La pubblicità di Conad non piace alle mamme (VIDEO)

spot conad manovra violenza ostetrica

Le mamme italiane avevano appena iniziato a digerire la pubblicità di dubbio gusto della merenda di casa Motta che subito, a turbare i loro sogni natalizi, arriva lo spot della catena di supermercati Conad, accusato di farsi manifesto della violenza ostetrica che moltissime donna hanno subito durante il parto. Un dato sicuramente allarmante che mette in luce pregi e difetti del nuovo modo di fare pubblicità all'insegna della fiction.

Un parto degno di Grey’s Anatomy

Il marchio Conad continua la sua politica marketing mirata a ridisegnare un'immagine nuova di supermercato e la pubblicità televisiva sembra continuare a dimostrarsi il mezzo migliore per farlo. Dopo il direttore di un supermercato che si improvvisa detective per restituire una bambola dimenticata tra le corsie da una bambina, è il tempo di un parto improvvisato. Un giovane coppia sta facendo la spesa quando la donna, in evidente stato avanzato di gravidanza, è colta dalle doglie. Il papà – il cui comportamento forse rappresenta la parte più realistica del corto – un po' spaesato chiede aiuto e così dal microfono delle casse viene chiamato un dottore, affezionato cliente, che subito si precipita. In un attimo la futura mamma si trova "sbattuta" sul tavolo dell'ufficio, in pochi secondi partorisce e nel supermercato si festeggia. Malgrado la regia dello spot porti la firma di Pupi Avanti e la colonna sonora sia curata da Giovanni Allevi sembra non essere gradito soprattutto alle mamme.

La violenza ostetrica in uno spot natalizio

A dar particolarmente fastidio è l'intervento del dottore, ovvero l'esercizio di una forte pressione sul ventre della donna affinché il bambino esca. Si tratta della ormai vietata manovra di Kristeller. Nei social si scatenano i commenti delle mamme che ricordano con orrore il momento in cui l'hanno subita in ospedale. Perfino l'Associazione "Basta Tacere" ha manifestato attraverso Facebook il proprio disappunto nei confronti della pubblicità in oggetto che normalizza gli interventi violenti in un momento unico e speciale come quello del parto. Anche altri detrattori mettono in evidenza un certo squallore dello spot.

In difesa di Conad si può dire qualcosa? Sicuramente è stato uno dei pochi marchi che, anche se in un modo discutibile, ha ricordato che Natale significa "nascita". Lo slogan recita "Nessun uomo è un’isola e neanche un supermercato lo è", allora la Aldo Biasi Comunicazione – che ha ideato questa pubblicità "rubando" la frase di John Donne – non potrà che fare tesoro delle varie critiche ricevute. L'importante, in fondo è che se ne parli.

270 comments

  1. Fra Angy 3 gennaio, 2018 at 18:20 Rispondi

    Mia figlia 4 anni,tutte le volte che lo vede rimane sconcertata e viene a chiedermi perché quella signora urla,a parte ciò, credo non azzecchi niente con il pubblicizzare il supermercato,questo spot

  2. Giusy Lallitto 3 gennaio, 2018 at 18:23 Rispondi

    A me non è piaciuto x niente sono una mamma di 5 figli è una cosa cosi delicata che non si può mettere in mostra con uno spot bublicitario di un supermercato, ma questo è un mio parere

  3. Gessica Palma 3 gennaio, 2018 at 18:31 Rispondi

    Ma com’è che ultimamente c’è la moda di polemizzare tutto.. Io l’ho trovata molto bella e significativa.. Se pensiamo che è il miracolo della vita, più naturale che ci sia, indignarsi mi pare ridicolo.

