Il contatto fisico tra mamma e neonato non genera dipendenza!

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Molte neomamme, soprattutto se alla prima esperienza, temono che allattando su richiesta o tenendo sempre in braccio il proprio piccolo rischiano di “viziarlo” e che il contatto fisico costante crei una sorta di dipendenza cronica nei propri confronti. Del resto zie, suocere e amiche sono sempre pronte a tirare in ballo la questione dell’indipendenza e dell’autonomia del piccolo. Si tratta di realtà o di falsi convincimenti? Cerchiamo di capire insieme come funziona lo sviluppo emotivo del neonato e se è vero che accudendolo amorevolmente si rischia di ostacolare il suo percorso di crescita.  

Il contatto fisico non genera cattive abitudini

In primo luogo bisogna partire da un semplice presupposto: al momento della nascita il neonato è totalmente indifeso e inerme a causa della propria “immaturità” fisica e, pertanto, necessita assolutamente dellaccudimento totale da parte della propria mamma.

Del resto il passaggio dalla vita intrauterina al mondo, ha determinato in lui una serie di insicurezze, di ansie e di paure che devono essere colmate dalla presenza materna. Allattarlo su richiesta, coccolarlo, farlo addormentare tra le proprie braccia, dunque, non significa lasciare che il piccolo acquisisca cattive abitudini, ma piuttosto accompagnarlo per mano nel suo percorso di crescita, senza imporgli anzitempo un’autonomia che non potrebbe permettersi.

L’adattamento al mondo esterno

Il piccolo ha bisogno di tempo per adattarsi al mondo esterno e solo la presenza rassicurante della mamma o del papà possono aiutarlo in questa delicata fase della sua vita. Il costante contatto fisico con il neonato, in altri termini, non genera il “vizio” e non interferisce con la sua futura capacità di essere autonomo e indipendente, ma è un’esigenza fisiologica e affettiva indispensabile.

Per cui, care mamme, non prestate ascolto alle leggende metropolitane sul rischio di viziare il neonato, perché lui ha bisogno di ascoltare il battito del vostro cuore e di sentire il vostro odore, cose che aveva imparato ad amare quando era al sicuro nel vostro ventre. 

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52 comments

  1. Rosy Ro 17 Giugno, 2016 at 12:54 Rispondi

    Non vedo l’ora che nasca la mia piccola per tenerla sempre con me 💖 . Sarà piccola per poco tempo e voglio sfruttarlo al massimo! Anche per tutte le volte che avrei voluto farlo durante la gravidanza, e non ho potuto ihhihih

  2. Ersilia Dello Russo 17 Giugno, 2016 at 14:21 Rispondi

    Non vedovo l’ora di avere mia figlia tra le braccia, di conoscere il suo viso e adesso dovrei trascorrere queste pochi mesi di maternità concessi a sentirla piangere in una culla per il timore di “viziarla” o più semplicemente perché “prende le braccia”??? Certo che no!!! Un neonato non piange perché dispettoso o viziato …ma solo perché comunica un bisogno e anche stare in braccia, sentire il cuore, l’odore, la presenza della mamma anche più volte a giorno è un bisogno! Viva le coccole reciproche 👍👶💕

  3. Silvia Dotta 17 Giugno, 2016 at 14:48 Rispondi

    Io sono la dimostrazione vivente.quando mia figlia era neonata l’ho sempre tenuta in braccio o in fascia, ai è sempre addormentata sulla mia pancia o su quella del papa,è sempre stata a tavola con noi…poi crescendo ,poco alla volta ,le ho lasciato esplorare il mondo da sola:rotolando ,gattonando, arrampicandosi .ora ha due anni e mezzo mangia da sola a tavola sulla sua sedia (stokke,) ,dorme nel suo lettino da quando aveva sei mesi. ..e continua a esplorare il mondo senza paura di cadere perché sa che se cadrà sarò lì pronta a prenderla in braccio….e vi assicuro non è per nulla mammona.

  4. Federica Arzu 17 Giugno, 2016 at 22:13 Rispondi

    Io la tengo in braccio quando e quanto voglio, e mia figlia a due mesi e mezzo a volte si addormenta in braccio, a volte sola nella culletta o nel suo cuscinone..quindi noto che non è viziata! A volte fa talmente da brava nella sua sdraietta che sento proprio il bisogno di prenderla perchè mi manca!

  5. Erika Bonaguidi 17 Giugno, 2016 at 22:58 Rispondi

    Macché… É bellissimo e dura troppo poco… Xche crescono e vogliono andare da soli…. X il mio primo bimbo avevo qs paura e menomale l’ho seguita il giusto… E ora che ha 4anni quando vuole le coccole… É una meraviglia… Il mio bimbo di 5 mesi me lo coccolo, pur dandogli delle abitudini xche tra poco torno a lavoro… Qs momenti con i cuccioli non ce li renderà nessuno GODIAMOCELI

  6. Vanessa Muto 18 Giugno, 2016 at 01:25 Rispondi

    Ma io li ho sempre tenuti in braccio ogni volta che piangevano ora hanno 3 e quasi 7 anni e non ci vogliono più stare e mi manca da morire e quando mi sentivo dire “ma falli piangere” io rispondevo “assolutamente no se vuoi faccio piangere te vediamo se gradisci” consiglio a tutte le neo e future mamme ascoltate solo il vostro istinto se questo vi dice di prendere in braccio i vostri cuccioli ogni secondo fatelo tanto non succede nulla vizi e capricci non hanno nulla a che fare con coccole e carezze della mammaa

  7. Susanna Martire 18 Giugno, 2016 at 14:29 Rispondi

    Cazzate…. Grandissime cazzate…. I nostri figli hanno bisogno di noi… Di contatto…. Di abbracci….. Io nn smetterei mai di baciarli…. Michele a volte dice (ha 6 anni) :mamma basta baci…. Mi stritoli…. Il piccolo invece (ha 14 mesi) nn si lamenta e io me lo spupazzo tutto…..

  8. Enrica 24 Giugno, 2017 at 11:42 Rispondi

    Verità sacrosante !!! Io sono nonna e il mio nipotino di otto mesi ama le coccole della mamma ma anche quelle della nonna che si scioglie quando
    è tra le sue braccia !!!

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