06/10/2026
Scendere nel sottosuolo può trasformare una gita culturale in una piccola avventura: cunicoli, abitazioni nella roccia, miniere e grandi cavità naturali aiutano i bambini a immaginare come si viveva o si lavorava sotto la superficie.
Le città sotterranee italiane da esplorare con i bambini non sono tutte uguali: alcune si visitano con una tranquilla passeggiata guidata, altre richiedono molti gradini, ambienti stretti o una maggiore abitudine al buio.
Ecco i luoghi da considerare e i criteri utili per scegliere senza sorprese.
Miniere visitabili con i bambini: idee per una gita tra storia e natura
Prima di prenotare: quale esperienza cercate?
La parola “sotterraneo” può indicare esperienze molto diverse.
Una notte al museo con i bambini: quali musei le organizzano e come prenotare
Un percorso in una città scavata nel tufo è in genere più adatto a chi desidera camminare e osservare ambienti storici; una grotta naturale punta invece su dimensioni, rocce e fenomeni geologici.
Le miniere e i cunicoli con acqua possono risultare più intensi e richiedere indicazioni precise dell’organizzatore.
Per una prima visita con bambini, è spesso preferibile un itinerario guidato, ben illuminato e con spazi ampi, senza passaggi obbligati troppo stretti.
- Controllate durata, numero di gradini e presenza di tratti stretti: sono informazioni più importanti dell’età indicativa generica.
- Chiedete se il percorso è praticabile con passeggino; nelle visite ipogee spesso non lo è, ma possono esistere accessi o varianti differenti.
- Portate scarpe chiuse con suola stabile e uno strato leggero in più: sottoterra la temperatura può essere sensibilmente diversa rispetto all’esterno.
- Valutate con sincerità la reazione del bambino al buio, ai rumori e agli spazi chiusi. Non è una prova di coraggio: uscire o scegliere un’alternativa è sempre una buona soluzione.
- Verificate prima della partenza calendario, prenotazione, età minima, accessibilità, regole per zaini e fotografie.
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Napoli: Galleria Borbonica, tra storia urbana e veicoli d’epoca

Napoli sotterranea: la Galleria Borbonica è una delle possibilità più immediate per avvicinare i bambini al sottosuolo cittadino di Napoli.
Il percorso racconta usi diversi di questi ambienti nel tempo e può incuriosire particolarmente chi ama auto, moto e oggetti del passato: lungo la visita sono presenti veicoli storici.
È una proposta da prendere in considerazione per bambini in età scolare, soprattutto se apprezzano le storie concrete della città e non solo gli aspetti archeologici.
Prima di scegliere il tour, confrontate gli itinerari effettivamente disponibili: lunghezza, difficoltà e accessibilità possono cambiare da una formula all’altra.
Matera: i Sassi e gli ambienti scavati nel tufo

Matera non è una visita sotterranea nel senso di un unico tunnel, ma offre un paesaggio urbano dove case, spazi di lavoro e luoghi di culto sono legati alla roccia.
Per i bambini può diventare un modo efficace per capire che le abitazioni del passato potevano avere forme molto diverse da quelle di oggi.
La città richiede però di pianificare con attenzione: nel centro storico ci sono salite, discese e pavimentazioni irregolari.
Con bimbi piccoli può essere più comodo un marsupio rispetto al passeggino; con bambini più grandi conviene selezionare poche tappe e lasciare spazio alle pause. Una visita guidata pensata per famiglie può aiutare a dare senso agli ambienti senza sovraccaricare la giornata.
Fasano: le grotte e gli insediamenti rupestri di Lama d’Antico
Nelle campagne di Fasano, il Parco di Lama d’Antico, San Giovanni e San Lorenzo riunisce tracce di un insediamento rupestre: grotte-abitazione, spazi legati al lavoro e una chiesa scavata nella roccia.
È una scelta interessante per le famiglie che preferiscono alternare archeologia e aria aperta, anziché trascorrere tutta la visita in un ambiente chiuso.
Per i bambini la chiave è osservare i dettagli e provare a immaginare la vita quotidiana di chi abitava questi luoghi. Considerate scarpe comode e una durata compatibile con il caldo, perché il contesto è rurale e la fruizione può dipendere dalle condizioni del sito e dalle visite programmate.
Sgonico e Trieste: la Grotta Gigante per piccoli esploratori curiosi

