Vendesi neonata a 5mila euro: l'asta shock su Ebay

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Disperazione, follia o uno scherzo di cattivo gusto? Sta indagando proprio su questo la polizia tedesca che si è trovata di fronte a un caso al limite dell'assurdo. Messa all'asta nella categoria "frigoriferi”, non c'era un elettrodomestico di ultima generazione ma la piccola Maria.

Vendesi neonata: la tratta di esseri umani ai tempi di internet

Duisburg, Germania. Era l'ottobre del 2016 quando su Ebay, il sito di compravendite online più famoso della rete, è comparso un annuncio che avrebbe fatto rabbrividire chiunque: "Vendesi bimba di 40 giorni di nome Maria, prezzo: 5 mila euro". L'inserzione è stata rimossa dopo mezz'ora dallo staff del sito, grazie alla segnalazione di alcuni utenti, ma tanto è bastato alle autorità tedesche per intervenire subito e arrestare i genitori della piccola, due giovani profughi siriani di 28 e 20 anni. L'annuncio, ovviamente, era corredato di foto e mostrava la piccina in tutina rosa nel suo seggiolino auto, inconsapevole che quello scatto le sarebbe potuto costare la vita. Quale sarebbe stato il destino della piccola Maria? Chissà cosa le sarebbe accaduto se la polizia non fosse intervenuta in tempo e l'asta si fosse conclusa? Ora la bimba è al sicuro ed è stata affidata temporaneamente ai servizi sociali, ma ancora oggi sono in corso le indagini per verificare il responsabile di un gesto talmente brutale. Dall'indirizzo IP dei due profughi, infatti, si è scoperto che la connessione non era protetta e condivisa con parenti e amici della coppia. 

Vendesi neonata: un orrore a portata di click

Quelo dela piccola Maria non si tratta di un caso isolato ma di una trattativa come tante nella rete, fortunatamente non riuscita. Il traffico di neonati su internet non è (purtroppo) una novità ma un dato di fatto per il quale non è necessario scavare nel deep web. Le bacheche di siti come Babycenter.com, Topix.com o Pregnancy-info.net sono stracolme di annunci di donne in gravidanza disposte a cedere il bebè in "adozione"in cambio di denaro. Spesso, tuttavia, si tratta di compravendite nascoste, che non lasciano traccia e che tuttora proseguono, incuranti della dignità umana e dei diritti dei bambini.

 

91 comments

  1. Tania Tavor 10 febbraio, 2017 at 00:03 Rispondi

    Non è ancora chiaro se sono stati i genitori o qualcun altro, non avevano la connessione IP protetta. Leggete bene prima di parlare male.
    Bastava che qualcuno copiava la foto da Facebook dopo che i genitori l’avevano pubblicato!!!

  2. Silvia Cravero 10 febbraio, 2017 at 12:00 Rispondi

    Se leggete l’articolo c’è scritto che ci sono donne incinte che sono disposte a cedere il bambino per denaro .. sono scioccata come si fa non lo so un bambino la cosa più bella della vita metterla in vendita

  3. Kovaci Claudia 10 febbraio, 2017 at 14:12 Rispondi

    Non ci sono parole per come po una madre vendere il proprio sangue per i soldi cuando ce ancora tanta gente che vogliono i bambinii però non posono fare e li affidano o adottano ….Non si po chiamare mama chi vende il proprio bambino !!!

    • Kovaci Claudia 11 febbraio, 2017 at 10:13 Rispondi

      Ma assolutamente in nessun modo che sia una mama o altre persone non deve succedere cuesta cosa cuando si parla di bambinii perché una cosa molto seria e grave e chi ha un cuore per bambinii non po compiere cuesti atti perché un bambino si deve proteggere e curare e amare…Ma il discorso per cuello che succeso era per adeso di UNA MAMA per cuello che ero arrabiata con cuesta mama che non po essere una mama cuando si vende il proprio bambino …cmq SI SA chi ha un cervello e vuole capire che nessuno po fare un atto del genere…e se cualcuno mi ha capito male ė perché cattiveria o delinquenza e non ė attenta cuando scrivo un comento ..apunto

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