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26/10/2026
All’istituto comprensivo Cassarà-Guida di Partinico, una circolare chiede agli studenti di pulire banchi, sedie e arredi dei laboratori negli ultimi minuti di lezione, prima di uscire.
L’iniziativa, voluta dal dirigente scolastico Salvatore Ciravolo, dovrebbe durare pochi minuti e avere una finalità educativa.
Una decina di genitori ha però scritto al preside per chiedere maggiori garanzie su strumenti, igiene e sicurezza, oltre a un confronto sulle modalità dell’attività.
Cosa prevede la circolare
La disposizione riguarda gli spazi utilizzati durante la giornata: gli alunni dovrebbero passare sulle superfici un panno inumidito e riordinare gli arredi prima di lasciare la scuola.
Il tempo previsto, secondo il dirigente, è di quattro o cinque minuti al massimo.
Non si parla quindi di un’attività che occupa un’intera lezione, ma di un breve momento inserito nella parte finale della giornata scolastica.
Ciravolo ha precisato che il gesto non vuole essere una punizione e non è pensato per sostituire il lavoro del personale addetto alle pulizie.
La proposta viene presentata come un modo per coinvolgere i ragazzi nella cura degli ambienti che condividono, attraverso un’azione concreta e limitata nel tempo.
La finalità educativa e il regolamento
Per il preside, pulire il banco o sistemare una sedia può diventare un’occasione per riflettere sul rispetto degli spazi comuni e sul contributo che ciascuno può dare.
L’obiettivo dichiarato è responsabilizzare gli studenti, non affidare loro le pulizie ordinarie della scuola. La distinzione tra un gesto educativo e un compito di pulizia è però uno degli aspetti su cui le famiglie chiedono chiarezza.
Secondo Ciravolo, la modifica del regolamento d’istituto è stata approvata dal collegio dei docenti e dal consiglio d’istituto; in quest’ultimo, la componente dei genitori avrebbe votato all’unanimità.
Questo non ha eliminato le perplessità di tutte le famiglie: una decina ha deciso di rivolgersi direttamente al dirigente per discutere come si svolgerà l’attività.
Le richieste dei genitori
Nella loro lettera, i genitori non contestano il valore educativo del rispetto degli ambienti scolastici.
Chiedono però che il riordino avvenga con strumenti idonei, nel rispetto dell’igiene e della sicurezza degli studenti.
Temono inoltre che un’attività proposta come educativa possa essere vissuta dai ragazzi come un’imposizione e chiedono di parlarne con la scuola.
Il confronto richiesto riguarda l’applicazione della circolare: quali strumenti usare, come rispettare le condizioni igieniche e di sicurezza e quali gesti di riordino affidare agli studenti, senza sostituire le pulizie svolte dal personale incaricato.




