Asilo nido gratis: il Ministro Lorenzin appoggia la proposta

beatrice lorenzin asilo nido gratis

Per ora è solo un tweet, ma il Ministro della Salute e leader di Civica Popolare Beatrice Lorenzin sembra avere buone intenzioni e promette alle mamme italiane asili nido gratis. Fuochi fatui della campagna elettorale? Le famiglie italiane sperano di no, perché questa agevolazione potrebbe essere davvero importante.

Asilo nido gratis: una proposta positiva per tutti

Beatrice Lorenzin, attraverso i suo account sui social appoggia la proposta lanciata dal Foglio: asili nido gratis per le famiglie italiane. Certo questa manovra avrebbe una ricaduta sociale piuttosto consistente. Per le famiglie italiane sarebbe un risparmio sostanziale se si tiene conto che mediamente, come indicato dallo stesso Ministro, si spendono mensilmente per ogni figlio dai 300 ai 600 euro per le rette dell'asilo. Questa somma che resterebbe nelle tasche delle famiglie aumenterebbe il loro potere d'acquisto con effetto domino positivo sul mercato dei consumi.

In secondo luogo le mamme non si vedrebbero costrette a rinunciare a lavorare per l'impossibilità di pagare le rette, continuando così a dare il proprio contributo nel settore della produttività. Va anche considerato il risvolto psicologico: molte mamme continuano a lavorare per non perdere il posto di lavoro, malgrado il loro stipendio sia appena sufficiente per pagare l'asilo del bambino. Offrire servizi per l'infanzia gratuiti significherebbe dare respiro all'intero sistema. Per il ministro Lorenzin è un progetto che Civica Popolare sosterrà in quanto facilmente realizzabile, sarà infatti sufficiente garantire 1,5 miliardi di euro come copertura finanziaria.

Un impulso per la natalità italiana

La leader di Civica Popolare nel sostenere questa proposta mette in evidenza anche la necessità di dare impulso alla natalità. Ciò è possibile investendo su un aiuto concreto alle famiglie; non si può ignorare il problema demografico. La politica italiana, almeno per i prossimi 25 anni, dovrà fare i conti con un Paese sempre più anziano, una situazione che comporterà delle linee di welfare, di previdenza e di sistema sanitario appropriate se non si vuole portare il sistema sociale al collasso. Garantire asili nido e scuole dell'infanzia a costo zero rappresenterebbe un contributo fondamentale per la produttività del paese, frenata da una politica spesso sorda alle reali esigenze delle famiglie italiane.

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417 comments

  1. Marco Cappelletti 15 gennaio, 2018 at 15:13 Rispondi

    Concordo con Amedeo Fumagalli
    I politici sono tutti bugiardi
    Aggiungo la Lorenzin di più
    Scrivete dei post bellissimi ed utilissimi
    Io e mia moglie vi seguiamo sempre
    Questo post mi sa un po’ di filo-governativo
    Liberissimi di postare quello che volete
    Se posso darvi un consiglio evitate di parlare di politici
    Fra un po’ ci saranno le elezioni
    Ci vuole poco a fraintendersi
    Inoltre , scusate… che domanda sarebbe che ne pensate degli asili gratis ?
    Mi sembra ovvia la risposta
    Come OVVIO che si è voluto sottolineare questa bella proposta della nostra ministra
    Grazie di tutti i vostri post illuminanti

  2. Moira Elladi 15 gennaio, 2018 at 15:18 Rispondi

    Non credo che risolvi tantissimo ,credo che dovrebbero essere più tutelate le mamme nel mondo del lavoro !Se un bimbo sta male e la mamma non si può appoggiare ai nonni o chi per loro Dove lo porta ????a lavoro ????

