domande,dubbi ecc..).
      12,15 si va in.bagno.a.lavarsi le mani per essere in mensa.alle 12,30.
      Pasto dalle 12,30 alle 13/13,30.
      Intervallo fino alle 14,30.
      14,30/16 lezione.come mattino.
      16/16,30 merenda e uscita.
      Spero di aver chiarito un pochino come va.
      Secondo me ai genitori non è chiaro quanto sia complesso definire inizio.e fine.delle pause,ritrovare l’attenzione e la concentrazione.dei.bimbi.non è semplice. (X loro ne per le maestre)…il tempo serve tutto.
      La scuola è un ambiente formativo anche al di la.della didattica.
      Da mamma preferisco.il tempo modulo (solo sue pomeriggi). Ma chi.non.può per motivi.di lavoro…giustamente si affida al tempo pieno.

  3. Ambra Cuomo Caricato 9 novembre, 2017 at 11:06 Rispondi

    I.bimbi.sono.spugne pronte.ad.imparare sempre…ma i tempi di maturazione.cognitiva maturano.anche grazie al gioco. Potenzialmente molti bimbi se non.tutti potrebbero.iniziare prima,ma se anche imparano.a.scrivere e leggere a 5 anni prevarrà sempre il.bisogno.di giocare.

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