Vicino a Trieste, a Sgonico, la Grotta Gigante permette di confrontarsi con una cavità naturale di dimensioni notevoli e con le forme create dall’acqua nella roccia.
È una destinazione adatta alle famiglie che desiderano aggiungere alla gita un taglio scientifico: prima o dopo la visita si possono preparare domande semplici su grotte, stalattiti, stalagmiti e tempi della natura. L’esperienza può essere memorabile anche per i più piccoli, ma la discesa e la risalita possono risultare faticose: valutate gradini, resistenza alla camminata e sensibilità all’umidità del bambino prima di prenotare.
Realmonte (Agrigento) e Pizzo Calabro: sale, tufo e luoghi scavati nella roccia

In Sicilia, Realmonte è associata alla miniera di salgemma e alla suggestiva cattedrale di sale ricavata negli spazi di estrazione; a Pizzo Calabro la chiesetta di Piedigrotta è invece un ambiente nel tufo affacciato sul mare.
Sono due visite molto diverse: la prima avvicina al tema della miniera e del lavoro nel sottosuolo, la seconda può essere inserita in una giornata dedicata al borgo e alla costa. Per entrambe, l’apertura al pubblico e le modalità di visita vanno confermate prima di organizzare il viaggio, in particolare se si parte con bambini piccoli o con un passeggino.
Bergamo sotterranea

La visita alla Bergamo sotterranea, vi porta a scoprire la città romana e i resti paleocristiani, la stratificazione medioevale, le cannoniere veneziane ), le cisterne.
Il percorso alla scoperta della Bergamo sotterranea permette di visitare alcuni degli ambienti più suggestivi e meno conosciuti della città.
Tra questi c’è la Fontana del Lantro, un’antica cisterna scavata nella pietra e alimentata da una sorgente naturale, utilizzata fin dal Medioevo per garantire l’approvvigionamento idrico della città.
Particolarmente affascinanti sono anche la Cannoniera di San Michele e la Cannoniera di San Giovanni, grandi strutture difensive costruite durante la dominazione veneziana. Al loro interno si sviluppano cunicoli, passaggi e sale utilizzati in passato per scopi militari.
L’itinerario può comprendere inoltre alcune cripte storiche e altri ambienti nascosti del centro antico, come la cripta di Santa Maria Maggiore, la cripta dei Vescovi nel Duomo e gli spazi legati alla chiesa di San Michele al Pozzo Bianco.
L’apertura dei siti sotterranei varia nel corso dell’anno. Le cannoniere e alcuni degli ambienti visitabili sono generalmente accessibili soprattutto tra primavera e autunno, spesso nei fine settimana e nei giorni festivi. Prima di organizzare la visita è quindi consigliabile verificare sempre giorni e orari aggiornati.
Il percorso presenta scale, cunicoli e passaggi piuttosto stretti e, proprio per queste caratteristiche, può non essere adatto ai passeggini o alle persone con mobilità ridotta.
Per conoscere meglio la storia degli ambienti sotterranei è possibile partecipare anche a visite guidate organizzate da associazioni e guide locali. Le modalità di partecipazione, la durata del percorso e le tariffe possono cambiare a seconda dell’itinerario scelto e del tipo di visita.
Orvieto sotterranea – (Umbria)