  4. Elena Boh 3 gennaio, 2018 at 18:36 Rispondi

    Io credo che la violenza Ostetrica sopra citata sia proprio l ultimo problema.. ..e proprio la pubblicità in se sé che non ha nessun tipo di senso logico e di una demenzialita assurda.. …non credo che non piaccia per la manovra del medico ma semplicemente perché appunto non ha un senso di esistere…..come quella della buondì con l asteroide.. ..mha

    • Adriana Corbo 4 gennaio, 2018 at 13:53 Rispondi

      Infatti Elena va bene pure parlare di violenza ostetrica ma è un argomento cosi importante che nn andava correlato alla pubblicità della conad così facendo l’ha solo sminuito anziché darle importanza purtroppo nn tutte le ciambelle nascono con il buco come questa pubblicità pazienza

  5. Valeria Fineschi 3 gennaio, 2018 at 18:41 Rispondi

    Sono stata vittima di violenza ostetrica e posso assicurare che tra tutti i temi che si potevano trattare anche per cogliere l’occasione per sensibilizzare, questa è davvero di cattivo gusto!!!!
    Far passare il parto per una cosa così semplice e poco intima da potersi arrangiare in un supermercato, solo per pubblicizzare i loro prodotti è davvero offensivo, per le donne in generale e ancor di più per chi ha sofferto.

  6. Livia Ciocca 3 gennaio, 2018 at 19:04 Rispondi

    Secondo me il senso è che alla Conad ti senti come in famiglia e qualunque cosa succeda tutti sono pronti ad aiutarti Vi ricordate quella della bimba che aveva perso il suo pupazzo?Glielo aveva portato a casa .Anche questo pura fantasia .Poi nn ci vedo scene così distruttive.E poi nn è la prima volta che a una donna capita di partorire in posti strani .Ma soprattutto la trovo una scena nn volgare ed è sempre una pubblicità.

  7. La Kate 3 gennaio, 2018 at 19:11 Rispondi

    Spero smettano di trasmetterlo
    È a dir poco superficiale e per nulla inerente a ciò che viene sponsorizzato…
    va bene lo slogan “persone oltre le cose”…ma avete un po’ forzato la mano

  8. Barbara Bettega 3 gennaio, 2018 at 19:31 Rispondi

    Minchia. Ma x ogni cosa ci si lamenta???? Il senso e’ che Conad e’ una famiglia, io la pubblicità la ho trovata bella, buttate tv giornali e radio e andate a vivere in un eremo così piu niente vi infastidira’!! La violenza ostetrica e’ altro

    • Valeria Fineschi 3 gennaio, 2018 at 20:14 Rispondi

      Immagino lei abbia vissuto sulla sua pelle, quello che dice, e sicuramente sa cosa significa, cmq il fatto che non piaccia non è una lamentela ma una costatazione, infondo si è ancora liberi di dire la propria no? Se la infastidisce questo,anche lei dovrebbe cancellarsi dai social.

    • Barbara Bettega 3 gennaio, 2018 at 20:21 Rispondi

      Valeria Fineschi si ho subito violenza ostetrica. Non sono io a dovermi cancellare ma chi si lamenta x ogni soffiar di vento. Chi vede il marcio ovunque, anche dive non c’e. Direnon mi piace e’ una cosa , tutto sto polverone alzato un altra

    • Valeria Fineschi 3 gennaio, 2018 at 20:54 Rispondi

      Mha .
      Mi dispiace per la sua esperienza negativa.
      Certo,ognuno vive ciò che lo circonda a modo proprio e ritengo che si debba essere liberi di dire che nn piace, di lamentarsi,di dire che è significativa ecc, senza polemizzare sui commenti altrui, altrimenti anche la sua si trasforma in polemica.
      Buona serata signora.

    • Barbara Bettega 3 gennaio, 2018 at 20:56 Rispondi

      Valeria Fineschi ma infatti il mio commento non è rivolto a chi ha espresso un parere, può piacere come no. Ma era rivolto a chi ha tirato in mezzo associazioni e si e’ sentito offeso o insultato da questa pubblicità

    • Valeria Fineschi 3 gennaio, 2018 at 21:03 Rispondi

      Appunto,non capisco, a lei cosa cambia? Io mi sono sentita offesa da questo spot, e non solo ho subito violenza,ma mia figlia è morta.
      Ma sono sicura che se anche tutto questo non mi fosse successo l’avrei trovata davvero di pessimo gusto.
      Ci sono mille temi da poter affrontare e in cui unire l’utile al dilettevole pur parlando di marketing e questo tema affrontato in questo modo può offendere e infastidire.
      Lei sicuramente non ne è scalfita ma questo non vuol dire che tutti debbano avere la stessa reazione, intimare a chi la pensa diversamente da lei, di vivere isolati è di cattivo gusto come la pubblicità.

