Mamme, nessuno deve dirvi cosa è giusto per voi

Nessuno deve dirvi cosa è giusto per voi.

Nessuno deve darvi consigli non richiesti, permettersi di giudicare il vostro lavoro, contrapporsi tra il vostro cuore e il vostro istinto, tra quello che avete studiato e quello che avete imparato.

Certo, ci sarà sempre qualcuno che avrà più esperienza di voi, ma nessuno potrà mai essere dentro la vostra vita.

Nessuno conoscerà voi e i vostri figli così bene come voi stesse perciò no, nessuno deve dirvi cosa è giusto per voi.

Nessuno può dirvi come nutrire vostro figlio, come e quanto farlo dormire, dove portarlo o come vestirlo. Ascoltate solo le indicazioni e i consigli del vostro medico di fiducia, ma non lasciate che nessuno vi giudichi: voi mamme – tranne rarissimi casi – sapete cosa è bene per voi e per la vostra famiglia.

Chiedete consiglio, sì, a coloro di cui vi fidate, ma non lasciate che il consiglio diventi un mantra. Non è detto che ciò che funziona con gli altri funzioni anche con voi e vostro figlio.

Ascoltate il vostro bambino, la sua è l’unica voce che può farvi capire davvero che strada percorrere, ascoltate anche il vostro cuore e scegliete insieme al vostro compagno e a vostro figlio che vita vivere. Non lasciatevi inculcare idee, nessuno dovrebbe mai farsi gli affari vostri: se non fate del male a vostro figlio, andate avanti senza timore.

Allattate col biberon o fino a 5 anni, tenete la culla in camera vostra o in cameretta, uscite con la pioggia battente o rinchiudetevi in casa al calduccio, svezzate tradizionalmente o autosvezzate… Cosa può importare agli altri? Perché tutti devono mettere la bocca su tutto?

Fate quello che vi fa stare meglio. Essere madri è un equilibrio appeso ad un filo sottilissimo, basta niente perché tutto crolli, perché si pianga, perché ci si senta sbagliate o in colpa, e non va bene, non è giusto, perché le mamme ce la mettono sempre tutta, per far star bene i propri piccoli.

Quindi mamme, state tranquille: fatevi scivolare addosso le critiche, i giudizi travestiti da “consigli”, la falsa amica che vi dice “sai, lo dico perché sono tua amica…”.

Non fatevene un cruccio e non pensate mai di essere sbagliate, perché non lo siete.

Ogni mamma sa cosa è bene per sé e per il proprio bimbo, ogni mamma dovrebbe essere lasciata in pace e dovrebbe essere lasciata libera di sbagliare, perché solo così si impara e si prendono le misure, solo così si conoscono i propri bambini e si sceglie il meglio per loro.

E quindi quando vi diranno qualcosa, la prossima volta, respirate profondo, pensate a qualcosa di bello, e semplicemente dite “ah-ah”.

Funziona sempre!

50sfumaturedimamma
50sfumaturedimamma

50sfumaturedimamma.com nasce così. In un pomeriggio di fine estate 2012, Morna disse ad Anya, conosciuta su un forum : “Ehi, Anya, ma se aprissimo un blog in cui diciamo che la maternità non è quella cosa tutte rose e fiori di cui parlano in giro? E diciamolo anche a Klarissa, va’”.
E così Anya, Klarissa e Morna, accumunate dal lavoro per la scrittura e da una visione piuttosto disincantata della maternità, crearono il loro blog a tre voci, tutte e tre molto diverse, ma accomunate da un solo intento: dimostrare che non c’è un solo modo di essere mamme, e che per riuscire a sopravvivere tra gli incastri, le giornate infinite, i pianti, la scuola e il corso di judo, bisogna saperci ridere su. Prendere e soprattutto prendersi in giro.
Ed è per questo che è nata la fenomenologia della mamma, un appuntamento settimanale che scherza su ogni tipo possibile di mamma.
Quanto alle autrici, Anya vive a Parigi, dove lavora a tempo pieno in una società di media on line, e ha due bambine nate nel 2010 e nel 2012; Klarissa vive a Milano e lavora in uno studio del centro, ha un bimbo nato nel 2009; Morna vive a Trento ed è libera professionista, oltre che mamma di due bimbi nati nel 2008 e nel 2011.

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