  3. Zuema Calogiuri 15 gennaio, 2018 at 15:19 Rispondi

    Sicuramente modello isee dove superi il reddito perché non c’è contano tutto quello che paghiamo allora rimangono i stranieri dove lavorano in 10 al paese loro case e terreni qui non gli risultato nulla è passano avanti perché nulla tenente

  4. Beatrice Nucci 15 gennaio, 2018 at 15:23 Rispondi

    Altro che nido gratuito, ci vorrebbe più sostegno per le mamme che vogliono stare a casa almeno fino al primo anno del bambino o allattano! Anche se fosse gratuito io al nido non lo manderei prima dei due anni comunque.

  5. Elisa Moro 15 gennaio, 2018 at 15:27 Rispondi

    Spero che le elezioni arrivino presto, ogni giorno una perla tra pensioni almeno di 1000 euro a tutti, asili gratis, annullamento tasse universitarie… attendo con ansia la prossima, potrebbe essere un simpatico unicorno in omaggio ai primi 100 votanti.

  6. Graziana Puglisi 15 gennaio, 2018 at 15:29 Rispondi

    A me però hanno negato il bonus x l’asilo nido spettante fino ai tre anni di vita del bambino perchè è per i nati a partire dal 2016. Mia figlia è nata nel 2015 ma ancora non ha compiuto tre anni…perchè non ho diritto anche io di usufruire di questo bonus>?

  7. Cristina Alessandri 15 gennaio, 2018 at 15:39 Rispondi

    Mai una via di mezzo! Tanto se non paghiamo il nido i soldi se li prenderanno in un altro modo! Possiamo anche pagarlo ma no mezzo stipendio al mese! Pensiamo al sostegno alle mamme i primi di anni di vita del bambino piuttosto

  8. Claudia Bonura 15 gennaio, 2018 at 15:40 Rispondi

    Lei sogna . Intanto credono agli idioti che promettono reddito di cittadinanza a chiunque .
    A me farebbe comodo .
    Ma poi se approvano questa legge come faranno alcune mamme a dire ” non posso lavorare perché il pupo è piccolo ? ” O ” non vado a lavorare perché mi costa più l’asilo “

  9. Alberto Dreassi 15 gennaio, 2018 at 15:48 Rispondi

    ISTAT, 2014/15
    Ci sono circa 360.000 posti in asili nido (di cui il 51% pubblici). Pari a meno del 23% del potenziale bacino (minori di 3 anni residenti). In breve: mancano strutture, e parecchie.
    La spesa media per una struttura gestita direttamente dal comune (dove va il 55% degli utenti) è di quasi 8.500 euro per utente, quelle affidate in appalto (dove va il 23% degli utenti) a circa 5.000 euro per utente alle casse comunali (senza contare la quota a carico delle famiglie, che è il 20% circa della spesa complessiva). In breve: le poche che ci sono costano molto, molto care.
    Ora, mi piacerebbe vedere insieme alle proposte due righe sulla cifra necessaria per attuarle e la fonte da usare per la relativa copertura di spesa. O un distributore di schiaffoni.

  10. Giuliana Castiello 15 gennaio, 2018 at 16:21 Rispondi

    Sarebbe veramente una cosa sensata. Ma nel nostro Paese non succederà mai. Come la proposta del Berlu di una piccola pensioncina (se così si vuol chiamare) per le casalinghe. Una bellissima barzelletta. Nel resto d’Europa non fa ridere, in Italia si.

  11. Marisa Ignizio 15 gennaio, 2018 at 16:30 Rispondi

    Ma queste bellissime idee perché non le maturavano e mettevano in pratica durante il loro mandato e mentre erano al governo ??? Prima delle elezioni tutte promesse … buoni solo per dire falsità e qualche ignorante ci crede pure ! Svegliaaaaaa !

  12. Irene Palazzolo 15 gennaio, 2018 at 16:36 Rispondi

    Asili gratis per tutti e poi il vaccino per meningite a pagamento per i nati prima del 2017, code esagerate per un esame e ospedali con riduzione operatori sanitari. Si preoccupa di vaccinare i nostri figli e se segnali una reazione avversa sembri arrivata da marte… Parli con operatori sanitari che non hanno vaccinazioni ne richiami coerenti con questo obbligo
    A casa deve andare! E che pianti il suo fiore petaloso in un altro pianeta!

