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22/09/2026
Una gita in un labirinto trasforma una semplice passeggiata in una piccola avventura: si osservano gli indizi, si prova una strada, si torna indietro e si festeggia l’uscita insieme.
In Italia ci sono percorsi di bambù, siepi, pietra e labirinti nel mais, spesso inseriti in parchi, ville storiche o castelli.
Ecco alcune idee da Nord a Sud e gli aspetti da controllare prima di partire con i bambini.
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Come scegliere il labirinto giusto per la famiglia
Non tutti i labirinti richiedono lo stesso impegno.
Per una prima esperienza, soprattutto con bambini piccoli, può essere più sereno scegliere un parco con altri spazi da esplorare, servizi igienici e aree per una pausa.
I percorsi più grandi o con siepi molto alte sono affascinanti, ma richiedono tempo, acqua e scarpe comode: non sono l’ideale nelle ore più calde o se qualcuno teme di separarsi dal gruppo.
- Verificare sul sito ufficiale apertura del parco, accesso al labirinto, biglietti e necessità di prenotazione.
- Controllare se il percorso è praticabile con passeggino: molti labirinti storici hanno vialetti stretti, ghiaia, gradini o fondi irregolari.
- Considerare la stagione: i labirinti di mais e lavanda hanno aperture legate al periodo di coltivazione e fioritura.
- Dare ai bambini una regola semplice prima di entrare: ci si ferma al primo incrocio se si perde di vista l’adulto, senza correre né scavalcare le siepi.
- Programmare una seconda attività vicina, come un giardino, un castello o un picnic, senza trasformare la giornata in una corsa contro il tempo.
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Labirinto della Masone, Fontanellato (Parma)
Il Labirinto della Masone (il labirinto più grande del mondo) è una meta particolare per chi cerca un’esperienza immersiva: il percorso è formato da bambù e fa parte di un complesso culturale a Fontanellato, vicino Parma.
Le dimensioni e l’altezza della vegetazione rendono l’esplorazione molto coinvolgente; per questo è una scelta più adatta a bambini abituati a camminare e a seguire indicazioni condivise.
Meglio dedicargli una mezza giornata, lasciando margine per pause e visita degli altri spazi.
Giardini di Castel Trauttmansdorff, Merano
Nei Giardini di Castel Trauttmansdorff, a Merano, il labirinto di siepi è una delle tappe di una visita più ampia tra paesaggi, piante e installazioni.
È una buona soluzione per le famiglie che preferiscono alternare il gioco del labirinto a una passeggiata senza fretta. Il centro del percorso offre un piccolo obiettivo concreto ai bambini, mentre il contesto del giardino permette di modulare la durata della gita in base all’età e alle energie del gruppo.
Parco Giardino Sigurtà, Valeggio sul Mincio (Verona)
Il labirinto del Parco Giardino Sigurtà è perfetto per una giornata all’aperto con bambini: oltre al dedalo di siepi, il parco offre grandi spazi verdi e diversi punti di interesse.
Può essere una meta adatta anche a gruppi familiari con età differenti, perché chi non vuole affrontare il percorso può attendere o proseguire la visita nel giardino. In primavera e nelle giornate festive è utile pianificare con cura gli orari: ombrello o cappellino, borraccia e una pausa programmata fanno la differenza.
Castello di Masino, Caravino (Torino)
Il Castello di Masino, nel Canavese, unisce il fascino di una dimora storica a un grande labirinto di carpini, il secondo più grande d’Italia e tutelato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano).
La torretta centrale è un elemento scenografico che incuriosisce molto i bambini, ma la visita va organizzata tenendo presenti terreno, condizioni meteo e possibili limitazioni di accesso. È un’idea interessante per chi desidera affiancare alla parte ludica un racconto semplice sulla vita nei castelli e sui giardini di un tempo.
Veneto: Villa Pisani, Giardino Giusti e labirinto di lavanda
Il Veneto offre più possibilità.
A Stra, nei giardini di Villa Pisani, si trova un celebre labirinto settecentesco di bosso, sviluppato in cerchi concentrici attorno a una torretta.
A Verona, il Giardino Giusti è un’altra tappa da valutare per abbinare un giardino storico alla scoperta della città. A Bovolenta, in provincia di Padova, il labirinto di lavanda è invece legato al periodo della fioritura: è una proposta suggestiva per l’estate, ma con il caldo è importante scegliere una fascia oraria adatta ai bambini.
Le aperture del labirinto di Villa Pisani richiedono una verifica aggiornata, perché possono essere condizionate da lavori e manutenzione.
Labirinto Borges, Isola di San Giorgio Maggiore (Venezia)
Il Labirinto Borges, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, è un’opera paesaggistica pensata per essere osservata anche dall’alto.
Raggiungerlo aggiunge alla visita una breve traversata in vaporetto, che può diventare parte dell’avventura per i più piccoli. L’accesso al labirinto può avvenire con modalità specifiche, comprese visite guidate: è quindi una meta da prenotare e preparare bene, soprattutto se si viaggia con bambini che hanno bisogno di tempi flessibili.
