Mangiare caccole del naso fa bene, lo dice lo scienziato!

Chi è debole di stomaco passi oltre perché in questo post si parla di mangiare caccole del naso!

No, niente scherzi! Per quanto quest’attività, solitamente prettamente infantile, sia per noi adulti alquanto disgustosa, a riabilitarla oggi è arrivato uno studio preliminare che, udite udite, mostra come quest’attitudine sia utile per rafforzare il sistema immunitario.

Mangiare caccole del naso rafforza il sistema immunitario

L’abitudine di mangiare caccole, nei bambini, è piuttosto diffusa. Quante volte noi mamme li redarguiamo con più o meno bonari “Levati le dita dal naso!” “Guai a te se la mangi!” “Pucci che schifo a mamma!” o frasi simili. Invece no care mamme, buon viso a cattivo gioco, perché secondo un recente studio del biochimico proff. Scott Napper, i bambini mangerebbero le caccole per una sorta di necessità dell’organismo di aumentare le difese del sistema immunitario.

Cosa dicono gli studiosi sul mangiare caccole

Non c’è nulla di disgustoso – secondo gli scienziati – nel mangiare le caccole. Se gli studi, per la verità ancora agli inizi, dovessero confermare quella che per ora è solo una possibilità, mangiare caccole del naso potrebbe diventare una sana abitudine.

In pratica, la teoria è questa: la mucosa nasale ospita una serie di batteri e virus, tra cui streptococchi, che se deglutiti fungerebbero da vaccino naturale per il sistema immunitario perché andrebbero a stimolare nell’organismo una risposta a quel virus e a quel batterio deglutito con la caccola.

A breve le sperimentazioni sui benefici del mangiare caccole

Partiranno a breve le sperimentazioni che daranno la conferma o la smentita a questa ipotesi. Si prenderanno quindi dei volontari ai quali verrà collocata una particolare molecola all’interno delle narici e che con la degustazione delle caccole potrà essere rivelatrice della veridicità dell’ipotesi o meno.

Insomma, non si tratta certo di un esperimento piacevole, a meno che a condurlo non siano dei bambini!

Elisabetta Pinna
Elisabetta Pinna

Web copy-writer freelance, viaggiatrice, scrittrice di reportage di viaggio e fotografa. Laureata in lingue, un master in comunicazione. Vivo a Roma col mio compagno e il nostro cucciolo di 17 mesi. Prima del bambino non ero sicuramente una persona troppo attenta al mondo bio, ma dalla gravidanza in poi mi sono avvicinata a questa che io definisco una vera filosofia. Non do praticamente nulla di industriale a mio figlio. Pratico un maternage ad alto contatto e cerco sempre di dare una seconda vita agli oggetti che entrano nel mio percorso.

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