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21/09/2026
Giorgia Meloni ha annunciato l’arrivo in Consiglio dei ministri di un provvedimento sulla presenza degli studenti stranieri nelle classi.
Il pacchetto, secondo quanto anticipato dalla presidente del Consiglio, includerebbe un numero massimo di alunni stranieri per classe, l’apprendimento dell’italiano per alcuni genitori e il divieto di burqa e niqab a scuola.
Le misure sono state annunciate, ma il testo normativo non è ancora disponibile.
Il tetto agli studenti stranieri resta da definire
Il punto più discusso riguarda la composizione delle classi.
Meloni ha collegato il limite alla necessità di evitare situazioni in cui gli alunni che non comprendono adeguatamente l’italiano siano così numerosi da rendere più difficile l’inserimento scolastico.
L’obiettivo dichiarato è evitare la formazione di gruppi separati e favorire l’integrazione.
Una soglia del 30% di alunni con cittadinanza non italiana è già indicata come criterio generale dalla circolare ministeriale n. 2 del 2010.
La circolare prevede però deroghe in relazione ai contesti. Il provvedimento annunciato dovrebbe intervenire per legge sul numero massimo di studenti stranieri per classe, ma restano da conoscere la percentuale effettiva, i criteri di calcolo e le eventuali eccezioni.
I dubbi sull’applicazione nelle scuole
Il limite è al centro delle critiche per la sua applicabilità concreta. In alcune zone la presenza di alunni stranieri è già particolarmente elevata.
L’ipotesi di rispettare una soglia attraverso iscrizioni in istituti anche lontani dall’abitazione può avere conseguenze pratiche soprattutto per le famiglie con bambini piccoli.
L’Associazione nazionale presidi ha sollevato il problema dell’applicazione di un tetto rigido nei territori dove gli studenti stranieri sono la maggioranza: in questi casi, ha osservato, non sarebbe chiaro come una scuola potrebbe rispettare il limite senza lasciare fuori alcuni alunni. Anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha richiamato la necessità di intervenire contro le cosiddette classi ghetto, mentre dalle opposizioni sono arrivate contestazioni sulla sostenibilità della misura.
Elly Schlein ha criticato l’annuncio e la sua utilità concreta per le famiglie. Il confronto politico riguarda quindi anche la gestione delle classi nelle aree in cui la composizione della popolazione scolastica rende più complessa l’applicazione di una percentuale fissa.
Italiano per alcuni genitori e stop a burqa e niqab
Il provvedimento annunciato includerebbe l’obbligo di imparare l’italiano per i genitori di studenti stranieri con gravi problemi di inserimento scolastico.
Non sono stati precisati i criteri per individuare queste situazioni, le modalità dei percorsi linguistici né le conseguenze previste in caso di mancato adempimento.
Un’altra misura annunciata riguarda il divieto di burqa e niqab a scuola, ossia dei veli integrali che coprono il volto. Il divieto non riguarda il semplice hijab. Meloni ha motivato il passaggio richiamando la necessità di frequentare la scuola a viso scoperto e la tutela della parità tra uomini e donne.
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha inoltre annunciato l’intenzione di consentire agli istituti tecnico-professionali di usare la denominazione di “licei”, con l’obiettivo dichiarato di superare la distinzione tra percorsi considerati di serie A e di serie B. Per famiglie e scuole restano centrali la soglia che sarà indicata, le deroghe territoriali e i criteri con cui saranno definite le gravi difficoltà di inserimento scolastico.

