Foto di Mary Taylor su Pexels
Trasparenza editoriale: questo articolo è stato realizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale, sottoposto a verifiche automatizzate delle informazioni e revisionato dalla redazione di Mamme.it.
12/10/2026
Per alcuni studenti della Città Metropolitana di Venezia, raggiungere la scuola dai comuni meno collegati può richiedere due abbonamenti.
Un gruppo di genitori ha avviato una petizione per chiedere ad Avm-Actv tariffe più flessibili, che consentano di combinare mezzi e percorsi diversi senza moltiplicare i costi per le famiglie.
La richiesta: corse ordinarie e tariffe per zone
La promotrice, Giovanna Bendoricchio, vive a Spinea e contesta il sistema degli abbonamenti extraurbani legati a una tratta fissa.
Secondo i genitori, chi abita in zone non servite direttamente può dover acquistare due abbonamenti per un unico tragitto casa-scuola.
Segnalano inoltre biglietti aggiuntivi quando cambia l’orario delle lezioni e i ragazzi rientrano con un autobus di linea ordinaria, oppure quando devono seguire un itinerario diverso.
La petizione propone uno “Sconto Studenti Universale”: un titolo utilizzabile senza limiti di orario anche sulle corse ordinarie del bacino di riferimento. Per l’extraurbano chiede di sostituire le tratte prestabilite con fasce o zone, così da permettere diverse combinazioni di mezzi nell’area coperta. I promotori chiedono anche la validità sette giorni su sette, che Avm-Actv indica però come già prevista per gli abbonamenti extraurbani studenti. Tra le difficoltà segnalate dai genitori ci sono gli autobus scolastici affollati e gli spostamenti pomeridiani per sport, studio in biblioteca e attività con gli amici.
Come funzionano gli abbonamenti secondo Actv
Giovanni Santoro, direttore del coordinamento operativo dei servizi Actv, precisa che gli abbonamenti extraurbani per studenti valgono tutti i giorni dell’anno.
Entro la tratta acquistata, spiega, i ragazzi possono viaggiare liberamente. Le corse aggiuntive per gli istituti rappresentano, secondo Santoro, il 10% del servizio.
Se la destinazione è Mestre, distingue Santoro, l’autobus può portare direttamente a scuola; altrimenti è possibile acquistare un supplemento per l’intera rete urbana di terraferma. Uno studente che viaggia da Mirano a Mestre può usare l’abbonamento di tratta anche per andare a Spinea; per raggiungere Noale, invece, servirebbe un secondo abbonamento. Santoro osserva che i collegamenti extraurbani hanno costi unitari più alti perché alcune corse trasportano pochi passeggeri.
Le tariffe alternative restano da valutare
Per rispondere alla richiesta, Santoro riferisce che sono allo studio diversi scenari e modelli, senza annunciare modifiche tariffarie. Richiama il progetto della Regione Veneto per una bigliettazione unica regionale e i vincoli legati all’integrazione delle tariffe con treni e altri autobus. Per le famiglie resta il costo di combinare tratte diverse quando il percorso verso la scuola non rientra in un solo abbonamento.




