Posti la foto dei tuoi figli su Facebook? Fai attenzione!

foto dei figli su facebook

Uno scatto di nostro figlio, forse uno dei migliori. Guardiamo quella foto innocente e proviamo tenerezza e amore ed eccolo! L’irrefrenabile istinto di postare la foto su Facebook. Attenzione potrebbe costarci molto caro.

Foto di bambini su Facebook: quando ci si accanisce contro i genitori

Lo sa bene Heather Whitten, mamma fotografa documentarista, che a maggio 2016 ha postato uno scatto a dir poco discusso. La foto risale al Novembre 2014 e mostra Thomas, marito della donna che abbraccia teneramente il figlio Fox, che all’epoca aveva un anno, sotto una doccia fredda. Il bambino aveva la salmonella, febbre alta e diarrea.

L’immagine ha riscosso un successo inaspettato ed è diventata virale. Tra commenti, condivisioni e like è stata vista da 9 milioni di persone. Il Social Network, però, ha rimosso più volte l’immagine perché raffigurava un nudo, ma la mamma l’ha ripostata. Così c’è stato chi si è sentito offeso dalla foto e ha portato la mamma in tribunale.

Foto dei figli su Facebook: le motivazioni di Heather e i pregiudizi

La donna, è riuscita ad avere i suoi figli dopo anni di infertilità e tentativi di adozioni e da allora ha sentito la sua vocazione nel documentare la maternità sotto ogni sua forma. Si sente amareggiata, perché un singolo individuo l’ha denunciata, in quanto offeso dall’immagine e, sebbene la polizia l’avesse rassicurata che non avrebbe proceduto, l’investigatrice del DCS (Dipartimento per i diritti dei bambini) l’ha accusata, dopo un solo incontro, di non essere una brava madre e anzi, di essere prevaricatrice. Heather stessa scrive: “In seguito, lei (l’investigatrice) ha dichiarato che ha basato il suo giudizio su di me, sul fatto che ho allattato uno dei miei gemelli per l’intera intervista senza coprire me stessa o il mio bambino. Di certo, non potrà prendere provvedimenti per questo. Il mio allattamento è una cosa naturale e protetto dalla legge”.

Sul web sono state aperte molte petizioni per raccogliere fondi e pagare un avvocato a Heather.

Foto dei figli su Facebook: che cosa dice la legge in Italia?

Su tal punto la legge è molto chiara. La legge sul diritto d’autore impone che l’immagine di una persona non sia diffusa senza il consenso dell’interessato, salvo motivi giudiziari, scientifici o culturali. E, ovviamente, un bambino è troppo piccolo perché dia il proprio consenso.

Inoltre, i minori sono ancora più tutelati.

A volte, non serve nemmeno la legge, ma basterebbe un po’ di buon senso. Ma, da genitore a genitore: quanto ci costa, a volte, resistere alla tentazione di postare la foto dei nostri figli su Facebook?

58 comments

    • Claudia Helena 13 febbraio, 2017 at 21:40 Rispondi

      Dire la propria ok,fare quello che si vuole anche,incosciente no!! Chi sei tu x giudicare? Chi ti credi di essere? Ognuno fa ciò’ che crede e ciò che vuole! Ci sono ragazzini/e che hanno facebbok!! Sono altri i problemi di cui dovresti preoccuparti!

    • Nicole Weffort 13 febbraio, 2017 at 22:17 Rispondi

      Claudia Helena parla con quella.mamma che si è ritrovata suo figlio su un Sito ad asta dove volevano venderlo per 1000 euro. Quella signora si è data dell’inscoscente da sola. Perché di incoscienza si tratta. Vuoi pubblicare la foto di tuo figlio?Fallo. Io la Notte dormo lo stesso e sicuramente più sicura.
      P.s. incosciente : non essere a conoscenza di qualcosa. E tu sicuramente non sei a conoscenza dei rischi che corri,altrimenti non pubblicheresti le foto. E poi,se sei così convinta di essere nel giusto, perché te la prendi tanto?come mai.ti ha così toccata la.mia “grande offesa”? Continua per la tua e fregatene di quello che ti dico io.

    • Claudia Helena 14 febbraio, 2017 at 21:57 Rispondi

      Nicole mi raccomandò non portare tuo figlio/a al parco!! Non me la prendo ma chi sei tu x giudicare in quella maniera? Tranquilla che non me ne può fregare di quello che dici!! E solo che non mi va di essere giudicata da un estranea!! Continua della tua e io della mia ciao

    • Nicole Weffort 13 febbraio, 2017 at 20:42 Rispondi

      Esistono dei reali pericoli per chi pubblica le foto di minorenni si fb. Qui da noi,ogni anno,viene la polizia postale nelle scuole a spiegare i reali pericoli dei social network ,proprio perché la gente non lo sa. Continuate a dire che su fb avete solo chi conoscete,ma non sapete che basta un codice a 5 cifre (facile da trovare) per entrare nel.profilo di chiunque. Basta aver fatto un corso di informatica. Il.pericolo.di venir rapito in una spiaggia è abbastanza minimo considerando che di solito i genitori,in quelle situazioni, sono sempre presenti. Lasciar e una foto su Internet ,che anche se cancellata rimane a vita, è un rischio notevole,in quanto possono essere rubate, messe su determinati siti di vendita o pedopornografici, pubblicati in altri social. Ma forse tutto questo non lo sapete se continuare a dire che non c’è alcun pericolo. Va bene,fate quello che volete. Io non rischio perché foto di mio figlio non ne metto. Ma almeno abbiate la coscienza di sapere quello a cui potete andare incontro.

