Crescere un figlio in Italia costa 162mila euro: la spesa aumenta del 4%

La stima media per crescere un figlio fino ai 18 anni sale a 162mila euro. Il costo più alto si concentra fra i 15 e i 18 anni, con 49.700 euro.

22/09/2026

Crescere un figlio in Italia può costare in media 162mila euro dalla nascita ai 18 anni, cioè oltre 9mila euro l’anno.

La stima di Moneyfarm, calcolata sull’attuale costo della vita, colloca la spesa in una forbice fra 112mila e 212mila euro.

Rispetto alla rilevazione del 2025, quando la media era di 156mila euro, il conto è salito di circa 6mila euro: +4%, equivalenti a 350 euro di spesa in più all’anno per figlio.

Il confronto con le retribuzioni contrattuali

Rispetto alla prima ricerca di Moneyfarm, condotta nel 2022, la spesa media è passata da circa 139.500 a 162mila euro: un aumento complessivo del 16%. Nello stesso periodo, Moneyfarm mette questo dato a confronto con il +12% delle retribuzioni contrattuali.

Le spese iniziano ancora prima della nascita. Per visite, ecografie, corso preparto, sala parto e corredo del neonato, la stima media è di 4.100 euro. L’importo complessivo può cambiare in base alle esigenze e alla disponibilità economica di ogni famiglia.

Dai primi anni all’adolescenza: come cambia il conto

La crescita delle spese non è uniforme. Nei primi anni incidono soprattutto cura, assistenza e acquisti essenziali; con l’ingresso a scuola il paniere si amplia, fino a raggiungere il livello più alto nell’adolescenza.

  • 0-3 anni: 19.500 euro, soprattutto per prodotti della prima infanzia, nido o babysitter e attrezzatura.
  • 4-5 anni: 20.800 euro, tra scuola dell’infanzia, mensa, materiale didattico, abbigliamento e prime attività extrascolastiche.
  • 6-8 anni: 24.900 euro, con trasporti, mensa scolastica, doposcuola e attività sportive o culturali.
  • 9-11 anni: 21mila euro, con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente.
  • 12-14 anni: 22mila euro e l’aumento annuo più alto fra le fasce considerate, pari al 7%.
  • 15-18 anni: 49.700 euro, oltre 12.400 euro l’anno.

Nell’ultima fascia pesano in particolare alimentazione, istruzione, tecnologia, sport, corsi di lingua, paghetta e le esigenze legate a una maggiore autonomia. È il periodo più costoso del percorso preso in esame.

Abbonamenti e tecnologia fra le voci che cambiano di più

Non tutte le voci di spesa seguono lo stesso andamento.

I servizi in abbonamento totalizzano 5.814 euro e registrano un +32,3%: Moneyfarm attribuisce soprattutto questo aumento all’aggiornamento del paniere, con l’inserimento dei servizi di intelligenza artificiale. La tecnologia, fra tablet, smartphone, computer e console, arriva a 3.095 euro (+25,5%).

La mensa scolastica cresce del 7,6%, fino a 5.105 euro, mentre i campi estivi aumentano del 6,3%, arrivando a 1.683 euro. Per valore assoluto, le voci più consistenti sono l’alimentazione, con 36.114 euro, la babysitter, con 19.668 euro, e le attività sportive, con 9.510 euro.

Secondo i dati Istat riferiti al 2024, il reddito netto familiare mediano è di 49.894 euro per le coppie con figli e di 33.290 euro per le famiglie monogenitoriali. Rapportando la stima annua di circa 9mila euro a questi redditi, Moneyfarm calcola un’incidenza rispettivamente del 18% e del 27%. Per famiglie e scuola, il passaggio più impegnativo resta quello fra i 15 e i 18 anni, quando la stima concentra quasi 50mila euro di spese.

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