  13. Lulu Caffre 15 gennaio, 2018 at 16:37 Rispondi

    Gli asili nido dovrebbero sparire come in Svezia, dove le mamme stanno a casa con i loro figli fino al compimento del terzo anno di vita!!! Chiusura Asili Nido!!! Le mamme ai bambini non al lavoro!!!!

  14. Ginevra Bogani 15 gennaio, 2018 at 19:52 Rispondi

    E garantire una maternità più lunga alle mamme no??? Garantire part time a chi richiede no???? Sostenere mamme no???? Meglio agevolare la de responsabilizzazione magari fino alle 20 aprire ad oltranza perché no???
    Che merda

  15. Giovanna Cavelli 15 gennaio, 2018 at 21:18 Rispondi

    Nel privato x la neo mamma non c’è nessun aiuto /agevolazione, mia figlia è rientrata al quarto mese della piccola,facendo un mese di ferie. Non esiste possibilità di congedi anche se previsti per legge. O così o pomi

  16. MariPaky RocciaBari 15 gennaio, 2018 at 21:22 Rispondi

    Ma magari. Se io decido di mandare mia figlia a 8 mesi al nido non è di certo xkè non ho voglia di vederla crescere,o fare i primi passi,o sentire le sue prime parole ke probabilmente pronuncerà in braccio a delle maestre….
    Purtoppo spesso x questioni di lavoro si è costretti a portarli al nido….solo ke costano talmente tanto ke converrebbe quasi licenziarsi e tenerli a casa….
    Cmq finchè non lo vedo nero su bianco non ci credo!

  17. Fede 15 gennaio, 2018 at 23:10 Rispondi

    Io le chiedo solamente: ci faccia il favore, se ne vada più lontano possibile da questa nazione, lei e i suoi compagni di merenda.

  18. Abril Amanda Tamburlin 15 gennaio, 2018 at 23:51 Rispondi

    Ma perché devo mettere i figli al nido?!😡😕😠😣😤devono metterci nelle condizioni di poter stare a casa degnamente… I soldi che spenderei per il nido dovrebbero darmeli come sostegno all’economia famigliare!

  19. Eleonora Pilotto 16 gennaio, 2018 at 00:04 Rispondi

    In campagna elettorale se ne dicono di stronzate eh… i nidi statali e comunali li vhiudono invece di aumemtare i posti. Sono sempre sotto organico e le materne idem. Per accaparrarti un posto devi essere al 70 figlio e con i nonni con un piede nella fossae anche così le spese sono spropositate, anche con isee ridicoli. Alla materna (e all’asilo idem) i giochi sono fatiscenti e spesso frutto di regali dei vecchi alunni e le associazioni comprano fogli e pennarelli e spesso anche la carta igienica. La mensa, che si paga profumatamente, alla materna passa piatti e posate, ma bicchieri e tovaglioli no… sveglia, chi vota questa troia maledetta che ha tentato anche anche di toccare la potestà genitoriale, non ha davvero a cuore i propri figli!

  20. Elisa Serleti 16 gennaio, 2018 at 00:25 Rispondi

    Magari al posto che gratis (dove rientrano famiglie inesistenti) fare le rette a scaglione di reddito no? Bah… la regione Lombardia lo fa da due anni ma peccato che chi ha da 20.000,01 non rientra… e paga la retta intera!

  21. Marika Riva 16 gennaio, 2018 at 07:14 Rispondi

    Beh! siamo in perfetta campagna elettorale, cos’altro vi aspettavate?!?! È odiata da una quantità innumerevole di mamme per via dell’obbligo vaccinale, le altre… pensa di convincerle così. Tanto nel giro di qualche anno, grazie al sul decreto legge, negli asili di bambini ce ne saranno pochi.

