Sconti bimbi educati, l'iniziativa diventa virale

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Per evitare che l'esuberanza dei bambini dia fastidio ad altri commensali arriva un premio speciale per tutti i bambini educati.

Un premio per tutti i bambini educati

I bambini non è che al ristorante sono maleducati è soltanto che si annoiano a stare seduti ad aspettare che arrivi il loro piatto. Però le cose stanno per cambiare grazie all'iniziativa "Sconto bimbi educati", ideata da Antonio Ferrari, il proprietario di un'enoteca di Padova che aveva applicato su uno scontrino una riduzione del conto per premiare i genitori con i bambini rispettosi. L'idea è quella di dare una gratificazione anche  ai piccoli, che ricevono un kit composto da un adesivo e una spilla per il loro buon comportamento.

Un network che accoglie i bambini

Il ristoratore ha distribuito questi kit tra albergatori ed esercenti creando un network che premia i bambini educati. Questo dovrebbe limitare l'euforia dei piccoli quando sono fuori a cena e aumentare la voglia dei  genitori di uscire in loro compagnia. Nei luoghi baby friendly i bimbi troveranno sempre spazio per la loro fantasia e per convogliare la loro energia e se così non sarà, potrebbero dare un premio anche ai clienti infastiditi.

81 comments

  1. Manuela Zuddas 23 ottobre, 2017 at 13:14 Rispondi

    Sono andata poche volte con mia figlia in ristorante e un po mi sono sentita a disagio xke giocava e urlava😂😂 e c’erano altre coppie tutte senza figli..ma ha solo 8 mesi, al contrario ci sono genitori con figli di 5/6 anni in giro a far casino, lì è maleducazione e menefreghismo dei genitori…

  2. Marina Mazzarella 23 ottobre, 2017 at 14:05 Rispondi

    Vivacità non è sinonimo di maleducazione. I bambini amano ridere cantare e correre. Non sono degli automi ne scimmie ammaestrate. Fino ad una certa età e’ normale che non riescano a stare seduti X due ore di fila… sarebbe triste il contrario. Infatti si deve ragionare su questo punto: se il ristorante e’ un posto all’altezza dei bisogni e delle aspettative di un bimbo fino ai 4/5 anni…. la risposta è’ no! I bimbi devono esplorare esprimersi e liberare le loro energie. Quindi via libera ai ristoranti con area kids per dare seguito alle loro esigenze… e non il contrario!!! Non sono i bimbi inadeguati ai ristoranti…. ma i ristoranti sono inadeguati ai bimbi!!! I bimbi sono il fondamento della nostra società … sono il nostro futuro… quando saremo vecchi ci saranno le nuove generazioni a fare i medici i pompieri e anche i ristoratori…. e come nostro futuro meritano più rispetto per la loro effervescente natura!!!!

    • Arianna Magri 23 ottobre, 2017 at 14:34 Rispondi

      Ci sono posti apposta con aree giochi o sapazi esterni :) li normale che giocano… Però in quelli sprovvisti è giusto che siano più tranquilli.
      La gente è li per mangiare e stare tranquilli.

    • Winch Balmas 23 ottobre, 2017 at 16:03 Rispondi

      Concordo che vivacità non è sinonimo di maleducazione. E ci sono limiti a tutto. Se i genitori stanno seduti due ore e non si interessano del figlio che nel frattempo salta e grida per il ristorante… sono loro i maleducati. Io ho due maschi e so cosa vuol dire uscire con loro… ma si trova l’equilibrio e soprattutto si sceglie il posto adatto. Parte dell’educazione sta anche nel insegnare al proprio figlio a stare al mondo!!!

    • Arianna Magri 23 ottobre, 2017 at 16:26 Rispondi

      Concordo se io ho avuto una brutta giornata normale che voglio rilassarmi e in un ristorante è il massimo… Se non ci sono bambini che fanno schiamazzi.
      Se i genitori non vogliono rinunciare a un serata anche se non hanno a chi affidare i bambini non mi sembra il caso di uscire con loro in un ristorante dove si richiede tranquillità

    • Silvia Bonan 23 ottobre, 2017 at 22:21 Rispondi

      Non è obbligatorio andare al ristorante con i bambini, il mio non sta buono a tavola e io evito di stressarmi e di rompere al prossimo : invito gli amici a casa o se proprio devo cenare fuori scelgo posti adatti. Comunque se fosse un bambino tranquillo approfitterei dello sconto, fanno bene a fare così.

    • Filo Passaro 24 ottobre, 2017 at 00:02 Rispondi

      Mi dispiace ma non sono d’accordo … alristorante non è come a casa nel senso che ci sono tempi diversi e magari L ‘ attesa può essere pesante x i bimbi però a tavola si sta seduti e si mangia tutto insieme tra una risata e una chiacchierata ! Piuttosto per rendere meno pesante L ‘attesa tra una pietanza e l’altra portiamo con noi un libro o un semplice gioco da tavolo ! L’area gioco va bene per andarci al pomeriggio magari un bel parco giochi

    • Eleonora Marcocci 24 ottobre, 2017 at 22:49 Rispondi

      Purtroppo i genitori di ora (e mi ci metto in mezzo anche io essendo mamma di un bimbo di un anno) hanno sempre meno voglia e pazienza di educare per bene i propri figli. Ho lavorato in diversi ristoranti e i camerieri devono star attenti a non rovesciare i piatti perché i bimbi corrono tra i tavoli. Bisogna educare i bimbi a sapere stare a tavola a casa come al ristorante e non cambiare i ristoranti per farli diventare dei baby park.