    • Claudia Helena 13 febbraio, 2017 at 21:43 Rispondi

      E non c entra niente che i bambini sulle riviste ecc.. ok xke non sono riconducibili!!! Ma cosa centra?? Se una foto rubata va su siti pedopornografici secondo te non la usano xke non hanno la via di casa?? Ma perfavore..se tuo figlio quindi vince un concorso in prima pagina ok,su FB no?? Non ha senso ciò che dici Piera cavalleri!!

    • Claudia Helena 13 febbraio, 2017 at 21:47 Rispondi

      Infatti,ok che fb forse non e molto sicuro x tante cose,anche io ho solo persone che conosco,ma il fatto e che o su fb o su riviste e uguale a parere mio! Le mamme che dicono no x fb ok ma deve valere anche x tutto il resto!

    • Roberta Rocco 13 febbraio, 2017 at 22:14 Rispondi

      Ah scusa é solo un altro bambino, ma quindi? Se sei contro ti fai taggare nelle foto dei bambini che sai saranno pubbliche? Quindi come funziona rompi le palle qui sulle pagine ma non ai tuoi amici?

    • Nicole Weffort 13 febbraio, 2017 at 22:20 Rispondi

      I.figli degli altri sono.figli degli altri e non sono una mia responsabilità. Se una mamma pubblica la foto di suo figlio sul mio profilo cavoli suoi,mica miei. Una mamma si prende le responsabilità del proprio figlio,non di quello degli altri. Ma che poi…se sei.così felice di pubblicare le foto.di tuo figlio perché ti preoccupi tanto del mio.pensiero??che te frega dai! Continua a pubblicare e fine!

    • Roberta Rocco 13 febbraio, 2017 at 22:23 Rispondi

      Guarda che sei te che sei venuta a commentare sotto il mio di pensiero quindi forse l’interesse l’hai tu! E per quanto giustamente la responsabilità dei figli altrui non sia tua, visto che sei così accanita e convinta che tutti ci possano hackerare e che ci sia chissà che giro di servizi segreti per entrare nei profili altrui, mi sembra strano non abbia messo in guardia con tanto sfracellamento di palle che hai fatto qui…anche le tue amicizie!!!

    • Roberta Rocco 13 febbraio, 2017 at 22:27 Rispondi

      Se sei così convinta che i profili Facebook possano venir rubati..non ci dovresti stare! Indipendente dal tipo di foto che carichi perché visto che il nome e il cognome di tuo figlio sul profilo di tuo marito c’é per come la vedi tu é un attimo trovarvi visto che avete luogo di lavoro e di dove vivete.

    • Roberta Rocco 13 febbraio, 2017 at 22:30 Rispondi

      Non é questione di accettare o no commenti diversi dai miei, ma se vieni a scrivere in maniera accanita che ciò che dico per te é sbagliato pecchi di presunzione nel pensare che la tua opinione debba essere più importante della mia, scrivitela su un commento a parte. Anche perché se ti blocco non vedi più ne i miei di commenti ne i tuoi furbona.

    • Nicole Weffort 13 febbraio, 2017 at 22:31 Rispondi

      Che ne sai tu ? Che ne sai quello che faccio? E comunque guarda, il tuo atteggiamento superficiale che tenta di essere “ironico ” (E non lo è) fa capire proprio tutto. Perché invece di metterti in.discussione e accettare consigli e pensieri di chi con i bambini.ci lavora e ci.passa le giornate , ti atteggi con tanto di presa per il culo (ah servizi segreti di ste palle). Riesci ad essere superficiale su un argomento così serio e delicato, che ha portato drammi in alcune famiglie che nemmeno immagini. C’è la polizia postale che va in giro per le scuole e fare riunioni con i genitori su questo argomento, perché serio e importante, e tu tiri fuori tutta questa superficialità ? Ricordati che essere prudenti ti salva il culo la maggior parte delle volte. E adesso chiudo, continua pure da sola,perché con te non ho niente (per fortuna) da spartire.

    • Jessica Mattina 13 febbraio, 2017 at 22:33 Rispondi

      Roberta Rocco dovresti fare un bel corso dove ti spiegano davvero cosa succede! Nell’istituto comprensivo dove insegno, ne fanno tutti gli anni….ti posso garantire che chi partecipa e ascolta e nonostante questo, continua a pubblicare, è un incosciente! Non si tratta di giudicare, ma di dati di fatto!

  1. Jenny Pellizzer 14 febbraio, 2017 at 04:24 Rispondi

    Mai messe foto di mio figlio su internet..e ne siamo ancora più convinti da quella volta che abbiamo dovuto lasciare il computer alla polizia postale perché stavano rintracciando un pedofilo e il segnale era rimbalzato nella nostra e-mail..spero l’abbiano beccato!!

  2. Arianna Giovannini 14 febbraio, 2017 at 09:02 Rispondi

    Mi verrebbe voglia di fare una bella lezione di informatica creando panico e terrorismo psicologico e spiegando a tutte coloro che si professano paladine della Non Pubblicazione su FB che ai giorni nostri basta avere un iPhone o Samsung per non aver più la privacy delle foto private poiché con i sistemi cloud queste vanno automaticamente in un sistema di catalogazione online dove gli hacker possono arrivare senza troppi problemi quindi…. Mettetevi l’anima in pace!!! L’unico modo per salvaguardare la privacy della nostra famiglia e’ utilizzare una vecchia reflex con sviluppo del rullino come 20 anni fa

  3. Ilaria Fadda 14 febbraio, 2017 at 14:39 Rispondi

    Ma basta con queste ipocrisie! Allora niente parco, niente asili, niente mare..in fondo non si può sapere chi si nasconde al parco o al mare..per non parlare degli asili! Occhi aperti nella vita reale!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.