  22. Samantha Favaretto 16 gennaio, 2018 at 07:32 Rispondi

    Certo asili gratis invece di darci la possibilità di restare con i nostri bimbi, io con contratto a progetto non ho visto neanche la maternità e a due mesi dalla nascita del mio terzo bimbo sono tornata a lavorare perché altrimenti non porto a casa nulla

  23. Silvia Saliola 16 gennaio, 2018 at 07:48 Rispondi

    ..più un set di pentole, e un servizio di piatti in porcellana..ma ancora un materasso matrimoniale e una tv 300 pollici… Non sa più come.fare per raccogliere voti…a casaaaaaa!!!!!!!!

  24. Silvia Pintus 16 gennaio, 2018 at 08:34 Rispondi

    Prima fa una legge che discrimina i bambini che a ragione non sono vaccinati , impedendo loro di andare al nido e alla scuola materna . Ora appoggia la proposta di renderli gratuiti ?
    È proprio una piglia in culo !!! … un po’ di coerenza !!!
    Vabbè che cosa non si fa per prendere voti o intascarsi più soldi possibili ????
    Il problema serio però è un altro che la gente, il popolo … non vede non sente non parla ….
    lorenzin grazie a te mio figlio 3 anni sanissimo non viene accettato a scuola per una legge senza senso che la tua testa del c. ha vaneggiato !!!!
    Non continuo perché sei solo una istigazione alla maleducazione, alla inciviltà e alla violenza !!!

  25. Annalisa De Santis 16 gennaio, 2018 at 08:48 Rispondi

    Mai lo farà, almeno che non firmi un contratto con le case farmaceutiche ovvio. Tuo figlio iper vaccinato in cambio di un posto nell’asilo. Ma che vada a casina. L’unica certezza è che non ha a cuore la salute degli italiani. Tutto il resto è noia.

  26. Elisa Paoli 16 gennaio, 2018 at 09:44 Rispondi

    Gli asili nido non dovrebbero esistere le mamme dovrebbero essere tutelare nella maternità per poter stare a casa con i loro piccoli fino
    ai tre anni di età .
    La Lorenzin vuole solo aumentare le cavie disponibili .
    Al nido significa 90 su 100 non poter allattare e quindi non rendere forte il sistema immunitario del proprio figlio!

  27. Sigrid Teesalu 16 gennaio, 2018 at 09:54 Rispondi

    Ma invece del nido gratis, perché non lasciate le mamme a casa di più in maternità..sono troppo piccoli per andare al nido già a 4 mesi. E chi vuole allattare a richiesta, come consigliano, fino ad un anno? Impossibile se devi lavorare anche e quindi un lusso solo chi può permettersi stare a casa..svezzamento, primi passi, prime parole fatte tutte al nido con le maestre non a casa con i propri genitori.😞

  28. Barbara Cifone 16 gennaio, 2018 at 11:00 Rispondi

    Si, già sono in ginocchio le scuole, ora rendiamo anche il nido gratuito e sarà la fine. Al nido servono più insegnanti, non è semplice!
    Poi sicuramente ne usufruiranno tutti, ma proprio tutti e andrà a finire come il bonus bebè.

  29. Chiara Orlando 16 gennaio, 2018 at 12:39 Rispondi

    Dimenticate che le mamme lavoratrici non sono solo dipendenti ma anche libere professioniste…in quel caso, per quanto una madre voglia stare accanto ai figli DEVE tornare a lavorare, nessuno le congela il lavoro, le scadenze e la clientela…. quindi ben vengano incentivi X tutte le famiglie.