    • Valeria Fineschi 3 gennaio, 2018 at 21:23 Rispondi

      Ok,perfetto,se avesse risposto così nel suo commento l’avrei apprezzata molto di più.
      Io nn le dovevo far cambiare idea, era il suo tono che facevo fatica a comprendere.
      Ancora buona serata.

    • La Ye Unica 3 gennaio, 2018 at 23:03 Rispondi

      Beata te sono contenta per te ma pensa alle altre mamma tipo quelle com’è me che si, abbiamo partorito ma i figli non c’è l’abbiamo.. secondo te è bello guardare quella stupida pubblicità??

    • Patrycja Smodij 3 gennaio, 2018 at 21:33 Rispondi

      A me l’hanno fatto in entrambi i parti e sinceramente non ho sentito il dolore….la seconda volta però ero conciata talmente male che non sentivo nemmeno le contrazioni per tutti i dolori di altro tipo, l’unica cosa dopo il secondo parto avevo un ematoma di grandezza della prugna per un paio di settimane e faceva male cane anche quando respiravo….mi fa male vedere questa pubblicità perché ancora oggi rivivo questi brutti momenti

    • Federica De Bernardis 4 gennaio, 2018 at 00:03 Rispondi

      Mi spiace per quello che ti è successo..personalmente questa pubblicità non mi fa né caldo né freddo..però capisco che possa dar fastidio vedere scene del genere soprattutto per una mamma che come te ha sofferto.

  9. Chiara Graziadei 3 gennaio, 2018 at 21:37 Rispondi

    Scusate ma cosa c’entra la violenza ostetrica?!E comunque la pubblicità la trovo fuori luogo e non appropriata ad un supermecato😂!Vorrei sapere chi l’ha ideata🤨🧐,quel genio che si occupa di advertising…

  10. Sara Cristian Reina 3 gennaio, 2018 at 21:44 Rispondi

    Certo che : una volta è il meteorite, una volta il parto nel supermercato ,dico io ma delle cose semplici no?? Si passa da un meteorite Addosso a una mamma-a una neo mamma partorire in ospedale, capisco chi dice che ci si lamenta per tutto !… però dai una via di mezzo!.

  11. Aurora Nieddu 3 gennaio, 2018 at 21:49 Rispondi

    Ho visto il video questo pomeriggio, e non ho visto niente di scandaloso, anche io faccio parte di quelle mamme che al parto naturale ho dovuto fare flessioni a gambe divaricate per aiutarmi al parto.

  12. Rosa Perez de Vero 3 gennaio, 2018 at 22:06 Rispondi

    Mamma miaaaa tutti ascandalizzarsi per la,cosa piu’ naturale del mondo! A,chiunque donba puo’ capitare di partorire in un supermercato, un pullman,-un taxi, in macchina, dal macellaio , in un cinema, e allora? Ci scandalizziamo per questo? Perche’ trovate che sia una cosa privata? Un bimbo quando decide di nascere non bada al dove si trova , e la pubblicita’ sta,a,significare che la CONAD e’ anche partecipazione, umanita’ senso civico!! Smettete di cercare il marcio dove non c’e’!!

  13. Mary Foti 3 gennaio, 2018 at 22:35 Rispondi

    É una pubblicità a dir poco oscena… Appena mandata in onda m faceva già ribrezzo una cosa del genere non tanto x una mamma ke partorisce ma tanto x fare pubblicità d una catena d supermercati ke è tanto se t sorridono quando arrivi…

  14. Silvia Chiti 3 gennaio, 2018 at 23:02 Rispondi

    Sono vicina al parto e l’ altro giorno ho avuto dei forti dolori mio marito mentre mi portava in ospedale ha visto un Conad e mi ha chiesto se preferivo fermarmi li 😅😅🤣🤣… comunque pubblicità orribile e non inerente a ciò che viene pubblicizzato….

  15. Michela Anna Sordano 3 gennaio, 2018 at 23:30 Rispondi

    A me personalmente sembra una pubblicità ridicola ma non per il tema che tratta (ho una bambina di 17 mesi)..ma indignarsi è ancora più ridicolo..dai su! Ultimamente si fa solo a gare per cosa incazzarsi prima!