  3. Ele Nuàr 23 ottobre, 2017 at 14:14 Rispondi

    A condizione che venga prevista una sanzione pecuniaria per ristoratori e camerieri che impongono ai bimbi tempi d’attesa biblici e pretendono calma, pazienza e comprensione (doti che non appartengono ai genitori…figurarsi ai neodivezzi!!!).

    • Arianna Vignoni 23 ottobre, 2017 at 17:47 Rispondi

      I genitori dovrebbero scegliere posti adatti ai bambini, non sono i ristoratori che devono servire il menu alla velocità della luce. C’è chi vuole andare a pranzo fuori e rilassarsi, prendere le cose con calma e non vedo perché dovrebbe mangiare con l’imbuto.

    • Lidia Varriale 24 ottobre, 2017 at 08:09 Rispondi

      E nei bambini silenziosi cosa si nasconde????…. Depressione??? Dai I bambini devono vivere giocare non si possono incatenare .. Ma é giusto anche che siano educati nei luoghi adatti, ma addirittura” no kids ” non si può sentire!!

    • Laura Conte 24 ottobre, 2017 at 09:49 Rispondi

      Lidia Varriale comunque mio figlio e’ vivace e allegro ma nei locali e’ educato e comunque io so gestirlo. Se non sapessi gestirlo e disturbasse gli altri commensali lo porterei via.

  4. Arianna Magri 23 ottobre, 2017 at 14:29 Rispondi

    È bene premiare i bambini che si comportano bene. Così ogni volta che vanno li sanno che devono fare i bambini.
    Però se il ristorante è attrezzato con area giochi, è da tenere in conto.
    Se c’è chi si lamenta e sa come è il posto meglio che se ne trovi uno più tranquillo

    • Andreea Sobec 23 ottobre, 2017 at 17:14 Rispondi

      O meglio ancora se sai che hai dei demoni come figli non portarli in luoghi pubblici. Se vado al ristorante, pago per un servizio. Perché io cliente mi devo subire le grida, le corse da una parte all’altra di questi bambini?! Sono lì per mangiare e sentirmi bene. E pago pure per questo. Sarebbe meglio se prima dei 5 anni non li farebbero proprio entrare nei ristoranti.

  5. Paola Pische 23 ottobre, 2017 at 14:44 Rispondi

    Certo sarebbe bellissimo se più ristoranti avessero l’area bimbi,ma in mancanza di questa mi sembra una cosa carina dare un obiettivo e un premio al bimbo. É vero che i bimbi non riescono a restare imbalsamato,ma anche correre avanti e indietro può essere pericoloso

  6. Catia Marchettini 23 ottobre, 2017 at 16:20 Rispondi

    Il problema non sono i bimbi ma i genitori.da ristoratrice vi dico che la situazione è veramente imbarazzante.famiglie che entrano nel locale e genitori che per due ore si dimenticano di essere tali essendo intenti a postare foto sui social o spettecolare di qualche amica/o. Cellulari sul tavolo e bimbi allo sbando…….

  7. Giovanna Moras 23 ottobre, 2017 at 17:15 Rispondi

    I bambini non sono oggetti!!!! Di cattivo gusto….i cani possono entrare e non si possono legare perché non sono oggetti, i bambini o rimangono fuori o devono essere legati alla sedia!!! Come è triste il mondo…

  8. Hanna Covè 23 ottobre, 2017 at 22:12 Rispondi

    Vivacitá non è sinonimo di maleducazione. Ahahhahahahah!!
    I genitori abitano su un pianeta a parte quando si tratta dei propri figli. Da vivace a rompipalle è un attimo e i genitori NON se ne accorgono.
    I bimbi devono vivere e spendere le proprie energie nei posti idonei quali asili, parchi, aria aperta e casa propria. E poi quando si mangia non si parla, non ve l’hanno mai detto?

    • Lidia Varriale 24 ottobre, 2017 at 08:05 Rispondi

      Io credo che tu nn abbia figli… Mi dispiace che la pensi così…. I bambini non sono giocattoli che li puoi gestire come vuoi tu…. Anche io quando non avevo figli la pensavo come te e mi devi credere che mi sono ricreduta… Sono la cosa più bella del mondo…. Ciao buona giornata

    • Hanna Covè 24 ottobre, 2017 at 11:10 Rispondi

      Lidia Varriale lei ha palesemente e volontariamente frainteso il mio commento quindi c’è poco da aggiungere. Sapevo che qualcuno l’avrebbe buttata su “i figli sono la cosa più bella del mondo” che è certamente vero – la ringraziamo per avercelo ricordato – ma c’entra poco e nulla con questo discorso. Buona giornata a lei.

  9. Dalida Leschiutta 24 ottobre, 2017 at 07:15 Rispondi

    Ho due figli e quando erano piccoli e andavamo al ristorante cercavamo di distrarli e tenerli buoni e certamente non permettavamo loro di scorrazzare in mezzo ai tavoli, quando non si riusciva più a trattenerli semplicemente si levava le tende.
    Vivacità non è sinonimo di maleducazione è vero però se permetto a mio figlio di disturbare gli altri correndo e urlando in mezzo ai tavoli la maleducata sono io

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