  30. Marco Zaniboni 16 gennaio, 2018 at 12:41 Rispondi

    Fino a che menzogneri e ipocriti amici degli amici ipocriti avranno ruoli decisionali e di potere in questo Stato di gratis non ci sarà mai nulla tranne che le illusioni e le menzogne. Detto ciò smettetela di far pubblicità a gente falsa e propiziate governi onesti dove i

  31. Elena Zeni 16 gennaio, 2018 at 14:47 Rispondi

    Ah be…..io sono a casa per scelta e prendiamo zero contributi…..percui sostegno alla famiglia nullo….però i contributi per strutture pubbliche gratuite….che pago con le mie tasse, quello si….qui mancano totalmente le politiche familiari !!!!! Ma perché certa gente può fare politica?

  32. Eglantina Scaramuzza 16 gennaio, 2018 at 17:08 Rispondi

    Che siamo in un periodo di promesse ….ci sono voti da raccogliere ,prima obbliga i vaccini ..ora ha le maniche larghe per gli aiuti ,però taglia contributi alla sanità ,a stare con il lupo si impara ad ululare ,dice un famoso proverbio .

  33. Claudia Trebisonda 16 gennaio, 2018 at 17:29 Rispondi

    In campagna elettorale sono tutti luminari…. in questi anni al governo dormiva o era distratta da altro Sua eccellenza il Ministro? Povera Italia che finaccia in mano a questa gente … per salvarsi questa terra andrebbe rasa al suolo e ricostruita…!!!

  34. Chiara Bizzarri 16 gennaio, 2018 at 18:14 Rispondi

    Bella idea, ma sicuramente potrà accedere al nido gratis solo chi ha un isee inferiore a 10mila euro annui e quindi quelli che ne avrebbero bisogno perché entrambi i genitori lavorano sarebbero tagliati fuori. Attenzione, non sto dicendo che le agevolazioni dovrebbero essere le stesse, ma magari si potrebbero avere fasce diverse in base all’isee (ma non come Milano che ha una diversificazione ridicola e un tetto isee oltre il quale si paga retta massima troppo alto)

  35. Isabella Piron 16 gennaio, 2018 at 18:56 Rispondi

    Il problema non è nemmeno tanto il costo del nido secondo me, andrebbe ridotto, certo. Più importante però è dare l’opportunità alle mamme che lavorano, di avere una flessibilità oraria degna che permetta di andare a prendere i figli a scuola… se si lavora fino alle 17/18 o oltre e le scuole finiscono alle 16, c’è qualcosa da rivedere che va oltre i costi. La gestione del tempo è fondamentale!!!

  36. Eleonora Cracco 17 gennaio, 2018 at 08:14 Rispondi

    Lo trovo un palliativo: “fate figli e poi fateli crescere a qualcun altro!” Non ho sentito uno, che sia uno dei politici in lista alle elezioni, di agevolazioni per le mamme lavoratrici, agevolazioni per le aziende affinché siamo favorevoli a dare il part-Time o l’orario continuato alle mamme che lavorano e che sono costrette a lasciare i figli a babysitter, asili nidi o, per le più fortunate, ai nonni dalla 7 di mattina alle 7 di sera! E poi parlano di incentivare la natalità, che si vergognino questi politici che non permettono di vivere il diritto alla maternità in serenità ma con un continuo senso di colpa nei confronti dei figli o dell’azienda per cui si lavora!!😡

  37. Corrado Vecchi 17 gennaio, 2018 at 08:46 Rispondi

    Ma questa è bipolare??
    Dopo esseee stato lo strumento governativo al soldo di interessi farmaceutici sovranazionali emanando la legge più violenta e ghettizzante della storia repubblicana, adesso ci spara questa panzana???
    So di molti genitori che hanno rinunziato a fare un altro figlio dopo le mille difficoltà trovate sulla loro strada di genitori grazie alla legge estorsiva 119/2017

  38. Daniela Petruzzelli 17 gennaio, 2018 at 13:13 Rispondi

    Al posto di incentivare il contatto mamma/papà/figlio…incentivano a mandare i bimbi al nido!!! Vergognatevi!!!! Ma i 6 mesi di maternità facoltativa pagateli al 100%, piuttosto…e date la possibilità anche ai papà di star a casa!!!

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