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15/10/2026
A Palermo i plessi Virgilio Marone, Tomaselli e Trinacria sono chiusi da otto giorni per l’allarme legionella, con circa 1.200 studenti coinvolti.
Le famiglie della primaria Trinacria chiedono al Comune locali alternativi dove i figli possano continuare a frequentare le lezioni in presenza.
Alcuni genitori stanno valutando l’iscrizione in altre scuole della città; tra le possibilità prospettate ci sono anche un ricorso al Tar e, per la prosecuzione delle lezioni, la didattica a distanza.
Tre plessi chiusi, ma i controlli non hanno dato lo stesso esito
I tre edifici appartengono allo stesso nucleo scolastico, ma è importante distinguere quanto rilevato nei singoli plessi. Al Virgilio Marone non è stata riscontrata la legionella: sono stati individuati batteri coliformi.
La chiusura riguarda comunque anche questa scuola, oltre alla Tomaselli e alla Trinacria, mentre si attendono gli esiti dei controlli effettuati l’8 ottobre.
La circolare firmata dalla dirigente scolastica Serena Roccaro prevede una nuova sanificazione degli impianti idrici a partire dal 15 ottobre.
Nuove analisi sulla potabilità dell’acqua saranno effettuate circa una settimana dopo l’avvio della sanificazione: quella scadenza riguarda le verifiche, non necessariamente la disponibilità dei risultati. Se gli esami daranno esito idoneo, i plessi potranno riaprire; in caso contrario, servirà una soluzione temporanea per le lezioni.
Doppi turni alla Marone, Dad solo se il plesso non potrà riaprire
Se gli esami non consentiranno la riapertura degli altri plessi, una delle ipotesi è organizzare doppi turni al Virgilio Marone, dove sono stati rilevati batteri coliformi ma non legionella.
La didattica a distanza è prospettata se neppure la Marone potrà riaprire. Non si tratta quindi di due soluzioni già decise o intercambiabili: la possibilità di usare l’edificio per i turni dipenderà dalle condizioni per la sua riapertura.
La Dad non convince i genitori della Trinacria. La loro richiesta al Comune di Palermo è trovare spazi diversi, ma adatti alle lezioni, da usare finché la situazione nel plesso non sarà rientrata. Per le famiglie, la sede alternativa permetterebbe ai bambini di proseguire la frequenza in presenza durante la chiusura della scuola.
Le famiglie attendono una sede per le lezioni
Oltre alla richiesta di locali alternativi, alcuni genitori della primaria considerano il trasferimento dei figli in altri istituti di Palermo e hanno prospettato un ricorso al Tar. Restano intanto da conoscere gli esiti dei controlli già effettuati e quelli delle nuove analisi previste dopo la sanificazione. Per le famiglie della Trinacria, il nodo immediato è sapere se il Comune metterà a disposizione locali adatti alle lezioni in presenza mentre il plesso resta chiuso.




