Famiglia nel bosco, seconda visita dei bambini a casa: bambini entusiasti

Dopo la seconda visita nella casa del bosco, il legale riferisce che i bambini aspettano di trascorrervi il weekend. Per i primi pernottamenti si attendono ancora indicazioni.

Trasparenza editoriale: questo articolo è stato realizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale, sottoposto a verifiche automatizzate delle informazioni e revisionato dalla redazione di Mamme.it.

14/10/2026

Il 13 ottobre i tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion sono tornati per la seconda volta nella casa del bosco a Palmoli in provincia di Chieti. L’avvocato dei genitori, Simone Pillon, ha definito positivo l’incontro e ha riferito che i bambini aspettano di trascorrere lì anche il fine settimana. Per i primi pernottamenti, che secondo il legale dovrebbero iniziare dal 16 ottobre, si attendono ancora indicazioni.

La visita e il percorso di rientro

Su richiesta del legale era presente personale del servizio di secondo livello che segue sia i minori sia i genitori. La visita fa parte del percorso di ricongiungimento stabilito dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila: prima periodi di permanenza circoscritti, poi il rientro dei bambini nel nucleo familiare.

Il percorso è iniziato dopo il provvedimento con cui, undici mesi prima, i tre figli erano stati allontanati e trasferiti in una casa famiglia a Vasto. Il ritorno nella casa per una seconda visita non coincide quindi con un rientro definitivo. È un passaggio distinto dai pernottamenti nel fine settimana, per i quali la famiglia attende le indicazioni necessarie.

Quando potrebbero iniziare i pernottamenti

Secondo quanto riferito da Pillon, i giudici hanno previsto che le notti nella casa possano cominciare dopo un mese dall’inizio della scuola, cioè dal 16 ottobre. Alla data della seconda visita, il 13 ottobre, l’avvio di questa fase non era ancora stato indicato alla famiglia. Il legale ha espresso la speranza che non intervengano ostacoli amministrativi o burocratici.

La casa messa a disposizione dal Comune è stata considerata idonea ad accogliere i bambini, a differenza dell’abitazione precedente immersa nel bosco abruzzese. Risponde alle prescrizioni contenute nelle relazioni degli assistenti sociali che seguono il caso. I soggiorni nel weekend costituirebbero così un passo ulteriore rispetto alle visite, nell’ambito del percorso graduale fissato dai giudici.

Il reclamo del 3 novembre e la scuola

Intanto prosegue la vicenda giudiziaria. Il 3 novembre la Corte d’Appello dell’Aquila discuterà il reclamo presentato dal legale contro alcuni aspetti delle decisioni dei giudici minorili. Pillon chiede tempi più rapidi per il rientro dei bambini e sottopone alla Corte anche la questione del loro percorso di istruzione.

I genitori auspicano che i figli possano continuare ad apprendere attraverso l’istruzione parentale, anziché frequentare una scuola pubblica. Mentre la Corte deve ancora esaminare il reclamo, il passaggio più vicino per la famiglia resta quello delle notti nella casa: secondo il legale, potrebbero iniziare dal 16 ottobre, dopo il primo mese di scuola, ma si attendono ancora le indicazioni per organizzarle.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!
Redazione
Redazione

La Redazione di Mamme.it è composta da mamme, blogger e professionisti del settore che condividono esperienze, informazioni e approfondimenti dedicati alla gravidanza, alla maternità, alla crescita e all'educazione dei bambini. Ogni giorno lavoriamo per offrire alle famiglie contenuti utili, chiari e aggiornati, con particolare attenzione all'affidabilità delle informazioni e alle fonti scientifiche

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *