Babocush: il cuscino pensato per sostituire l'abbraccio dei genitori

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Adesso le abbiamo davvero viste tutte: una ditta inglese ha creato Babocush, il cuscino per neonati che imita il battito del cuore dei genitori.

Secondo i costruttori, il bambino (da legare con un sistema di cinghie) una volta messo sul cuscino non avrebbe più bisogno di essere cullato e tenuto in braccio, anzi, le parole usate negli spot sono ancora peggiori “pochi genitori hanno abbastanza tempo durante la giornata per tenere costantemente in braccio il loro neonato, e molti di noi cercano una alternativa confortevole e sicura”.

Insomma se non possiamo coccolare il nostro piccolo facciamolo fare ad una macchina.

Ovviamente il lancio di questo prodotto ha suscitato molte critiche e molte polemiche, mentre altri genitori si sono detti entusiasti dell’idea.

Certo il cuscino Babocush viene indicato come perfetto per non far venire la testa piatta al bambino, contro i rigurgiti e le coliche. E a volte tutti noi, che abbiamo o abbiamo avuto bambini piccoli, abbiano bramato la possibilità di fare una doccia in pace, lasciando almeno per dieci minuti sereni e tranquilli. E ci sono davvero bambini che non si rassegnano a stare  nemmeno pochi minuti lontani dalle braccia della mamma.

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Ma questo cuscino può essere davvero la soluzione?

Non è ….disonesto, forse, illudere nostro figlio di essere in braccio a noi e invece lasciarlo legato su di un pezzo di stoffa imbottito?

Sul quale, tra parentesi, vista la posizione, non potremo sicuramente metterlo oltre un certo numero di mesi.

Forse, al di là della pessima presentazione dell’azienda, alla quale andrebbe ricordato che nulla può sostituire il calore e il profumo dell’abbraccio di una mamma o di un papà, Babocush potrebbe essere usato come palliativo in qualche caso.

Ma non sarà certo il posto dove mollare vostro figlio mentre siete intenti ad aggiornare i vostri stati di Facebook.

109 comments

  1. Valentina Roncalli 8 febbraio, 2016 at 18:47 Rispondi

    Io non penso lo vorrei, anche perché non mi piace l idea di vedere i bimbi tanto piccoli riposare a pancia in giù.. ma non ci vedo tutto sto male, piuttosto che quei metodi tipo Estevil o come si chiama x dormire, ecc dove si lasciano piangere aspettando che imparino a rassegnarsi..(perché è quello che succede poi alla fine)..questo almeno fa tenerezza

  2. Bufera Break 8 febbraio, 2016 at 19:11 Rispondi

    ormai è tutto portato agli estremi….o nel lettone sempre perché se no poverino da grande sarà traumatizzato a vita e diventerà un adulto problematico oppure la macchina che lo coccola al posto dei genitori?! ma una via di mezzo “normale” ormai è un utopia?!?!

  3. Tonia Russo 8 febbraio, 2016 at 19:24 Rispondi

    Non sono d’accordo, ma per esperienza dico che Può servire in quei casi, come quello di mia madre con mio fratello, dormiva solo in braccio a lei appena lo appoggiava piangeva.
    Ha iniziato a dormire a due anni due ore di fila, era diventata uno straccio pelle ed ossa, non dormiva e non mangiava.
    Quindi se Può aiutare a riprendere fiato ben venga se serve a sostituire totalmente la mamma no assolutamente contraria

  4. Roberta Oppio 8 febbraio, 2016 at 20:02 Rispondi

    Bhe, fa parte di tutte quelle cose nate per dare una mano ai genitori stanchi, come la sdraietta, il ninnatore e il marsupio… Ogni cosa va usata con senno, come la tv e i tablet, ma non vedo proprio che male ci sia se funziona… Mio figlio dormiva sereno appollaiato sul cuscino d’allattamento perché poteva abbracciarlo, sono snaturata perché non lo tenevo in braccio? Sarà, ma intanto potevo dedicarmi a sua sorella…

  5. Elisabetta Menicagli 8 febbraio, 2016 at 21:48 Rispondi

    Non lo prenderei mai perché niente é paragonabile alla stretta di tuo figlio/a che ti cerca e ti respira.
    Peró posso capire se usato con moderazione per mamme stremate,magari che non hanno aiuto.
    O per mamme di gemelli…se servisse per far diminuire un pó le crisi di panico o peggio depressive ben venga.
    Non potrá mai sostituire l’abbraccio di una mamma peró

  6. Irene Boscolo 9 febbraio, 2016 at 15:20 Rispondi

    Io penso che l’abbraccio di una madre o di un padre non si potrà mai sostituire… io voto..ni…questo può servire per chi deve rientrare a lavoro dopo i 3mesi del bimbo. questo cuscino potrebbe placare solo in.certi casi l”assenza della mamma……ma per il resto… avanti agli abbracci e alle coccole….

  7. Alessandra Corrao 9 febbraio, 2016 at 20:53 Rispondi

    Adesso la tecnologia vorrebbe sostituire anche il contatto fisico? Rimango sempre più basita, ma come si fa? Un abbraccio, un bacio, sono insostituibili, ma poi ad un figlio? Perché gli si dovrebbe negare un abbraccio? Dove andrà a finire l’amore, la complicità genitore-figlio? Non lo so dove andremo a finire e fin dove arriveremo!!!
    (Allora evitiamo anche la marsupioterapia ai bambini che nascono prematuri, tanto c’è il cuscino a tranquillizzare il bambino e a creare l’attaccamento con la mamma).

  8. Elisa de Gottardo 9 febbraio, 2016 at 21:59 Rispondi

    Magari io mio figlio me lo coccolo…ma cosa fanno quei bimbi con mamme che vanno in depressione post parto e vengono ricoverate in clinica? Per non parlare dei recenti fatti di cronaca che vedono bimbi rimasti soli perché la mamma è mancata durante il parto…..siamo sempre ciechi difronte alle catastrofi quotidiane e sempre pronte a fare a gara alla mamma più brava….ma non credete che a quei bimbi possa fare bene risentire quel battito che non è più vicino a loro?

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