Visitare Orvieto sottoterra significa scoprire un volto completamente diverso della città, nascosto sotto le sue strade e le sue piazze. Il percorso conduce infatti in una piccola parte dell’enorme rete sotterranea scavata nel tufo nel corso dei secoli, offrendo un vero e proprio viaggio nel tempo che arriva fino all’epoca degli Etruschi.
L’esperienza è particolarmente adatta anche alle famiglie: il tragitto è semplice e poco impegnativo e, grazie ai racconti delle guide, i bambini possono vivere la visita come una piccola avventura da esploratori.
Orvieto sorge su una spettacolare rupe di tufo, formatasi circa 150.000 anni fa dall’accumulo di materiali di origine vulcanica. Nel corso del tempo, vento e pioggia ne hanno modellato i fianchi, contribuendo a creare quell’aspetto imponente e quasi sospeso che rende il profilo della città così riconoscibile.
Ma la vera sorpresa si trova sotto terra. Nel sottosuolo di Orvieto sono state individuate oltre 1.200 cavità, tra grotte, cunicoli, pozzi e ambienti scavati nella roccia e utilizzati nei secoli per scopi diversi.
Proprio questa fitta rete sotterranea ha dato origine anche a un curioso detto locale: si racconta che, ogni tre passi compiuti in superficie, almeno uno venga fatto sopra uno spazio vuoto.
Un dettaglio che rende la visita ancora più affascinante, soprattutto per i bambini: tra passaggi scavati nel tufo, ambienti nascosti e testimonianze del passato, Orvieto Underground si trasforma in una vera esplorazione nel cuore della città.
Cattedrali Sotterranee di Canelli – Piemonte
Le Cattedrali Sotterranee di Canelli, in provincia di Asti, sono uno dei luoghi più suggestivi del Piemonte.
Si tratta di un fitto sistema di gallerie scavate nel tufo calcareo tra il XVI e il XIX secolo, utilizzate ancora oggi per la conservazione e l’affinamento degli spumanti.
Questi ambienti sotterranei devono il loro nome alle grandi volte in mattoni a vista, che in alcuni punti ricordano vere e proprie navate di una cattedrale. Un intreccio affascinante di architettura, ingegneria e tradizione enologica, che racconta il profondo legame tra Canelli e la produzione vinicola.
Le gallerie scendono fino a circa 32-40 metri di profondità e si estendono per chilometri sotto la collina e il centro abitato. Qui il clima rimane naturalmente stabile durante tutto l’anno, con una temperatura compresa generalmente tra 12 e 14 °C, condizioni ideali per la lenta maturazione del vino.
Dal 2014 le Cattedrali Sotterranee fanno parte del sito UNESCO dedicato ai Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, riconoscimento che ne sottolinea il valore storico, culturale e paesaggistico.
Passeggiare tra questi lunghi corridoi scavati nella roccia significa quindi entrare in un mondo nascosto, dove la storia del territorio si intreccia con quella dello spumante e delle antiche cantine.
Camerano Sotterranea – Marche
A Camerano, nelle Marche, si trova uno dei complessi sotterranei più affascinanti della regione: le Grotte di Camerano.
Non si tratta però di grotte naturali nel senso tradizionale, ma di una vera e propria città sotterranea scavata sotto il centro storico del paese.
Il percorso si sviluppa tra cunicoli, ambienti sotterranei, sale e passaggi che formano un autentico labirinto. Proprio per la complessità della struttura, la visita si svolge esclusivamente con una guida, che accompagna i visitatori alla scoperta della storia e delle curiosità legate a questi spazi nascosti.
Le Grotte di Camerano rappresentano quindi una tappa particolarmente suggestiva per chi visita la zona del Conero e vuole scoprire un volto insolito delle Marche, lontano dai percorsi più classici.
La visita può essere facilmente abbinata a una giornata dedicata a Camerano e alla Riviera del Conero, creando un itinerario tra borghi, natura e luoghi sotterranei ricchi di fascino.
Perugia Sotterranea

Anche Perugia nasconde sotto il suo centro storico un affascinante intreccio di gallerie, cunicoli e ambienti sotterranei che raccontano secoli di storia, dall’epoca etrusca a quella romana e medievale.
Uno dei luoghi più suggestivi da visitare è la Rocca Paolina, la grande fortezza fatta costruire nel XVI secolo da papa Paolo III.
Oggi parte dei suoi spazi sotterranei è liberamente attraversabile grazie a un percorso pedonale che conduce tra antiche strade, archi e resti di edifici inglobati nella struttura.
Gli ambienti della Rocca ospitano inoltre, in diversi periodi dell’anno, mostre, mercatini ed eventi, trasformando il sottosuolo in uno spazio vivo e facilmente accessibile anche a chi visita la città con i bambini.
Per approfondire la storia della Perugia sotterranea è possibile partecipare anche a visite guidate e percorsi tematici, dedicati alle diverse stratificazioni archeologiche della città.
Roma sotterranea

