Multe in arrivo per i genitori che postano foto dei figli in rete?

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Quella faccina buffa che scende dallo scivolo, le mani impiastricciate di fango e i piedi immersi nel mare: queste sono solo alcune delle tantissime esperienze che, da genitori, vorremmo condividere con i nostri amici per celebrare la felicità che ci nasce dal profondo quando nostro figlio fa qualcosa che per noi è speciale.

Foto su Facebook: quali i rischi?

Facebook è indubbiamente il canale più semplice ed efficace per raggiungere tutti, per testimoniare con una foto quanto è bello nostro figlio e quanto siamo felici.

Più volte abbiamo detto che, tuttavia, la pubblicazione in rete delle foto dei nostri figli dovrebbe essere fatta con parsimonia e cautela in quanto i pericoli che si celano in Internet sono tantissimi, partendo proprio dalla pedofilia.

Francia: multe ai genitori che postano foto dei figli in rete

Ora la notizia che in Francia i genitori che pubblicano le foto dei figli andranno incontro a delle multe può farci vedere la pubblicazione delle foto dei bambini su Facebook sotto un altro punto di vista: oltralpe i bambini verranno tutelati a dismisura dalla legge, che prevede che i genitori che pubblicheranno le foto dei bambini andranno incontro a una multa.

In Italia non dovrebbero esserci gli estremi legislativi per arrivare a tanto, ma da più parti si stanno sollevando questioni sulla possibilità che i bambini, una volta maggiorenni, possano chiedere il risarcimento del danno d'immagine ai genitori. E, considerato che Facebook ha spento 12 candeline, i primi neonati hanno tempo ancora 6 anni per decidere di fare causa ai genitori, mentre per i più grandicelli il tempo sta volando.

Insomma, prima di pubblicare una foto dei nostri figli sui social il consiglio è sempre uno: pensiamoci bene, in primo luogo per tutelare la sua integrità. Non di meno, anche per tutelare noi stessi da eventuali ritorsioni giuridiche. E non solo: pensiamo alle battaglie adolescenziali che una pubblicazione impulsiva potrebbe generare!

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116 comments

  1. Marilena Zappalà 29 maggio, 2016 at 12:11 Rispondi

    Si sta un tantino esagerando su questo argomento. Il libero arbitrio che non arreca un vero danno fisico o psicologico sui propri figli è ancora valido o meditano di togliere pure quello? No, perché i traumi seri nella vita sono altri che quello di una foto postata sul proprio profilo fb eh!

    • Marilena Zappalà 29 maggio, 2016 at 12:19 Rispondi

      Anche nella realtà esistono i pedofili, non solo in quella virtuale. Dovrebbero multare quelli che pubblicano foto di bambini non propri senza l’autorizzazione dei genitori, quello sarebbe sensato!

    • Settimia Zenobia 29 maggio, 2016 at 12:21 Rispondi

      Io metterei i genitori stessi alla gogna veramente… se sono loro stessi a dare il cattivo esempio per primi con i propri figli. Poco ci manca che le donne si facciano filmare mentre esce il bambino durante il parto! Sai che pacchia per certi malati di mente che si fanno le seghe a guardare quelle cose? Due al prezzo di una!

    • Sara Orazi 29 maggio, 2016 at 12:22 Rispondi

      Vivere nella paura di quello che potrebbe succedere e passare questa paura ai nostri figli…quello si che genera traumi. Ovviamente non parlo di fregarsene dei pericoli possibili o probabili ma non soccombiamo al terrore. secondo me la Francia sta attraversando un periodo di terrore in ogni campo e l’esagerazione è dietro l’angolo.

    • Settimia Zenobia 29 maggio, 2016 at 12:24 Rispondi

      Io non dico che bisogna mettere tutto sotto una campana di vetro e non vivere ma insomma… se poi ce le andiamo a cercare le cose… voglio vedere come si sente un genitore nel pensare che suo figlio di due o tre anni sia oggetto del desiderio sessuale di qualcuno!

    • Marilena Zappalà 29 maggio, 2016 at 12:29 Rispondi

      È ovvio che è un pensiero che terrorizza e anche io sono d’accordo che per certe cose, tipo gravidanza e parto bisogna usare una buona dose di buon senso. Il punto è che per me postare una foto di mio figluo che gioca col palloncino sul mio profilo blindatissimo e con contatti selezionati non è esporlo ad un rischio reale. Poi mettetemi pure alla gogna, ma i comportamenti irresponsabili con i bambini sono altri, ben altri.