Sicilia ed Emilia-Romagna: pietra o mais
Al Castello di Donnafugata, nel Ragusano, il labirinto in pietra offre un’esperienza diversa da quella dei classici percorsi verdi e si inserisce nella visita al parco della dimora. In Emilia-Romagna, i labirinti di mais, come Dedalo nell’area del Delta del Po, sono invece esperienze stagionali: il disegno dei sentieri e le date cambiano in base alla coltivazione. Per entrambi, la regola pratica è la stessa: verificare prima di partire giorni effettivi di apertura, durata e condizioni del percorso.
Parco di Pinocchio (Collodi, Pistoia)
Il Parco di Pinocchio è pensato come un percorso ricco di sorprese, capace di accompagnare grandi e piccoli dentro le atmosfere della celebre storia di Collodi. La visita inizia con due opere simboliche: il monumento “Pinocchio e la Fata” di Emilio Greco e la Piazzetta dei Mosaici realizzata da Venturino Venturi.
Da qui prende forma un itinerario a tappe tra sculture, architetture e spazi verdi, dove bambini e adulti possono vivere insieme le Avventure di Pinocchio in modo coinvolgente. Lungo il percorso si incontrano opere di importanti artisti del Novecento, dalle sculture di Pietro Consagra fino al suggestivo Grande Pescecane progettato da Marco Zanuso.
Castello di San Pelagio (Due Carrare, Padova)
Il Castello di San Pelagio offre ben due percorsi: il Labirinto del Minotauro e il Labirinto del Forse che Sì, Forse che No, arricchito da specchi e giochi di percorso.
Il labirinto di San Pelagio da un lato ricorda i labirinti delle Ville Venete, luoghi di giochi amorosi, dall’altro cita quello mitologico di Cnosso legato al mito di Icaro.
Il Labirinto del Forse che Sì, Forse che No è dedicato a Gabriele d’Annunzio, al centro un gioco di specchi allude al concetto di “doppio” e crea un senso di straniamento
Labirinto di Villa Barbarigo a Valsanzibio (Padova)
Nel grande parco monumentale di Villa Barbarigo, esteso per circa quindici ettari, si può visitare uno degli esempi più affascinanti di giardino simbolico del Seicento. Il celebre labirinto è formato da siepi di bosso, alcune delle quali secolari e risalenti addirittura al periodo compreso tra il 1664 e il 1669.
Il percorso si sviluppa per circa un chilometro e mezzo e non è pensato soltanto come un gioco di orientamento: rappresenta simbolicamente il difficile cammino dell’uomo verso la perfezione.
Tra alte pareti verdi, svolte e vicoli ciechi, i visitatori sono chiamati a scegliere continuamente quale direzione prendere. Gli errori conducono simbolicamente ai sette vizi capitali, obbligando a tornare sui propri passi. E, come insegna il labirinto, la strada giusta per raggiungere la meta centrale non è quasi mai quella che sembra più breve.
Il labirinto nel Parco della Preistoria (in provincia di Cremona)
A Rivolta d’Adda, all’interno del Parco tematico della Preistoria, grandi e piccoli possono seguire un percorso dedicato all’evoluzione della vita, tra ricostruzioni di animali preistorici e scene che raccontano la presenza dell’uomo nelle diverse epoche.
Tra le attrazioni più amate c’è anche un labirinto vegetale lungo circa un chilometro, formato da alte e fitte siepi. Un percorso divertente in cui orientarsi, scegliere la strada giusta e, almeno con la fantasia, provare a sfuggire a un temibile T-Rex! Il labirinto è accessibile da febbraio a novembre.
Il Castello di Cordovado – PN
Il Castello di Cordovado ospita un suggestivo labirinto a forma di sole composto da circa duemila piante di rose damascene. Un tracciato circolare a raggi, ispirato al labirinto della Cattedrale di Chartres, pensato per donare calma e benessere anziché disorientare.
Labirinto effimero Galassi (in provincia di Ravenna)
Presso l’Azienda Galassi troverai due tipi di labirinti: il labirinto dinamico e il labirinto sospeso.
Labirinto del Quirinale (Roma)
Il labirinto nei giardini del Palazzo del Quirinale è un suggestivo dedalo ellittico di alte siepi di bosso situato all’interno del parco presidenziale a Roma
Come trasformare il percorso in un gioco, senza pressioni
L’obiettivo non deve essere arrivare primi al centro o trovare subito l’uscita. Si può proporre una piccola mappa disegnata insieme, cercare forme nelle siepi, contare gli incroci o affidare a turno a ogni bambino la scelta della direzione. Se il percorso diventa frustrante, tornare indietro o chiedere una mano è parte del gioco: sbagliare strada è esattamente ciò che rende memorabile un labirinto.
Prima di partire: le informazioni da ricontrollare
Orari, chiusure stagionali, lavori di restauro, prezzi e modalità di visita possono cambiare anche nel corso dell’anno.
Prima di organizzare la gita, consultate sempre i canali ufficiali della struttura scelta e, se necessario, contattate la biglietteria per chiedere informazioni su accessibilità, animali ammessi, punti ristoro e possibilità di uscire dal percorso in caso di necessità.


