Allattare in Parlamento...difficile ma si può!

Se c’è una cosa che fa sempre discutere, è un bebè che compare in Parlamento, quale che sia la nazione. Figuriamoci se la sua mamma si mette anche ad allattare!

Ora tocca alla Spagna dove una Parlamentare di Podemos, Carolina Bescansa, ha fatto chiacchierare tutti. Non è la prima, ma sono davvero poche le donne che hanno fatto questa scelta.

Una delle prime è stata ad esempio Michelle Dockrill in Canada, dove per non perdere un’importante sessione di voto, portò con sé il figlio di sette mesi, suscitando l’invito a non farlo più.  Stessi problemi ha avuto una collega nel più vicino 2012.

In Argentina la deputata Victoria Donda del Frente Amplio Progresista non solo ha portato il figlio, ma lo ha anche allattato. E stavolta l’Argentina, un pizzico più civile del Canada, invece minacciare, ha messo in calendario leggi per rendere più semplice l’allattamento non solo nei luoghi pubblici, ma anche nelle aziende.

allattare-in-parlamento-victoria-donda

In Asia la situazione è molto più rigida: nessuna donna è mai stata vista con un figlio piccolo al seguito, e in Giappone un deputato che ha tentato di chiedere qualche giorno di libertà per stare vicino alla moglie che sta per partorire è stato molto criticato.

Ricordiamo invece il caso della parlamentare Renzulli, che porta la figlia Vittoria nel Parlamento europeo fin da quando ha pochi mesi.

Questi sono casi che hanno fatto il giro del mondo, e ancora una volta mostrano come purtroppo essere mamme non è mai semplice. Questo non cancella il fatto che se si vuole, anche se con sacrificio, si può fare persino politica anche con i figli piccoli.

Io sono stata assessore in un piccolo paese per 5 anni: ed entrambi i miei bambini sono nati durante il mandato. Ai Consigli Comunali venivano con me (li allattavo) e li ho portati dovunque fin da quando avevano poche settimane. E avevo anche un lavoro, ovvio: ma siamo sopravvissuti ed è stata una bella esperienza.

 Noi mamme possiamo fare tutto, ricordatelo, e con i figli piccoli, lo facciamo meglio!

12 comments

  1. Antonella Catania 19 gennaio, 2016 at 20:08 Rispondi

    Io mi sa che mi sono persa qualcosa… La mia mente è rimasta a quando il gesto di allattare era una coccola intima tra mamma e bambino, una sorta di privilegio…sinceramente dal mio punto di vista,è qualcosa di talmente sacro che farlo in pubblico, magari in mezzo al supermercato con il bambino in un braccio e la latta di pomodori pelati nell’altra mano,ecco….secondo me si perde la poesia. Forse perché io non ho allattato e quindi ho idealizzato troppo questo gesto. Ma io stessa,quando davo il biberon a mia figlia,cercavo sempre un posto tranquillo, ma solo perché dava fastidio a me stare in mezzo al casino… Io quando mangio voglio stare tranquilla, e credo che anche un bambino abbia bisogno di questa tranquillità. Poi se più x fare un dispetto e agitare le masse,che per pura necessità, si vuole allattare quasi sbandierando il seno x dimostrare che siccome sono una madre che allatta,è un mio diritto,ok,ognuno faccia ciò che vuole,però che almeno non ci si nasconda dietro l’ipocrisia del classico: “mio figlio ha fame! ” perché di certo ha fame,ma se ci si mette un filo in disparte, il primo a giovarne sarà di certo il bambino che potrà nutrirsi tranquillamente 😊

  2. Valeria Di Liddo 19 gennaio, 2016 at 23:38 Rispondi

    Ho una figlia e lavoro.. ma nn posso pretendere che lei lavoro già da ora! !!i bimbi devono stare comodi a casa o al nido devono giocare hanno le loro esigenze.. il parlamento nn è certo il luogo per loro .. nn dico che chi è mamma nn deve lavorare anzi .. ma i BAMBINI vanno rispettati e cautelati. . Nn sballottati qua e là …

    • Erika Scilabra 20 gennaio, 2016 at 16:14 Rispondi

      Ma infatti sec me se la porta la nn xche nn ha a chi lasciarla o xche la vuole con se ma xche fa una buona pubblicità se era una domestica e lavorava al freddo e aveva necessità volevo vedere se avevano tutta sta tolleranza…sec me la allatta e poi via in auto con l’autista

  3. Lidia 20 gennaio, 2016 at 02:05 Rispondi

    Io sono una mamma che allatta a richiesta, perciò non c’è una pausa lunga tra una poppata e l’altra e quando il bimbo ha fame, il che può succedere anche dopo una mezz’oretta dalla poppata precedente, io l’ho saziato anche al supermercato. Certo ho cercato un angolino discreto, ma se non sono pronta a rispondere alle sue richieste in qualsiasi luogo, non dovrei uscire da casa.

  4. Veronica D'elia 20 gennaio, 2016 at 06:43 Rispondi

    Se si vede una donna che allatta ci si scandalizza e nascono milioni di polemiche! Però, quando in TV o peggio ,x strada, sui tabelloni pubblicitari, si vedono donne quasi nude , con i seni scoperti e i culi in bella mostra, tutti a fare i complimenti ! La malignità sta negli occhi di chi guarda! Seppure io sia tra quelle che preferiscono l’intimità x svolgere questo gesto, penso che vederne una che lo faccia in pubblico , non ci sia niente di male! Meglio che vedere ragazzini di 13/14 anni che si “divertono”x strada davanti a tutti!

  5. Annalisa Buongiorno 20 gennaio, 2016 at 07:51 Rispondi

    Io allatto ovunque perché lo faccio per mio figlio. Portare un bambino a lavoro non è nel suo interesse. Oltre ad essere un privilegio per i soliti noti. Vorrei vedere una mamma che fa la segretaria piuttosto che lavori in banca portarsi il figlio a lavoro.

  6. Erika Scilabra 20 gennaio, 2016 at 16:12 Rispondi

    Mia dovremmo scandalizzarci xche allatta in parlamento posto dove gente che prende 30/40/50 mila€ al mese dorme si mena urla scappa e vota X altri ma andate a raccogliere cartoni….l’unica cosa normale forse è questa e cmq se vuole una allatta senza neanche farsi vedere ma i politici vivono di visibilità poi se è buona visibilità peccato nn sfruttarla!

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