    • Sara Orazi 29 maggio, 2016 at 12:32 Rispondi

      verissimo. ma allora perchè la prima cosa che ci viene in mente è quella di limitare la nostra libertà e quella dei nostri figli invece della libertà di queste bestie? discutiamo piuttosto delle pene ridicole che esistono per reati tanto mostruosi

    • Settimia Zenobia 29 maggio, 2016 at 12:40 Rispondi

      Sono laureata in legge oltre che in storia dell’arte. Le garantisco che fanno prima a decidere una guerra e non a riformare il diritto penale per alcuni reati, perché tutti pensano che i pedofili vadano messi in carcere ed invece non è così perché il pedofilo in carcere lo perdi ulteriormente. Comprendo che il primo istinto di un genitore sia quello di fare le peggio cose a queste persone; piuttosto istituto di recupero o castrazione chimica ma la detenzione peggiora, non risolve

    • Marilena Zappalà 29 maggio, 2016 at 12:44 Rispondi

      E vogliamo parlare dell’omerta’ vergognosa che c’è in giro? Nella Chiesa prima di tutto … in certi ambienti tipo Testimoni di Geova (vedi l’inchiesta de Le Iene) o quando apprendiamo che una bimba è volata dalla finestra di un palazzo e una serie di adulti sapevano e non parlavano. No, credo che una foto dei miei figli (peraltro non totalmente pubblica) non sia davvero una tragedia!

    • Settimia Zenobia 29 maggio, 2016 at 12:48 Rispondi

      La pensiamo diversamente. Per me le cose che ha descritto lei, a livello psicologico, hanno lo stesso effetto del pensiero che un pedofilo si seghi guardando le foto di mio figlio. Mi dispiace, è la stessa cosa per me.

    • Cristina Bertolini 29 maggio, 2016 at 12:53 Rispondi

      Se qualcuno si permette di mettere foto di mio figlio sui social prima la toglie all’istante e poi credo si prenda pure una denuncia….
      Poi se c’è chi mette foto sui social pensando che mettendo la privacy la vede solo chi pensa lui bhe…sbaglia…una volta che è in rete è in rete…la privacy ormai è un’utopia!!!

    • Marilena Zappalà 29 maggio, 2016 at 12:53 Rispondi

      Non ci siamo capiti. La foto per me (con le dovute precauzioni) come rischio è davvero basso, molto basso. Si sentono di foto rubate dal web e finite in certi giri, ma mai finora è stato divulgato che si trattasse di profili privati. D’altronde con tutte le immagini reperite ovunque perché dovrebbe preoccuparmi così tanto che qualcuno violi il mio profilo e rubi le foto? Col pc è uguale allora, senza bisogno di pubblicare nulla.

    • Settimia Zenobia 29 maggio, 2016 at 13:07 Rispondi

      Col pc non è uguale, con le dovute precauzioni. Entrare in un hard disk non è così semplice come si crede a meno di una persona che compie hackeraggio ad alti livelli. Comunque ripeto… ognuno la pensa a modo suo. Se qualcuno ha profili privati non lo vengono certo a dire noi se comunque si sente di tanti che adescano minori su Facebook. Come perché preoccuparsi se qualcuno viola il suo profilo? Forse perché, nel caso di specie, si tratterebbe di suo figlio e non di quello di un’altra persona

    • Marilena Zappalà 29 maggio, 2016 at 13:28 Rispondi

      Certo che mi preoccupa, ma quante possibilità ci sono che ciò accada e non che invece un pedofilo si apposti davanti l’asilo? Non penso siano le stesse e con gli stessi rischi reali oltretutto. E in ogni caso l’adescamento di minori su Fb è un’altra cosa rispetto al furto di semplici immagini.

    • Marilena Zappalà 29 maggio, 2016 at 13:36 Rispondi

      Cristina Bertolini lo so benissimo che con i like la foto è visibile ad un pubblico più ampio, soprattutto se hai 2000 amici e ne coscosci solo 30 nella realtà. Ma non è pubblica e quando i tuoi contatti non arrivano a 100 la restrizione è reale. D’accordo, potrebbe non bastare, ma privarmi della gioia effimera di far vedere ogni tanto i miei bambini a chi voglio io mi sembra esagerato se confrontato con il reale rischio che qualcuno mi hackeri l’account (soprattutto perché io non sono un personaggio pubblico)

  2. Martina Biondi Riikonen 29 maggio, 2016 at 12:34 Rispondi

    Ma saranno affari miei se voglio postare una foto innocente di mia figlia? Pensassero alle madri che mandano i figli in spiaggia senza costume con tutto di fuori, o alle madri che mettono a bambine di 5 anni bikini a due pezzi succinti tanto che sembrano ragazzine già adulte, quello è pericoloso davvero.

