Vai sul sicuro! Quanto conta la sicurezza dei nostri figli?

Sapevate che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni?

E' incredibile che, nonostante queste cifre allarmanti, in Italia ancora il  60% dei genitori non usi il seggiolino in auto.

Di questo e molto altro abbiamo discusso, il 15 ottobre scorso a Milano, a "VAI SUL SICURO" primo convegno nazionale sulla sicurezza dei bambini in automobile organizzato da Cercaseggiolini.it (portale di informazione italiano dedicato al settore dei seggiolini auto e alla sicurezza dei bambini durante i viaggi in automobile).

Proprio da questi dati preoccupanti è nata l'esigenza di organizzare un incontro tecnico volto a sensibilizzare i genitori sul tema.

È stato un piacere per noi di mamme.it poter partecipare all'evento a porte chiuse, dove poter discutere con esponenti istituzionali, esperti del settore di sicurezza in auto e aziende produttrici di seggiolini.

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Di certo nessun genitore metterebbe a repentaglio la sicurezza del proprio figlio in modo consapevole!

Tuttavia alcuni comuni “errori”, ahimè, ci portano a sottovalutare la pericolosità della situazione. Vediamoli insieme:

1. Scelta errata del seggiolino

I seggiolini attualmente in commercio si suddividono in 3 fasce di peso (quelli omologati secondo la normativa ECE R44/04), e in fasce di altezza (quelli omologati secondo la nuova normativa R129, detta anche iSize)

Il seggiolino auto deve essere utilizzato, per legge, dalla nascita del bambino fino ai 150 cm di altezza (circa 12 anni): ad ogni peso/altezza corrisponde il dispositivo più idoneo.

Sempre secondo la normativa ECE R44/04, fino ai 13 kg il dispositivo deve sempre essere montato nel senso inverso al senso di marcia. Secondo la nuova normativa R129, invece, l’obbligo di viaggiare in senso contrario di marcia viene prolungato fino ad almeno 15 mesi del bambino.

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E’ sempre meglio acquistare seggiolini nuovi, ma in caso di utilizzo di seggiolini di seconda mano è bene assicurarsi che il dispositivo non sia più vecchio di 5 anni; l'usura, infatti, diminuisce gradualmente la sua efficacia.

Secondo le ultime indagini l'85% degli italiani compra un seggiolino nuovo, mentre il 54% di chi utilizza un seggiolino di seconda mano non ne conosce l'età.

2. Utilizzo non corretto del seggiolino

Tra gli errori più frequenti riscontrati: cinghie allacciate male o attorcigliate, posizione non corretta delle cinture, bretelle sfilate o assenti, seggiolino troppo grande o troppo piccolo, posizionamento errato.

Le giacche invernali è sempre meglio slacciarle, per fare passare le bretelle sotto ad esse, in modo che aderiscano bene al corpo.

Anche il seggiolino più sicuro utilizzato in modo sbagliato può mettere in pericolo il bambino.

3. Installazione errata del seggiolino

Per quanto riguarda l'installazione dei dispositivi, la tendenza delle case produttrici è quella di studiare sistemi sempre più semplici ed immediati. Strategia sicuramente apprezzabile, dato che sarà capitato a tutti, almeno una volta, di ritrovarsi di fronte a veri e propri rompi-capo nell'installazione con il conseguente rischio di fare errori che ne compromettano la sicurezza!

In linea di massima:

  • È sempre bene osservare le istruzioni d'uso e le avvertenze del costruttore.
  • Possibilmente montare il seggiolino sui sedili posteriori: in questo caso salire e scendere è molto più sicuro dal lato del marciapiede (in caso di installazione nel sedile anteriore, lato passeggero ricordarsi di disattivare l'airbag!).
  • Assicurarsi che le cinture aderiscano bene al corpo del bambino.
  • Regolare il seggiolino in base all'altezza del bambino.

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4. Non assecondare il bambino nei suoi capricci

Ricordiamo che:

  • I bambini vanno educati alla sicurezza: è fondamentale reagire con severità di fronte al bimbo che non vuole essere legato al seggiolino. Ne va della sua vita!

  • La maggior parte degli incidenti avvengono in contesti urbani su distanze inferiori a 3 km. Il pensiero “devo fare un tragitto breve” è una leggerezza che può portare a conseguenze gravi: l'ottimismo non altera le leggi della fisica!

Ancora molto c'è da fare sulla sicurezza, ma partecipando all'evento, abbiamo potuto verificare che la ricerca e lo sviluppo di dispositivi sempre nuovi e all'avanguardia è in continua evoluzione.

Esemplare in questo senso Michele Servalli, fondatore di Remmy: il primo reminder in commercio che segnala la presenza del bambino in auto.

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Tema molto attuale e controverso: da un'indagine anonima un genitore su 4 ha ammesso di aver scordato almeno una volta il proprio bambino in auto. Remmy è la dimostrazione che, di fronte a un blackout neurologico che può capitare a qualsiasi genitore, la tecnologia può davvero migliorarci la vita!

La ricerca, l'informazione e l'educazione alla sicurezza sono FONDAMENTALI, per questo motivo le case costruttrici e gli enti stanno portando avanti un'intesa campagna di sensibilizzazione che coinvolge in primis le scuole.

L'uso del seggiolino in auto, oltre che a un doveroso atto di sicurezza, è un atto d'amore.

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