Il vero feticista? E’ la mamma!

Vi inquietano i feticisti?

Non dovrebbero, perché voi, care le mie mamme, non solo li superate, non solo li stracciate, ma voi, care mie, li incenerite proprio!

Un feticista ha, in genere, UNA fissazione.

Che siano i piedi o le mani o le mutandine (usate) o le scarpe (meglio se usate) o le calze (sempre usate), di solito la mania è limitata, una, chiara e precisa.

Voi mamme?

Voi mamme no.

Perché

La mamma adora i piedi.

Così piccini, cicciosi, profumati, con quelle ditina così piccole...se li annusa, se li mordicchia, se li mangiucchia e li fotografa di continuo, tanto è malata, poraccia. 

E continua a farlo anche quando i piedini sono dei 30 e iniziano ad emettere esalazioni al limite del fetido.

Si ferma, forse, solo quando quei piedini ormai passano il 35 e puzzano come un Camembert stagionato.

La mamma adora l’odore della pelle. 

Annusa il bambino da quando glielo mettono in braccio la prima volta. E sostanzialmente lo fa per i seguenti 15 anni.

Non smette di annusarlo a tradimento e di continuo nemmeno quando comincia a puzzare come un caprone tibetano, perché con l’adolescenza la creatura ha smesso di amare l’acqua. Quando i figli si ribellano a questa pratica, lei non si arrende, no, lei li annusa di notte, in silenzio, furtiva, come una drogata della peggior specie.

La mamma annusa i sederi.

Persino i cani nell’area recintata al parco lo fanno di meno.

“Avrà fatto la cacca?”
Sniff…”no, tutto ok!”.

“Avrà la dissenteria?”
Sniff… “sì, non è il solito odore!”.

“Si è sforzato molto, ma sai che non ho mica capito se ha prodotto?”
Sniff… “sì, ma non tanta roba.  Aspettiamo qualche minuto, magari ne fa ancora…”.

La mamma adora le manine.

Così piccole e paffute.
Le manine dei bambini sono uniche, vero? 

E lei, la mamma, le osserva per ore, ci gioca, le fotografa, le annusa, le increma, le pulisce, le cura.

Smette di farlo quando le ehm…manine…raggiungono la dimensione di una vanga per letame.

Ma sbava ancora quando ne intravede una sconosciuta spuntare da sotto un piumino.

La mamma annusa l’alito.

Comincia cercando l’acetone e termina cercando alcool e fumo.

“Fa sentire a mammina…fa così: “aaaaaahh”

“Aaaaaaahh”

“No,  sta bene!”.

“Ti vedo pallido, alita un po’…”

“Aaaaaaahh”
“Mmmmm, questo è acetone, piglia la bustina, su, su!”

 “Ehi, ragazzo, alita qui!”
“No, dai, mamma, su!”

“Fallo!”

“Aaah”

“Tu, circa 2 ore e 20 minuti fa, hai fumato!!!! Non negare!  Lo dice il tuo alito!”

 

No, ecco, amiche mammine, quando leggiamo dei feticisti…magari prendiamoci meno per i fondelli,  la prossima volta, eh!

50sfumaturedimamma
50sfumaturedimamma

50sfumaturedimamma.com nasce così. In un pomeriggio di fine estate 2012, Morna disse ad Anya, conosciuta su un forum : “Ehi, Anya, ma se aprissimo un blog in cui diciamo che la maternità non è quella cosa tutte rose e fiori di cui parlano in giro? E diciamolo anche a Klarissa, va’”.
E così Anya, Klarissa e Morna, accumunate dal lavoro per la scrittura e da una visione piuttosto disincantata della maternità, crearono il loro blog a tre voci, tutte e tre molto diverse, ma accomunate da un solo intento: dimostrare che non c’è un solo modo di essere mamme, e che per riuscire a sopravvivere tra gli incastri, le giornate infinite, i pianti, la scuola e il corso di judo, bisogna saperci ridere su. Prendere e soprattutto prendersi in giro.
Ed è per questo che è nata la fenomenologia della mamma, un appuntamento settimanale che scherza su ogni tipo possibile di mamma.
Quanto alle autrici, Anya vive a Parigi, dove lavora a tempo pieno in una società di media on line, e ha due bambine nate nel 2010 e nel 2012; Klarissa vive a Milano e lavora in uno studio del centro, ha un bimbo nato nel 2009; Morna vive a Trento ed è libera professionista, oltre che mamma di due bimbi nati nel 2008 e nel 2011.

19 commenti

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  1. Io le faccio tutte ai miei 2 cuccioliiiiiiii! 😍 per fortuna vedo di non essere l’unica psicopatica in circolazione 😂😂😂😂

  2. Mi ritrovo in tutto quello che c’è scritto.. adoro i piedini di mio figlio le sue manine il suo corpicino così piccolo. Tutto adoro tutto.