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04/10/2026
Dal 1° ottobre è partita in Piemonte la campagna gratuita e volontaria contro il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV), tra le principali cause di bronchiolite nei bambini più piccoli. Per la stagione 2026-2027 la Regione mette a disposizione 25 mila dosi di anticorpi monoclonali. L’offerta riguarda neonati e bambini di diverse fasce d’età, con modalità di somministrazione che cambiano in base alla data di nascita e, per alcuni, alle condizioni di salute.
Una protezione passiva per la stagione dell’RSV
La campagna prevede la somministrazione di anticorpi monoclonali: non è un vaccino, ma una forma di immunizzazione passiva, perché fornisce al bambino anticorpi già pronti a contrastare il virus. La protezione dura almeno cinque mesi, coprendo il periodo in cui l’RSV circola maggiormente, in autunno e inverno.
Il virus è molto diffuso: più della metà dei bambini lo contrae entro il primo anno di vita e quasi tutti entrano in contatto con l’RSV almeno una volta entro i due anni. Spesso l’infezione ha sintomi simili a quelli di un raffreddore, ma può evolvere in bronchiolite o polmonite e, nei casi più gravi, rendere necessario il ricovero. Il rischio di forme severe è maggiore soprattutto nei bambini sotto i tre mesi; particolare attenzione è prevista anche per chi è nato prematuro o presenta alcune patologie cardiache, respiratorie, immunitarie o neuromuscolari.
Secondo i dati disponibili, questa protezione può ridurre dell’80% il rischio di infezioni respiratorie da RSV che richiedono il ricovero. Per la campagna, la Regione ha previsto una spesa massima di 7,59 milioni di euro. L’adesione resta facoltativa.
Come cambia la somministrazione in base all’età
Per i bambini che nasceranno tra il 1° ottobre 2026 e il 31 marzo 2027, la somministrazione è prevista nel Punto Nascita, prima della dimissione dall’ospedale. In questo modo la protezione può essere offerta durante il ricovero, senza che la famiglia debba organizzare un appuntamento successivo.
Per i bambini nati tra il 1° aprile e il 30 settembre 2026, la somministrazione può essere effettuata dal Pediatra di Libera Scelta che aderisce alla campagna oppure dal Centro vaccinale dell’ASL di riferimento. È indicato di farla, preferibilmente, entro il 30 novembre.
Possono inoltre essere immunizzati, su richiesta dei genitori, i bambini nati tra gennaio e marzo 2026 che non avevano ricevuto la protezione nella campagna precedente. Per i bambini fino a 24 mesi con condizioni che li espongono a un rischio elevato di forme severe è prevista la possibilità di ricevere la protezione anche durante la seconda stagione di circolazione dell’RSV.
Punti nascita, pediatri e centri vaccinali
La campagna coinvolge i Punti Nascita, i pediatri e i centri vaccinali delle ASL, con l’obiettivo di raggiungere le famiglie in tutta la regione. I genitori possono comunicare la propria adesione anche attraverso il portale SalutePiemonte.
Per le famiglie, la distinzione principale riguarda il momento della nascita: per i nati da ottobre a marzo la somministrazione è prevista prima di lasciare il Punto Nascita; per i nati da aprile a settembre avviene invece presso un pediatra aderente o un centro vaccinale ASL, preferibilmente entro il 30 novembre.




