Mamma, divieto di allattare alla mostra: è polemica

Mentre Papa Bergoglio ha sdoganato l’allattamento nelle Chiese, ritenendo che “allattare al seno dà gloria a Dio”, ancora esistono molte resistenze e anacronismi nel nostro Paese nei confronti di un gesto quanto mai nobile e amorevole. Eppure a Bologna accade l’esatto contrario: a una mamma, infatti, è stato vietato di allattare nell’angolo di una sala del Comune, dove era allestita una mostra di dipinti. Vediamo nel dettaglio che cosa è accaduto.

Bologna, una mamma non può allattare il bambino

Chiara Cretella, assegnista di ricerca presso l'Università, mentre si trovava a Palazzo D’accursio a Bologna, in occasione di un convegno contro la violenza di genere, si è vista negare la possibilità di allattare il proprio bimbo di 5 mesi, a causa del divieto di “introdurre cibo e bevande”. Un vero e proprio paradosso se si pensa che la ricercatrice doveva prendere parte alla conferenza con un intervento sulla discriminazione sessuale. Per ironia della sorte è diventata lei stessa vittima di discriminazione.

Vietato allattare a una mostra, la testimonianza della donna

"La Cappella Farnese dove si teneva l'incontro era gelida, io ero lì con il mio bimbo di cinque mesi – ha detto la ricercatrice che si occupa della tutela dei diritti delle donne - così mi sono spostata nella sala attigua (la Sala Ottagonale, n.d.r.). Era l'unica riscaldata e ho provato a sedermi per allattare, ma il  custode mi ha detto che non potevo perché non si possono introdurre cibi e bevande nei locali della mostra". La mostra cui fa riferimento la donna, lo ricordiamo, è quella dedicata a Wolfango, celebre pittore bolognese.

Allattamento in pubblico, il Comune di Bologna si defila

Il Comune ha replicato dicendo che  la sorveglianza delle opere esposte non era di propria competenza, ma che era stata affidata a una ditta esterna. Al di là, ad ogni modo, delle colpe specifiche, è necessario riflettere su quanto accaduto, perché, come ritiene la donna protagonista della vicenda, si tratta di un problema più vasto e radicato: “la mentalità che ci sta dietro è quella che poi porta al mancato sostegno della maternità”. 

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11 comments

  1. Elisa Villani 10 gennaio, 2017 at 14:32 Rispondi

    Ma mi chiedo se ci voleva il benestare del Papa per allattare il proprio figlio..una cosa così bella e naturale! Per il resto in Italia siamo indietro anni luce su quasi tutto..allattare non è volgare, solo chi usa la malizia ci vede qualcosa di vergognoso. Se il bimbo ha fame va sfamato, e dico a tutte le mamme di combattere il più possibile contro ogni forma di proibizionismo come successo alla mostra.

  2. Noemi Pons 10 gennaio, 2017 at 15:30 Rispondi

    Io me ne sarei fregata e avrei proseguito a nutrire la mia pupa come sinceramente faccio in qualsiasi luogo…è la cosa più naturale del mondo allattare!!!
    È meglio vedere “alcuni” che fanno tranquillamente i loro bisogni un giro o una creatura attaccata al seno?!?

  3. Anna Maria Marchese 10 gennaio, 2017 at 16:33 Rispondi

    Quanta ignoranza che c’è ancora su questo argomento….
    Ma quelli che criticano questo modo di nutrire i figli hanno preso tutti il biberon? Nessuna delle loro madri allattati almeno una volta in pubblico? E poi mi chiedo non è meglio vedere una scena di puro amore tra madre e figlio che vedere terre e culi a più non posso solo per “spettacolo”
    Su su un po’ di riflessione…..

  4. Raluca Buhum Pacifico 10 gennaio, 2017 at 23:27 Rispondi

    Io al battesimo di mio figlio aveva 2 mesi mentre il prede diceva la mesa d’inizio io allattavo … e che avrei dovuto fare farlo urlare di fame durante il battesimo… io allatto dove capita e poi capirai a lui piace stare un bel po a mangiare e coccolarsi con la sissa a ogni poppata…

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