Principali sintomi della sesta malattia

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La sesta malattia è una malattia esantematica, ovvero che si manifesta con la comparsa di un esantema (arrossamento cutaneo), e ha un periodo di incubazione compreso tra gli 8 e i 14 giorni.  Si tratta di una patologia molto contagiosa che si trasmette per via aerea. Una volta contratta, tuttavia, se ne diventa immuni.

La sesta malattia, così denominata in quanto cronologicamente è stata la sesta ad essere identificata come malattia esantematica, è una patologia di natura virale (Herpes virus 6) che colpisce perlopiù i bambini di età compresa tra i sei mesi e i due anni e che si manifesta tendenzialmente in autunno e in primavera.

La sesta malattia, denominata anche esantema critico o roseola infantum, provoca febbre piuttosto alta (talora al di sopra dei 39,5° C), difficoltà alle vie respiratorie superiori, inappetenza, irritabilità e gonfiore al livello dei linfonodi. Dopo il picco di febbre cominciano a manifestarsi i tipici arrossamenti cutanei (che solo in alcuni casi possono essere pruriginosi), caratterizzati da piccoli puntini  rosati destinati a scomparire nell’arco di 48 ore. L’esantema della sesta malattia è molto simile a quello che si manifesta con il morbillo. Esso si localizza in un primo momento sul torace e sul dorso e, in seguito, si manifesta anche sul collo e sul viso. Nell’ultima fase della malattia, mentre le macchie gradualmente sbiadiscono, il piccolo paziente può essere soggetto a lievi dolori muscolari.

Come curare la sesta malattia

Qualora la febbre sia piuttosto alta è bene somministrate al bambino degli appositi antipiretici (come, ad esempio, il paracetamolo). Si consiglia, inoltre:

a)    di far assumere al piccolo molti liquidi (acqua, succhi di frutta, tisane, ecc.), al fine di minimizzare il rischio di disidratazione

b)    di tenerlo a riposo.

Ad ogni modo è sempre opportuno rivolgersi al proprio pediatra di fiducia.