No alle smagliature in gravidanza con la prevenzione

Le smagliature sono un inestetismo che colpisce sia uomini che donne, tuttavia quelle che insorgono durante la gravidanza possono essere attenuate da una buona prevenzione.

Purtroppo se il disturbo ha origini genetiche, ben poco potremo fare per evitarlo però, con i giusti accorgimenti, sicuramente l’entità dell’inestetismo sarà più modesta.

Partiamo comunque dal principio che dobbiamo accettare i cambiamenti del nostro corpo e imparare a conviverci, stiamo preparandoci a dare la vita e questo dovrebbe compensare tutti i disagi.

Per preparare la pelle al forte stress, a cui verrà sottoposta con l’aumento di volume della pancia, non dobbiamo necessariamente acquistare prodotti costosi che promettono mari e monti e poi si rivelano un fiasco o comunque non all’altezza della nostra spesa.

Le smagliature sono causate da un cedimento dei tessuti dell’epidermide, sottoposti a grande sforzo man mano che si procede con la gestazione. Bisogna quindi cercare di rendere elastica la pelle del ventre.

Lasciamo stare la lanolina che, sebbene sia molto utile ed efficace, purtroppo potrebbe essere non troppo naturale a causa della sua lavorazione. Acquistiamo invece un bel flacone di semplicissimo olio di mandorle dolci. Il costo è irrisorio, mediamente per 100 ml occorrono massimo 5 euro. Dobbiamo però essere molto costanti e iniziare fin dai primi mesi di gravidanza a massaggiare la zona con l’olio. I massaggi devono essere delicati, meglio se effettuati da sedute o sdraiate, con movimenti circolari dall’interno verso l’esterno della pancia.

Possiamo applicare l’olio anche due volte al giorno, ma dovremo avere anche altri accorgimenti.

Un’alimentazione sana e ricca di fibre e vitamina B faciliterà il compito.

Cerchiamo di non prendere troppo peso, la norma sarebbe tra i 9 e gli 11 kg.

Infine argomento panciera. Alcuni sostengono siano un vero toccasana, altri le sconsigliano in quanto impediscono il corretto flusso microcircolatorio. Proviamole e vediamo se ci sentiamo a nostro agio, caso mai potremo utilizzarle solo verso la fine della gravidanza e nei momenti di maggior attività.

Elisabetta Pinna
Elisabetta Pinna

Web copy-writer freelance, viaggiatrice, scrittrice di reportage di viaggio e fotografa. Laureata in lingue, un master in comunicazione. Vivo a Roma col mio compagno e il nostro cucciolo di 17 mesi. Prima del bambino non ero sicuramente una persona troppo attenta al mondo bio, ma dalla gravidanza in poi mi sono avvicinata a questa che io definisco una vera filosofia. Non do praticamente nulla di industriale a mio figlio. Pratico un maternage ad alto contatto e cerco sempre di dare una seconda vita agli oggetti che entrano nel mio percorso.

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