    • Martina Biondi Riikonen 29 maggio, 2016 at 12:51 Rispondi

      Eh vedi tu se è paragonabile il mettere una foto (visibile solo a chi dico io) di mia figlia vestita in altalena al mandarla in giro NUDA su una spiaggia dove è visibile a tutti. Non mi sembra ci voglia un genio per capire quale delle due pratiche risulti essere più pericolosa. Poi ovvio che ognuno fa come crede ma per essere coerenti bisogna punire tutte le pratiche che potrebbero mettere in pericolo un bambino invece che focalizzarsi solo sulle foto.

    • Andy E Flory 29 maggio, 2016 at 13:40 Rispondi

      Infatti … alla fine il profilo su face e privato (la maggior parte almeno) e se metto foto di mio figlio sono affar miei…. allora dovrebbero censurare foto e video di pubblicità con bimbi … che ne diciamo delle creme per il cambio o dei pannolini? ? I genitori dei bimbi-modelli sarebbero da galera????

    • Mamma Medico 29 maggio, 2016 at 13:47 Rispondi

      in merito al mandare nudi inspiaggia io non lo mai fatto, a parte che per pudore, anche per una questione di igiene. le mutandine del costumino un minimo proteggono contro possibili infezioni, già più frequenti in estate. sul 2 pezzi peer quanto in teoria disapproverei, non trovo in pratica nulla di male a coprire (poi spesso in malo modo) una parte che a quell’età da coprire non è. è un emulazione della mamma e un giocare a fare la grandi. non ci vedo malizia a 5-6 anni.

    • Martina Biondi Riikonen 29 maggio, 2016 at 14:15 Rispondi

      Mamma Medico, ho scritto bikini succinti proprio perché ci sono costumi e costumi. Ci sono bambine in spiaggia che a momenti girano con il perizoma e le coppe del pezzo sopra imbottite, questo secondo me non va bene. Un due pezzi normalissimo permetterebbe di emulare la mamma e non sarebbe così pericoloso secondo me.

  3. Claudine DeFrance 29 maggio, 2016 at 12:46 Rispondi

    io francamente trovo esagerato postare tante foto dei figli ogni giorno…a che serve? ho visto foto anche abbastanza intime di bimbi piccoli anche seduti al bagno….certi genitori sono stupidi secondo me…basterebbe solo un po di buon senso in più…poi trovo ridicolo postare le foto dei propri piccoli con lo smile che gli copre il viso…che ci posti a fare? tanto vale che non metti la foto direttamente!

  4. Sonia Negrisoli 29 maggio, 2016 at 13:41 Rispondi

    Allora se vogliamo di parlare di pericolo pedofili…ecco vi posso dire che il mio amico d’infanzia sempre stato vicino a me ed il mio bimbo…e’ un pedofilo…scoperto dalla polizia che si appostava davanti alle scuole ….pieno di filmati pornografici di minori…una scoperta agghiacciante per me che aveva sempre a stretto contatto sia il mio e i suoi di figli !!!! Quindi il social network non è un pericolo come si vuol far passare…ma la legge italiana che non punisce questi individui …che sta già a piede libero …bisogna prenderli e rinchiuderli in strutture dove non possono più avere la possibilità di rovinare anime innocenti !!!Altro che quattro foto postate su FB….

  5. Ketty Frontuto 29 maggio, 2016 at 13:44 Rispondi

    Ma se imposto la privacy delle foto in modo tale che solo i miei contatti possano vederle, in caso di multa potrei denunciare io lo stato e Facebook per violazione della privacy. Io faccio parte di quella categoria di genitori che pubblica pochissime foto ma devo essere libera di metterne anche 2000 se mi va.

  6. Michela Pucci 29 maggio, 2016 at 15:32 Rispondi

    Io credo che ognuno sia libero di fare quello che vuole.. insomma se voglio pubblicare una foto di mia figlia la pubblico punto! Il problema sono le persone non i social in se.. (basterebbe poco al giorno d’oggi per bloccare questa cosa del rubare le foto eh..)