  16. Samantha Paola Rizzo 4 gennaio, 2018 at 01:29 Rispondi

    Io non ci vedo niente di male è una bellissima pubblicità con un senso.. non potendo aspettare L ambulanza il medico presente ha iniziato ad aiutare la donna..viviamo in un mondo dove tutto ci sembra assurdo dove polemizzare è una cosa scontata dove non conosciamo più il valore della donna è del parto..dico io la donna è nata per partorire lo fa anche da sola se non ha complicazioni ma smettiamola di essere sempre vittime..questo medico ha effettuato una manovra vecchia anni luce che ancora oggi viene effettuata è che cavolo ci aiuta a mettere al mondo i nostri gioielli..L epidutarale durante il parto è anormale una cosa innaturale vero non sentì dolore ma non senti nemmeno le spinte del tuo cucciolo che vuole venire al mondo e non puoi aiutarlo..questa per me è violenza

  17. Veronica Lenzu 4 gennaio, 2018 at 03:41 Rispondi

    A me l hanno fatta per davvero quella manovra, magari me l avessero fatta così!! Detto questo l unico problema è che non ci azzecca nulla questo spot con quello che dovrebbe mostrare…mio pensiero

  18. Cinzia Screti 4 gennaio, 2018 at 04:29 Rispondi

    Ma incazziamoci per cose realmente gravi che in Italia ne abbiamo da vendere……La pubblicità io la trovo carina …una donna sta’ semplicemente partorendo ,la cosa più naturale di questo mondo ,cosa c’è di offensivo . Basta girare nelle nostre città e ci si imbatte in realtà molto più offensive

  19. Teresa Squitieri 4 gennaio, 2018 at 08:41 Rispondi

    Dovevano fare pubblicità e per quanto se ne sta parlando ci sono riusciti e anche nolto bene! Come per la publicitá della buondi più se ne parla e più ci si scandalizza più loro raggiungono lo scopo….stare sulla bocca di tutti!

  20. Corinna de Caro 4 gennaio, 2018 at 12:22 Rispondi

    A me e mia figlia piace molto!
    Io il parto lo ricordo come il momento più bello della mia vita, perché è stato il primo incontro con mia figlia!
    E poi ritengo che le ostetriche si comportino con noi così come noi ci comportiamo dinanzi al parto. Io non ho dato un urlo, eppure chiaramente soffrivo come un cane.
    Le ostetriche con me sono state dolcissime e mi hanno detto “proprio perché non ne hai fatto una tragedia”!
    Sarò stata particolarmente fortunata

  21. Margherita Orfino 4 gennaio, 2018 at 12:23 Rispondi

    Al di là del gusto personale, come spesso accade nelle pubblicità, questa elargisce disinformazione sull’argomento, in questo caso l’argomento nascita: 1nn si può davvero partorire in così breve tempo (ma i tempi della pubblicità cmq son quelli) 2 nn è detto che sia necessario un ginecologo, anzi chi si occupa di un parto fisiologico deve essere l’ostetrica 3 peggio di tutto è l’idea che per partorire qualcuno debba mettere letteralmente le mani addosso alla partoriente.. Assolutamente falso, una manovra ormai da tempo abolita che porta più danni che benefici.. ecco, credo che se prima di girare uno spot su un preciso argomento, ci si documentasse a dovere si otterrebbe di sicuro un risultato apprezzabile da tutti, ma tutti davvero!

