Tipi di mamme: siete onnipresenti o latitanti?

Classificare le tipologie di mamme, è senza dubbio un’attività divertente, sia per le mamme che per chi non fa parte della categoria. A volte, scoprire come si comportano le altre, ci porta magari a fare una riflessione sul nostro modus operandi. Un tema molto interessante, è senza dubbio il lasciare o meno i figli affidati a nonni o baby sitter, per fare qualcosa di non strettamente indispensabile.

Ci sono quindi le onnipresenti e le latitanti. Le prime, a parte l’impossibilità di portarlo anche in ufficio, vivono in simbiosi con il pupo. Possiamo definirle "mai senza mio figlio", come certi sceneggiati di seconda categoria che passano in tv. Dove vado io, c’è anche lui, è il loro motto, quindi addio cenette e uscite a due.  Le coppie onnipresenti oggettivamente vanno ammirate, perché in genere fanno solo quello che possono fare anche i bambini e non pesano eccessivamente sui legami familiari. Per assurdo sono anche quelle che hanno meno disponibilità ad esempio da parte dei nonni, che magari sono disabituati a stare da soli con i piccoli. Se chiedi loro un favore una volta all’anno, accampanano tante di quelle scuse che manco fosse l’interrogazione a  sorpresa di greco. Quindi alla fine diventa un cane che si morde la coda: se non lasciate mai i piccoli a nessuno, nessuno sarà più disponibile per tenerli.

Di contro ci sono le mamme latitanti: di solito vivono molto vicino ai nonni, addirittura spesso occupano un appartamento sotto al loro in una casa comune. Per queste mamme, lasciare la figlia di 3 settimane per festeggiare San Valentino, è assolutamente normale. Si concedono il riposino pomeridiano e rifilano il pupo alla nonna. Vanno a fare shopping con le amiche, e chiamano la nonna. Escono per andare ad un concerto e indovinate un po’? Ecco che arriva la nonna! Se poi una volta all’anno i nonni vanno da qualche parte e non sono disponibili, apriti cielo e chiuditi terra…Certo, un po’ di libertà è necessaria, ma se ogni scusa è buona per appioppare il figlio a qualcuno, viene da chiedersi che l’avete fatto a fare…

È possibile trovare una via di mezzo tra essere onnipresenti e latitanti? Voi che ne pensate?

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