  7. Cristina Campanale 29 maggio, 2016 at 16:06 Rispondi

    Ognuno l
    fa quello che vuole , ma personalmente mettere le foto dei bambini piccoli è solo e soltanto esibizionismo. Le cose personali teniamole per noi ! Che poi anche se imposti la privacy a solo gli amici..ma quanti di voi conoscono personalmente tutti gli amici che hanno su Facebook ?

  8. Roberta Fleba 29 maggio, 2016 at 21:04 Rispondi

    Beh …. Ci son donne che iniziano a mettere foto di ecografie …. Nove mesi son lunghi e che palle…😆 comunque io sono contraria alle foto dei piccoli nei social ma giustamente ognuno. Fa ciò che vuole…

  9. Giada Coaccioli 30 maggio, 2016 at 06:08 Rispondi

    Non penso che sia possibile.. xke così viene violata la libertà di espressione. Credo che ognuno di noi è libero di fare ciò che vuole sapendo i rischi che corre..ma d’altronde la democrazia e la libertà non esistono più dal momento che Renzi è salito al governo. Siamo tutti burattini in mano a burattinai!

  10. Adriana Corbo 30 maggio, 2016 at 08:08 Rispondi

    Sono pienamente d’accordo se questa legge ci fosse anche in Italia sono parecchi i bambini che nn scelgono di andare in rete oppure no spesso i genitori lo fanno per loro ingiustamente il diritto è per tutti anche e sopratutto per chi nn può scegliere deve essere rispettato

    • Lalla Khybyrtova 30 maggio, 2016 at 11:28 Rispondi

      Il bambino a 3 anni non può e non è in grado di scegliere.. e quindi fin quando sono piccoli decidiamo noi non loro..
      Allora se domani mia foglia di 5 anni vuole andare a fare una passeggiata da sola nel centro della città la devo fare andare? Perché lo decide lei? Ma daaii.. non c’è niente di male di pubblicare ogni tanto una foto del proprio figlio..

    • Marilena Zappalà 30 maggio, 2016 at 11:49 Rispondi

      Prendiamo ogni giorno decisioni per i nostri figli e ben più importanti di una foto, è normale. Dubito fortemente che i miei bambini da grandi vorranno denunciarmi perchè ho leso la loro privacy, sono cavolate messe in giro da qualche avvocato per far soldi!

  11. Sara Orazi 30 maggio, 2016 at 10:52 Rispondi

    Francamente mi spaventa moltissimo ( a prescindere delle foto su internet) che si possa accettare come cittadini che a pagare siano le potenziali vittime e non i criminali. E’ come dire : mandiamo in galera il derubato e non il ladro perchè non ha messo un sistema di sicurezza a prova di bomba. Ma ci rendiamo conto???? accettereste davvero che un governo legiferi a favore di una multa alle vittime piuttosto che spremersi le meningi e trovare una soluzione alla pedofilia? bha contente voi !! bel futuro sicuro che volete dare ai vostri figli!!! bella protezione!! intanto i mostri restano impuniti. ma sicuramente non postare una foto farà sparire i pedofili.

  12. Porzia Carlone 30 maggio, 2016 at 11:45 Rispondi

    A me sembra l’ennesima cavolata. Ognuno la pensa a modo proprio ma ciò non toglie che con la foto di mio figlio ci faccio quello che decido io. Poi scusatemi, ma penso che il pericolo pedofili sia più reale fuori da scuola, nel parco, al supermercato, ed in qualsiasi luogo frequentato da adulti e bambini. Oltretutto video e foto con immagini crudissime di bambini e infanti in atteggiamenti sessuali ne è pieno internet e sono anche facilmente reperibili (vedi inchieste iene) quindi penso che la foto su face di un bimbo che gioca sia molto poco pericolosa. Poi è vogliamo pensare che queste cose non succedono, e che i pedofili fanno quello che fanno solo sulle nostre foto fb allora ok. Poi va beh, multiamo i genitori che postano sulla propria bacheca la foto del proprio figlio, ma non sia mai andare a prendere il pedofilo!

  13. Alice Tuccinardi 30 maggio, 2016 at 12:40 Rispondi

    Che stronzata mondiale.. manco lo voglio leggere l articolo.. io su fb metto tutte le foto che mi pare e a mio figlio non dispiace.. poi scusate, ma se andate a sviluppare delle foto da un comune fotografo non si rischia di esserne derubati se quello è un pedofilo? Allora mettiamo fuori legge le fotocamere

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