    • Giorgia Baratta 6 gennaio, 2018 at 15:12 Rispondi

      Ok, lo capisco, ma allora prendiamocela con tutti i film/serie TV/sceneggiati eccetera che fanno vedere le donne che partoriscono bambini sanissimi di sei mesi…io capisco perfettamente che sia un tema enormemente delicato e sicuramente potevano inventarsi qualcosa di meglio (io personalmente trovo la pubblicità stucchevole e molto più disturbante di quella in cui il Signor Conad riportava a casa la bambola, stile stalker) ma demonizzarla a questo punto e per questi motivi non ha senso, perché non è la sola a dare idee sbagliate sul parto

  22. Marta Mutti 4 gennaio, 2018 at 12:36 Rispondi

    Non sapevo che la manovra di Kristeller fosse vietata, a me 10 anni fa l’hanno fatta, non la ricordo come una cosa così tremenda, se non me l’avessero fatta probabilmente ora sarei ancora lì a partorire, non ce la facevo più con le forze dopo due notti sveglia e contrazioni che non dilatavano proprio niente

  23. Lorenza Tosi 4 gennaio, 2018 at 13:55 Rispondi

    Hanno addirittura scomodato Pupi Avati per una cavolata del genere? E si sarà anche fatto pagare a peso d’oro scommetto! Demenziale e stupida. Cosa non si fa per attirare clienti..solo che così ci fanno fare solo quattro risate!

  24. Anna Capozzi 4 gennaio, 2018 at 14:33 Rispondi

    Io non mi sono scandalizzata.. Le cose che mi scandalizzato sono ben altre.. Ma questa pubblicità non mi piace.. È inutile e se il massaggio è persone oltre le cose potevano far di meglio..

  25. Angela Marrelli 4 gennaio, 2018 at 15:16 Rispondi

    Violenza ostetrica o no, è una pubblicità che non si riesce a guardare per quanto è brutta!!! Partorire al Conad? A me ha trasmesso una tristezza e un’angoscia che non vi so spiegare!! Brutta bruttissima!! Uno spot orribile. Ma che cavolo dovrebbe rappresentare? La nascita del consumismo? Che esiste già tra l’altro da decenni? Terrificanti e ridicoli! Il Conad a furia di spingere sul concetto della famiglia e del “vogliamoci tutti bene” sta rischiando di apparire come uno stalker maniaco!

  26. Gio Nastro Rossi 4 gennaio, 2018 at 19:53 Rispondi

    Una grandissima schifezza. Persino le commesse della Conad in via Garibaldi si vergognano di questo schifo! Tra questa e quell’altra, anche peggio, della sacra famiglia che cerca casa, è la conferma che i cosiddetti creativi sono ormai col cervello in pappa

  27. Laura Solimine 4 gennaio, 2018 at 20:00 Rispondi

    Ho letto l’articolo e molte volte ho visto lo spot, a mio parare la critica è un tantino esagerata, mi sembra che si attacchi e si punti il dito su tutto, anche su uno spot che voleva solo trasmettere semplicemente una cosa bella, come una nascita… si è andato a pescare negatività a tutti i costi!!!

  28. Valeria Pasetto 4 gennaio, 2018 at 22:01 Rispondi

    A me è piaciuta poi è ovvio che è ingannevole , non reale , ma tutte le pubblicità hanno lo scopo di farci credere quello che vogliono loro…I miei figli non sono rimasti traumatizzati ma solo incuriositi domandandomi come nascono i bambini così ho colto l occasione per dirgli con naturalezza come avviene

  29. Loredana Fattore 4 gennaio, 2018 at 22:54 Rispondi

    L’azienda Conad con questa pubblicità ci fa capire che oltre le cose,sono vicini alle persone prima di tutto…oddio potevano farlo capire con tanti messaggi,ma il parto credo che sia una cosa intima,una cosa meravigliosa….ma anche una cosa che non si può decidere dove partorire….c’è chi partorisce a casa,chi al supermercato,chi in macchina,chi su di una barella di ospedale ecc…quindi non vedo nulla di inconsueto..

  30. Stefania Fazio 5 gennaio, 2018 at 11:57 Rispondi

    Nel supermercato dove lavoro io è successo veramente tanti anni fa…… nessun medico nessun ostetrica….. i miei colleghi si sn improvvisati medici in attesa dell’ambulanza…… il.bimbo è nato li… sul tavolino dell’ ufficio…….

  31. Stefania Ruggiero 6 gennaio, 2018 at 14:58 Rispondi

    Ma diamo alle cose il valore che hanno.. questa è solo una pubblicità . È finzione . Nessuno partorirà in un conad. .un po’ come l asteroide che colpiva i genitori di quella bambina . Ma pensate ai problemi veri … piuttosto che ad uno spot televisivo.

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