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03/11/2026
Irene Miller, 50 anni, era partita da alcuni giorni per lavoro a Las Vegas e i suoi quattro figli, rimasti a Kissimmee, in Florida, non avevano un adulto con loro durante la notte. Il 21 ottobre, uno dei bambini si è ferito mentre era in casa con i fratelli, senza un adulto presente, e una chiamata al 911 ha fatto intervenire gli agenti. La donna è rientrata il 23 ottobre ed è stata arrestata all’aeroporto di Orlando. Deve rispondere di quattro accuse di negligenza nei confronti di minori.
La chiamata al 911 e l’intervento degli agenti
I quattro fratelli si trovavano nell’abitazione di Kissimmee quando uno di loro si è fatto male. La telefonata al numero di emergenza ha portato gli agenti in casa: al loro arrivo non c’era un adulto con i bambini. La madre si trovava a Las Vegas per motivi di lavoro.
Miller aveva previsto l’aiuto di una babysitter, che però si occupava dei figli soltanto in alcuni momenti della giornata e non restava durante la notte. Secondo Kim Montes, portavoce dell’ufficio dello sceriffo della contea di Osceola, la babysitter viveva a Tampa, a circa due ore da Kissimmee. La distanza e l’assenza notturna sono tra gli elementi emersi negli accertamenti sull’assistenza predisposta durante il viaggio.
Il rientro della madre e l’assistenza ai figli
Il 23 ottobre, al ritorno in Florida, Miller è stata raggiunta dai detective all’aeroporto internazionale di Orlando e arrestata. Gli agenti hanno contattato il padre dei bambini, che ha accettato di prenderli con sé. L’uomo non viveva nella stessa abitazione: dopo l’intervento, è stato lui a occuparsi dei figli.
Montes ha riferito anche che gli agenti hanno trovato la casa in ordine. A loro giudizio, però, il cibo disponibile non sarebbe stato sufficiente per tutti e quattro i bambini. Si tratta di una valutazione riferita dalla portavoce nell’ambito degli accertamenti, distinta dalle accuse per le quali la donna è stata arrestata.
Le accuse e la questione della supervisione
Miller deve rispondere di quattro capi d’accusa per negligenza nei confronti di minori senza gravi lesioni fisiche, uno per ciascun figlio. In seguito è stata rilasciata su cauzione. L’arresto non equivale a una condanna: spetterà al procedimento valutare le responsabilità e le condizioni in cui i bambini sono rimasti durante l’assenza della madre.
Richard Hornsby, avvocato penalista di Orlando, ha commentato il caso spiegando che negli Stati Uniti non esiste un divieto assoluto di lasciare i figli senza la supervisione di un adulto. Nella valutazione contano, secondo il legale, la durata dell’assenza e le precauzioni adottate per la sicurezza dei bambini. Questo non stabilisce, da solo, se le misure previste da Miller fossero sufficienti.
Il nodo concreto riguarda l’assistenza nelle diverse ore del viaggio: la babysitter seguiva i bambini solo a tratti e non si fermava la notte. Sarà il procedimento a valutare queste condizioni, senza che l’arresto ne anticipi l’esito.




