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29/10/2026
Il 3 novembre la Corte d’Appello si pronuncerà sul reclamo presentato dalla difesa di Nathan e Catherine Trevallion Birmingham contro i provvedimenti che riguardano i loro tre figli. I genitori chiedono una revisione delle misure e il ricongiungimento familiare. La decisione arriverà con un’udienza cartolare, mentre il 30 ottobre scade davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquila il termine per depositare le memorie: sono due passaggi distinti, che possono avere esiti diversi.
Il reclamo e le scadenze davanti ai giudici
La difesa, guidata dall’avvocato Simone Pillon, chiede che siano valutati i cambiamenti intervenuti nella vita della famiglia. Tra i temi sottoposti ai giudici figurano le condizioni dei bambini, la possibilità di svolgere nuove consulenze tecniche e i tempi per arrivare a un eventuale ricongiungimento. I legali chiedono inoltre che venga presa in considerazione l’istruzione parentale.
Il termine del 30 ottobre riguarda invece il deposito delle memorie delle parti davanti al Tribunale minorile. Non coincide con la pronuncia del 3 novembre della Corte d’Appello, chiamata a esaminare il reclamo. Un precedente ricorso in appello, presentato contro l’ordinanza del 18 marzo, era stato dichiarato improcedibile lo scorso aprile: quel provvedimento aveva disposto l’allontanamento di Catherine dalla casa famiglia e il trasferimento dei tre figli in un’altra struttura protetta. L’ordine di trasferimento dei minori era poi stato congelato dopo una modifica del dispositivo.
La nuova casa e la quotidianità dei tre figli
Nel frattempo, Nathan e Catherine hanno lasciato il casolare isolato di contrada Mondola, ritenuto non sicuro per la crescita dei bambini. I genitori vivono ora in un’abitazione messa gratuitamente a disposizione dal Comune di Palmoli; i figli sono ancora accolti nella struttura protetta. È inoltre in corso il percorso per definire il progetto di una nuova casa in bioedilizia, prevista accanto al vecchio casolare, indicato come inagibile.
Dal 16 settembre i tre figli frequentano la scuola pubblica a Vasto, come disposto dai giudici. In precedenza seguivano l’istruzione parentale: prima con la madre e poi, durante la permanenza in comunità, con un’insegnante in pensione. Sono stati effettuati anche i richiami vaccinali obbligatori. La struttura protetta che li accoglie aveva inizialmente manifestato l’intenzione di interrompere l’accoglienza, ma in seguito ha confermato la disponibilità a proseguirla.
Incontri protetti e richiesta di ricongiungimento
Il riavvicinamento tra genitori e figli prosegue con incontri protetti e pernottamenti periodici nella nuova abitazione di Palmoli. La difesa porta questi cambiamenti all’attenzione dei giudici insieme al percorso di sostegno alla genitorialità avviato dai genitori e alle nuove condizioni abitative.
Nathan e Catherine auspicano di poter riunire stabilmente la famiglia entro Natale. È una loro aspettativa, non una decisione già presa: il 3 novembre la Corte d’Appello valuterà il reclamo, mentre il procedimento davanti al Tribunale minorile proseguirà con i propri tempi. Il 20 novembre ricorrerà un anno dalla sospensione della responsabilità genitoriale e dal collocamento dei bambini in struttura.