Sotto le strade di Roma si estende un vero e proprio mondo nascosto, formato da acquedotti, cripte, gallerie, ambienti archeologici e strutture di servizio costruite nel corso dei secoli.
Tra i percorsi più interessanti ci sono quelli dedicati agli antichi acquedotti romani, fondamentali per rifornire d’acqua terme, fontane e abitazioni della città. Roma arrivò a contare undici grandi acquedotti e alcuni tratti possono essere oggi scoperti attraverso visite guidate e percorsi archeologici.
Molto affascinanti sono anche i sotterranei delle Terme di Caracalla, dove si sviluppava una complessa rete di gallerie tecniche utilizzate per il funzionamento dell’enorme complesso termale in superficie. Questi ambienti permettevano il passaggio del personale, dei materiali e degli impianti necessari ad alimentare le terme.
Un’esperienza completamente diversa è quella della Cripta dei Cappuccini, nei sotterranei della Chiesa di Santa Maria della Concezione, vicino a piazza Barberini.
Le cappelle sono note per le particolari decorazioni realizzate utilizzando le ossa di migliaia di frati cappuccini, disposte in composizioni ornamentali sulle pareti e sulle volte. Per il carattere del luogo, è una visita da valutare con attenzione quando si viaggia con bambini piccoli o particolarmente sensibili.
Da segnalare anche l’area archeologica sotto il Mercato di Testaccio, dove le visite guidate permettono di scoprire strutture antiche collegate alla storia commerciale del quartiere e al vicino Monte Testaccio, formato nel corso dei secoli dall’accumulo di frammenti di anfore utilizzate soprattutto per il trasporto dell’olio.
Torino sotterranea

Sotto le strade di Torino si sviluppa una sorprendente rete di gallerie, cunicoli, rifugi e ambienti ipogei, in alcuni punti situati a circa 15 metri di profondità.
È un vero e proprio mondo nascosto che racconta episodi diversi della storia della città, dall’età moderna fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Uno dei luoghi più interessanti da visitare è il Museo Pietro Micca, dedicato all’assedio di Torino del 1706. Da qui è possibile accedere a parte dell’antico sistema di gallerie militari e cunicoli di contromina realizzati per la difesa della città.
Il sottosuolo torinese conserva anche numerosi rifugi antiaerei, utilizzati dalla popolazione durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, oltre a ghiacciaie storiche che servivano per conservare il ghiaccio prima dell’arrivo dei moderni sistemi di refrigerazione.
In alcune zone della città si trovano inoltre infernotti, cantine e ambienti voltati in mattoni, nascosti sotto palazzi storici, locali e antichi edifici. Spazi che contribuiscono a rendere Torino una delle città italiane più affascinanti da esplorare anche sotto il livello stradale.
Le visite guidate dedicate alla Torino sotterranea permettono di scoprire questi ambienti attraverso percorsi che mescolano storia militare, curiosità e testimonianze della vita quotidiana del passato.
Escursione non adatta a chi soffre di claustrofobia.
Si richiedono scarpe comode.
La visita non è consentita ai bambini di età inferiore ai 6 anni.
Altre idee: quando il sottosuolo è storia, natura o botanica
Non tutte le mete nominate come “sotterranee” sono città scavate nella roccia.
A Merano, sotto i Giardini di Castel Trauttmansdorff, il Regno sotterraneo delle piante propone un approfondimento sul mondo delle radici; può essere una tappa più leggera per chi visita già i giardini.
Nelle vicinanze di L’Aquila, i Laboratori Nazionali del Gran Sasso raccontano invece la ricerca scientifica in profondità, ma le eventuali visite dipendono da programmi specifici. Sono alternative utili quando si vuole cambiare prospettiva: il sottosuolo non è soltanto mistero, ma anche natura, scienza e memoria del lavoro umano.
Come rendere la visita piacevole anche ai bambini
Evitate di riempire la giornata di tappe: in un ambiente sotterraneo attenzione e curiosità possono essere molto intense. Per una visita con bambini funziona bene arrivare riposati, spiegare in anticipo che cosa vedranno, lasciare che facciano domande e programmare poi una sosta all’aperto. Una torcia non va usata se il regolamento la vieta, ma un piccolo taccuino può diventare un gioco: disegnare una forma di roccia, annotare quanti gradini sono stati percorsi o inventare la storia di un antico abitante rende l’esperienza più partecipata. Se un bambino manifesta disagio, scegliete senza esitazioni un luogo più aperto: la visita giusta è quella che lascia curiosità, non ansia.
Checklist rapida per la famiglia
- Scegliere un percorso compatibile con età, autonomia nella camminata e temperamento del bambino.
- Controllare sul canale ufficiale la disponibilità di visite guidate, biglietti e prenotazione obbligatoria.
- Verificare gradini, passaggi stretti, temperatura, accesso con passeggino e servizi igienici.
- Indossare abbigliamento a strati e scarpe chiuse antiscivolo.
- Prevedere un piano B all’aperto nel caso la visita non sia disponibile o non risulti adatta alla famiglia.




