Cromoterapia, anche il cibo può essere d’aiuto

Solitamente quando prepariamo le nostre pietanze pensiamo al menù in base a un’accostamento di sapori, se siamo di quelle attente alla linea pensiamo alle calorie e ai grassi.

Se siamo molto brave badiamo anche alle proprietà nutrizionali dei cibi e li combiniamo in modo tale da potenziarne l’effetto, ma quante di noi portano in tavola gli alimenti pensando alla funzione che il loro colore può esercitare sul nostro organismo?

Si, perché se qualcuna conosce i fondamenti della cromoterapia, non si stupirà nel sapere che, tali concetti, sono validi anche a tavola.

In base al colore degli alimenti possiamo stimolare il nostro organismo, a livello energetico, emotivo, e perfino funzionale.

Se per esempio ci sentiamo un po’ depressi, spossati e non riusciamo a trovare la giusta concentrazione nelle azioni quotidiane, possiamo mangiare alimenti dal colore rosso come fragole, quando è il periodo, ciliegie, pomodori, rape rosse, fagioli e lenticchie rosse, anguria.

Se invece soffriamo di insonnia o siamo particolarmente sotto stress, mangiare dei cibi scuri ci sarà d’aiuto. Portiamo in tavola, soprattutto a cena, melanzane, prugne, cavoli viola, uva, olive nere, more di rovo o gelso, fichi e patate. Sembra che il consumo di tali alimenti favorisca il sonno e aiuti quindi a trovare una situazione di relax emotivo e fisico.

I cibi bianchi, invece, contribuirebbero a ritrovare le giuste energie per cominciare bene la giornata e affrontare tutte le incombenze quotidiane. Ecco perché al mattino dovremo mangiare carboidrati, fiocchi d’avena, farine di cereali, riso soffiato, bere latte, che sia di origine animale o vegetale, dipende dalle proprie abitudini.

I cibi di colore giallo e arancione stimolano l’attività mentale, quindi se dobbiamo affrontare delle prove particolarmente impegnative, facciamoci una bella spremuta d’arancia prima di uscire di casa o, se preferiamo, un centrifugato di carote.

 

Elisabetta Pinna
Elisabetta Pinna

Web copy-writer freelance, viaggiatrice, scrittrice di reportage di viaggio e fotografa. Laureata in lingue, un master in comunicazione. Vivo a Roma col mio compagno e il nostro cucciolo di 17 mesi. Prima del bambino non ero sicuramente una persona troppo attenta al mondo bio, ma dalla gravidanza in poi mi sono avvicinata a questa che io definisco una vera filosofia. Non do praticamente nulla di industriale a mio figlio. Pratico un maternage ad alto contatto e cerco sempre di dare una seconda vita agli oggetti che entrano nel mio percorso.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *