Sapone di Aleppo, un antico panetto dalle mille virtù

Dal 2500 a. C. ai giorni nostri, quella del sapone di Aleppo è una storia lunghissima e ininterrotta, scandita dal legame fra natura e benessere personale.

In un'epoca in cui non c'erano ancora tensioattivi, siliconi, ogm e altri ritrovati della chimica e della cosmesi moderna, nel Nord-Ovest della Siria (precisamente nella città di Aleppo) si cominciò a produrre questo panetto con una ricetta molto semplice, che prevede tre soli ingredienti: olio d'oliva, olio d'alloro e soda ricavata dal sale marino

Insomma, un'etichetta brevissima che noi, da consumatrici attente, dovremmo già riconoscere come sinonimo di prodotto di qualità, naturale e non sofisticato. Il sapone di Aleppo ci dà inoltre il vantaggio di poter sostituire molti articoli per la cura di tutta la famiglia e per l'igiene della casa: potremo così risparmiare sulla spesa e fare un po' di spazio in bagno, sbarazzandoci di flaconi e flaconcini che ingombrano le nostre mensole e – pieni come sono di sostanze chimiche – rischiano magari di farci venire un'allergia.

Questo panetto si può infatti utilizzare per il trattamento della pelle sensibile o grassa, perché purifica in profondità senza seccare o – per gli stessi motivi – come shampoo antiforfora.

Oltre al potere detergente, la sua formula delicata lo rende ottimo anche come struccante, detergente intimo, schiuma da barba per il nostro compagno (o anche per la nostra depilazione) e bagnoschiuma alternativo per il bagnetto del bebè. E, ci crederete? Il sapone di Aleppo funziona anche come maschera antirughe, grazie alla presenza di vitamina E e polifenoli.

Se poi lo portiamo in lavanderia o in camera da letto, ci dà un aiuto nelle faccende domestiche diventando detersivo per il bucato o efficace antitarme per proteggere i nostri abiti. 

Come si riconosce il sapone di Aleppo originale? Fidiamoci del colore: ambrato fuori, verde intenso dentro. 

 

 

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